Roma, in arrivo il Grab: cos'è il Grande Raccordo Anulare delle Bici?

Il progetto di un anello ciclabile romano presentato venerdì da Legambiente e VeloLove: "L’80,3% è già pedalabile in sicurezza"

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21 settembre 2016 - Il sindaco di Roma Virginia Raggi e il ministro delle Infrastrutture Graziano del Rio hanno firmato, a Roma, il protocollo d’intesa per la realizzazione del Grande Raccordo Anulare per le Biciclette (GRAB).

A dare la notizia è stata il sindaco di Roma sulla sua pagina Facebook:

11 maggio 2015 - Alberto Fiorillo di Legambiente e Marco Pierfranceschi di VeloLove hanno presentato, venerdì mattina in Campidoglio, il progetto per la creazione del GRAB, il Grande raccordo anulare per le biciclette: si tratta di un’infrastruttura leggera, low cost e ad alta redditività economica e culturale, che per gli ideatori rappresenterebbe un richiamo ulteriore per nuovi turismi, dai cicloviaggiatori agli amanti del trekking urbano.

Il "fratello" del Grande Raccordo Anulare (o forse "cugino", chissà) sarà lungo 44km e sembra che l'idea riscuota già un certo entusiasmo, sia in giunta che tra i ciclisti romani: a parere di chi scrive, ciclista preoccupato ma convinto, si tratterebbe di una vera e propria rivoluzione urbana nella Capitale.

A dirla tutta l'idea venne a Marco Pierfranceschi già diversi anni fa: era il 2006 e Pierfranceschi, blogger e ciclista capitolino, aveva abbozzato e disegnato l'ipotesi di un Grande Sentiero Anulare, frutto di un lavoro ciclistico e creativo decennale: come spiegava lo stesso blogger l'idea era di "individuare un sentiero che consentisse di spostarsi attraverso la città evitando il traffico, lo smog, i casermoni di cemento".

Il GRAB ricalca, amplia e migliora quell'idea, portando una proposta che piace molto al sindaco Ignazio Marino, che sulla ciclabilità della città ha basato una campagna elettorale e l'intera comunicazione istituzionale da sindaco: il percorso individuato è quasi completamente pianeggiante, intelligentemente ed accuratamente tracciato in una città prettamente collinare, e ripercorre in buona parte vie pedonali e ciclabili già esistenti oltre a parchi, aree verdi e argini fluviali (per il 31,9 km, il 72,2% del tracciato).

GRAB

Altri 3,6 km (l’8,1%) si sviluppano su marciapiedi che possono facilmente accogliere una ciclabile. Complessivamente, dunque, l’80,3% del Grab allo stato attuale è già pronto e pedalabile in sicurezza. Altri 6,8 km (il 15,4%) interessano strade secondarie e a bassissima intensità di traffico. Solo 1.900 metri sono congestionati da un intenso flusso di veicoli motorizzati.

Il progetto è stato presentato in Campidoglio da Legambiente, Rete Mobilità Nuova, Touring Club Italiano e Parco Regionale dell’Appia Antica ed ha già raccolto il benestare sia del sindaco che del neo-ministro Graziano Delrio, assunto a via Veneto a bordo di mezzo ciclabile:

"Può rappresentare una svolta nel modo di vivere, visitare e ricordare la città e di riapprezzare luoghi antichi e architetture moderne. Un progetto che ho avuto modo di conoscere e mi ha entusiasmato"

ha dichiarato Delrio all'AdnKronos. L'obiettivo degli ideatori e di chi ha studiato e redatto il progetto è importante: collegare con un corridoio verde l’Appia Antica al Maxxi di Zaha Hadid, le street art del Quadraro e di Torpignattara a Colosseo, Circo Massimo, Caracalla e San Pietro, così come i parchi della Caffarella e degli Acquedotti, Villa Ada, Villa Borghese, Villa Gordiani, i percorsi fluviali di Tevere, Aniene e Almone incrociando in più punti diverse stazioni ferroviarie, le linee A e B della metropolitana e anche la futura linea C.

Sebbene oltre il 70% del tracciato si sviluppi in sede propria (parchi urbani e piste ciclabili) circa il 30% del Grab utilizza la viabilità ordinaria. Di questa un buon 8% potrebbe transitare su marciapiedi a bassa frequentazione, facilmente destinabili a uso promiscuo ciclo-pedonale. Un ulteriore 15% sfrutta viabilità secondaria, convertibile in Zone 30.

Questa mattina il minisindaco del Municipio I Sabrina Alfonsi si è riunita per la prima volta il Gruppo per il coordinamento del Giubileo: presenti monsignor Fisichella, incaricato dal Papa per l'organizzazione dell'Anno santo, il sottosegretario di Palazzo Chigi De Vincenti, il prefetto Gabrielli, il sindaco Marino con l'assessore Pucci, il governatore Zingaretti col vice Smeriglio. L'ipotesi sul tavolo riguarda un percorso per le biciclette lungo tutto il municipio I, un "miniGrab" sul modello dell'anello per cicloamatori presentato pochi giorni fa.

"Potrebbe partire da San Giovanni, dove si trovano la basilica e anche la metropolitana A e presto la C, passare a Santa Maria Maggiore per arrivare al Colosseo, poi ai Fori imperiali, piazza Venezia, attraversare Botteghe Oscure e via del Pellegrino, passare per Ponte Sant'Angelo e il Castello, per giungere al Vaticano e da qui, tramite Borgo Pio e via Ottaviano, approdare a Cipro, dove c'è di nuovo la metropolitana"

ha spiegato Alfonsi.

Insomma, una rivoluzione della mobilità sta bussando con insistenza alle porte di Roma: la speranza è che qualcuno, questa volta, apra ai Lanzichenecchi anzichè lasciarsi invadere.

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