Roma, la tassista aggredita smentisce l'intervista a Repubblica

L'uomo è stato rintracciato in via Pineta Sacchetti e avrebbe confessato tutto

14 maggio, 10.10 - L'avvocato Cristian Malaguti, legale della tassista aggredita a Roma, smentisce che la donna abbia rilasciato l'intervista a Repubblica di cui abbiamo pubblicato alcuni stralci: "La mia assistita, aggredita e violentata a Roma da un passeggero mentre era al lavoro come tassista, non ha mai rilasciato alcuna intervista al quotidiano 'La Repubblica'. Non conosce e non ha mai incontrato la signora Federica Angeli e il signor Emilio Orlando, entrambi firmatari dell'articolo apparso sul predetto quotidiano. È inaccettabile che vengano attribuite alla mia assistita dichiarazioni, stati d'animo e valutazioni che la stessa non ha mai personalmente espresso a nessun giornalista. Le uniche dichiarazioni sono quelle rese agli inquirenti".

12 maggio, 11.00 - La tassista romana vittima dell'aggressione del 30enne Simone Borgese parla in un'intervista a Repubblica: "La mia vita è rovinata per sempre", dice la donna.

Ecco altre parole della tassista aggredita:

"Il fatto che ora sia dietro le sbarre e che la polizia lo abbia catturato in poco tempo è da una parte un sollievo perché non potrà più far male ad altre persone, ma quello che ha lasciato in me non passerà mai. Continuerò sempre ad aver paura, la forza bruta che ha usato contro di me e quella sensazione di sentirmi davanti a lui inerme ed impotente, mi ha distrutto. Piango di continuo, ripensando a ciò che ho provato durante quella maledetta corsa in taxi. Dovrebbe rimanere in carcere a vita per non nuocere più, soprattutto se ripenso alla tranquillità e alla naturalezza con cui è sceso e si è allontanato dopo quello che mi aveva fatto. Era come se fosse abituato a trovarsi in quelle situazioni. Era come se fosse stato tutto normale...".

Così racconta il viaggio in taxi con quel cliente apparentemente normale:

"Quando ha fermato il mio taxi vicino all'hotel Ergife lo ha fatto alzando la mano. Era in attesa alla fermata dell'autobus, ben vestito. A ripensarci bene era molto agitato. Col senno di poi vengono in mente dettagli che sul momento non cogli, o che comunque non ritieni importanti. Controllava ripetutamente e nervosamente il telefono cellulare e lo infilava e sfilava dalla tracolla, come se aspettasse una telefonata. Ha parlato poco, ricordo solamente che si lamentava ed inveiva contro i bus che non passavano e che lo avevano costretto ad una lunga attesa. Poi è arrivato il momento in cui ho sentito addosso la paura".

Simone Borgese, reo confesso dello stupro della tassista

14.27 - La Procura di Roma ha inviato al gip la richiesta di convalida del fermo e l’emissione del provvedimento di custodia cautelare in carcere per Simone Borgese, il 30enne romano reo confesso dello stupro di una tassista. Spetterà al giudice per le indagini preliminari fissare l’interrogatorio di garanzia che potrebbe avvenire tra domani e mercoledì nel carcere di Regina Coeli dove Borgese è stato trasferito nella tarda serata di domenica: il pm Eugenio Albamonte ha tracciato un piano probatorio "inattaccabile" spiegano in procura, allegando anche il verbale dell’interrogatorio durante il quale l’uomo ha ammesso le sue responsabilità.

Entro pochi giorni, spiegano gli inquirenti, saranno inoltre disponibili i riscontri della scientifica sul DNA dell'uomo, riscontri atti a dimostrare "oltre ogni ragionevole dubbio" la colpevolezza di Borgese, che ieri ha raccontato quanto accaduto con "calma e lucidità" e in modo decisamente particolareggiato, non lasciando spazio ad ulteriori dubbi.

Il profilo Facebook di Simone Borghese è stato chiuso questa mattina dietro richiesta dell'autorità giudiziaria: intorno alle 9 e mezza la pagina è stata oscurata, un provvedimento necessario oltre per la dignità e l'incolumità del reo confesso anche per tutelare la figlia di 7 anni: i commenti del pubblico sulla pagina, una vera macelleria mediatica di intimidazioni, minacce, giudizi e insulti.

11 maggio 2015, ore 9.40 - Nella notte la svolta nelle indagini: l'uomo che ha violentato e derubato una tassista è stato fermato dalla Polizia e ha confessato i fatti. L'identikit diffuso dalla forze dell'ordine ha portato a varie segnalazioni, tra cui quella di un tassista che lo ho avuto come cliente; in quel caso l'uomo non aveva pagato la corsa lasciando il proprio numero di cellulare al tassista. Tramite ricerche sulle celle telefoniche si è arrivati all'uomo, di 30 anni, rintracciato in via Pineta Sacchetti, all'angolo con via Alciato. Gli inquirenti spiegano che il 30enne avrebbe confessato le proprie responsabilità.

(A.G.)

Roma, tassista violentata e derubata a Piana del Sole


ROMA. POLIZIA DI STATO: DIRAMATO LIDENTIKIT DELLAUTORE DELLA

17.30 - Le autorità hanno diffuso l’identikit del giovane ricercato ormai da ieri mattina in tutta la Capitale:

maschio, italiano, età 25-30 anni, altezza 165/70, corporatura magra, capelli corti scuri mossi, viso pentagonale, occhi piccoli scuri, sopracciglia sottili, naso medio, bocca media e labbra sottili, carnagione chiara.

Il giovane al momento della violenza sessuale indossava una camicia di jeans, un paio di pantaloni scuri e scarpe da ginnastica scura.

La polizia si è rivolta direttamente alla popolazione: chiunque sia in possesso di informazioni utili all’identificazione dello stupratore è invitato a contattare subito il 113.

9 maggio 2015 - Proseguono senza sosta le ricerche dell’uomo che ieri mattina ha stuprato e derubato una tassista romana nei pressi di Ponte Galeria, sulla strada per Fiumicino, e i particolari emergono ora dopo ora.

L’aggressore, un italiano di circa 40 anni, calvo e palestrato, potrebbe aver già colpito in passato. Il modus operandi, violenza sessuale esclusa, sarebbe lo stesso di almeno quattro episodi violenti capitati ad altrettanti tassisti della capitale. Scrive oggi il Corsera:

Il suo modo d’agire sarebbe sempre lo stesso: forse proprio per non lasciare tracce, il rapinatore non telefona alla centrale del taxi, ma lo chiama in corsa, per strada. Poi chiede al conducente di essere portato in una via che si rivela molto isolata. E a quel punto scatta l’aggressione, selvaggia, a pugni per portar via il portafoglio del malcapitato.

Intanto, mentre le ricerche proseguono a tappeto - l’uomo è fuggito a piedi, nei campi - c’è chi coglie l’occasione per denunciare ancora una volta le condizioni in cui i tassisti romani si trovano a lavorare ogni giorno. Loreno Bittarelli, presidente della cooperativa Radiotaxi 3570, ha dichiarato:

C’è un problema sicurezza per i tassisti a Roma e noi lo denunciamo da tempo, non solo in questa occasione. Gli episodi si susseguono, è un problema serio e spero che si possa fare qualcosa per avere maggiori tutele. È una nostra tassista, una sostituta alla guida di un nostro associato. Venerdì mattina ha preso un cliente che ha alzato la mano al volo all’altezza dell’Ergife sull’Aurelia e l’ha condotta alla Piana del Sole. Ancora non sono riuscito a parlarci ma sicuramente andrò a trovarla per portarle la nostra solidarietà.

Anche il Campidoglio è intervenuto sulla vicenda, promettendo giustizia rapida e severa:

Voglio essere chiaro: quest’amministrazione considera le violenze e gli abusi a sfondo sessuale non soltanto estremamente gravi, ma anche vili e un vero crimine contro la comunità umana. Di fronte alla vigliaccheria di chi usa la violenza e la forza per ferire una donna nel corpo e nello spirito non si può lasciare spazio ad alcun tentennamento nell’invocare una giustizia severissima e rapidissima. Oltre che lo stigma dell’intera comunità.

Parola del sindaco Ignazio Marino, che ha proseguito:

È per questo che sono idealmente accanto alla donna che alla guida di un taxi nella nostra città è stata così barbaramente offesa e violentata. Roma ripudia questi gesti, e ripudia chi li compie, che non può in alcun modo sentirsi degno di vivere da cittadino libero in una città che da millenni è simbolo di accoglienza e integrazione. Questa amministrazione farà quanto è in suo potere per essere vicino alla donna vittima di violenza.

La caccia all’uomo prosegue.

8 maggio 2015 - Una tassista di 43 anni è stata violentata e derubata questa mattina intorno alle ore 8 a Roma in via Pescina Gagliarda, una piccola stradina di campagna in località Piana del Sole. Responsabile di questa terribile violenza un uomo sui 30 anni, romano stando a quanto ha riferito la vittima agli agenti di Polizia, che è salito a bordo della vettura nella zona di sosta adibita ai taxi di Piazza Irnerio (quartiere Aurelio).

Una volta giunto alla destinazione indicata - dopo una corsa di circa 20km - l'uomo, invece di pagare e poi scendere dalla vettura, ha immobilizzato la donna dopo averla minacciata con un coltello, costringendola a subire un rapporto sessuale non consensuale. Prima di allontanarsi a piedi attraverso i campi le ha anche rubato l'intero incasso del turno di notte. La tassista è riuscita poco dopo ad allertare i soccorsi, ricevendo le cure del caso all'Ospedale San Camillo.

La Polizia ha iniziato subito le ricerche del colpevole di questo misfatto, facendo anche alzare in volo un elicottero per pattugliare la zona, senza tuttavia riuscire ad individuarlo.

Tassista stuprata a Roma

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