Fiumicino, incendio al Terminal 3: riaperto il molo D, operatività al 100%

Cinque persone sono indagate per concorso in incendio colposo. Aperto un altro fascicolo sulle conseguenze della presenza di diossine, ma AdR smentisce.

19 luglio 2015 - Alle 23.59 di ieri il molo D del Terminal 3 dell’Aeroporto di Fiumicino è stato riaperto e l’operatività dello scalo può riprendere al 100%, giusto in tempo per l’enorme flusso di passeggeri in transito per le vacanze estive.

Entro venerdì la data di riapertura del molo D

15 luglio 2015 - Entro pochi giorni, tra domani e dopodomani, sapremo con certezza quando potrà riaprire il molo D del Terminal 3 dell'Aeroporto di Fiumicino, chiuso dopo l’incendio divampato il 6 maggio scorso. A chiederlo è stato il prefetto Franco Gabrielli, ipotizzando anche la riapertura potrebbe già nel prossimo weekend.

Se i dati sull’aria del molo D, raccolti dall’Istituto superiore della sanità e da Asl saranno positivi, non ci sarà motivo di impedire la riapertura. Lo ha precisato anche Walter Ricciardi, commissario dell’Iss:

Contiamo di avere i risultati, speriamo positivi, per venerdì. E così saremo in grado con l'Arpa e all'autorità sanitaria locale di dare il via libera ai decisori per riaprire l'aeroporto.

Fiumicino, l'Istituto Superiore di Sanità: contaminanti nel Terminal 3

Domenica 28 giugno, ore 12:13 - Secondo le conclusioni dell'Istituto Superiore di Sanità consegnate il 26 giugno al Ministro della Salute nell'area del Terminal 3 vi sarebbe ancora la forte presenza di contaminanti, ancora attivi nell'area dell'aeroporto di Fiumicino dopo l'incendio del mese scorso: per questo l'autorità sanitaria consiglia la riapertura solo a bonifica completata, in quanto in base alle analisi effettuate "l'esposizione umana a queste sostanze, sebbene costituisca rischio in eccesso per la salute, deve essere ridotta e la bonifica, completata".

16:24 - Secondo quanto riporta l'Ansa l'amministratore delegato di Aeroporti di Roma Lorenzo Lo Presti sarebbe indagato dalla procura di Civitavecchia nell'ambito dell'inchiesta sul rogo nel Terminal 3 dell'aeroporto di Fiumicino: il manager sarebbe accusato di avere violato la normativa sulla sicurezza dei lavoratori.

L'ipotesi di accusa che sarebbe stata formulata dalla procura di Civitavecchia sarebbe legata all'impiego del personale, nei giorni successivi all'incendio, in violazione delle norme in materia di tutela della salute: secondo i pm che seguono l'inchiesta almeno 150 lavoratori hanno recentemente lamentato problemi respiratori ed alla pelle, ipoteticamente correlati all'esposizione a diossine e polveri tossiche generatesi nel rogo.

13:41 - Secondo la procura di Civitavecchia il sequestro al molo D del Terminal 3 dell'Aeroporto di Fiumicino si sarebbe reso necessario a causa della totale inosservanza da parte del personale delle misure di sicurezza stabilite dopo l'incendio di qualche giorno fa.

Lo precisa il procuratore della repubblica di Civitavecchia Gianfranco Amendola: il sequestro, dice il procuratore, si è reso necessario per la "persistente inosservanza da parte dei datori di lavoro delle disposizioni previste dalla legge a tutela della salute dei lavoratori, culminata, nonostante apposite prescrizioni e diffide della Asl Rmd, nella riapertura, in data 17 maggio, della zona interdetta del molo D".

Secondo quanto ha appreso il Corriere Roma da fonti della Polizia di Frontiera, che ha disposto i sigilli del molo D, non saranno coinvolte dal sequestro la Sala Operativa della Polizia di Frontiera e la Control Room, il settore da cui viene monitorato l’imbarco ed il controllo di tutti i bagagli da stiva, nonostante le due sale siano ubicate al piano superiore dello stesso molo.

Il provvedimento sta causando in queste ore non pochi disagi ai passeggeri: l'aeroporto ha infatti ohiuso nuovamente i varchi dei controlli di sicurezza del terminal 3 per accedere alle aree Schengen ed extra-Schengen, e i passeggeri per tali controlli sono dirottati nuovamente al terminal 1 e 2 oppure il 5 per i voli Intercontinentali: relativamente alle pratiche di accettazione invece i passeggeri ritirano le carte di imbarco al terminal 3, per dirigersi poi negli altri terminal operativi (1,2 e 5) dai quali potersi imbarcare sugli aerei.

Mercoledì 27 maggio, ore 10:50 - Nella serata di ieri gli agenti della Polaria, su ordine della Procura di Civitavecchia, hanno posto sotto sequestro il molo D del Terminal 3, distrutto dal rogo scoppiato la notte tra il 6 ed il 7 maggio. La decisione arriva nell'ambito della nuova inchiesta sui rischi per la salute, dopo le analisi Arpa che hanno rilevato la presenza in quantità rilevanti di sostanze tossiche.
Nell'area sequestrata i valori di diossina, Pcb e furani supererebbero di dieci volte il valore riscontrato in situazioni analoghe e non il limite di legge, poiché questo non esiste. In una nota Aeroporti di Roma ha definito il sequestro "ingiustificato", precisando che "nel provvedimento emesso dal magistrato non si fa alcun cenno alla diossina, che, tra l'altro, è stata sempre rilevata al di sotto dei limiti internazionali". I magistrati hanno deciso di porre i sigilli non solo al molo ma anche alla sala operativa della polizia.

20:45 - Aeroporti di Roma ha precisato di non aver ricevuto alcuna segnalazione, né dall'Arpa, né dall'Asl, né da altri enti, della presenza di diossina nell'are circostante allo scalo Leonardo da Vinci. AdR ha inoltre spiegato che i controlli effettuati nella zona non hanno evidenziato alcun parametro sopra la norma.

Lunedì 25 maggio 2015 - La Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo relativo alle conseguenze sulla salute dei lavoratori dell'aeroporto di Fiumicino dopo l'incendio avvenuto al Termina 3 nella notte tra i il 6 e il 7 maggio. L'Arpa, infatti, ha segnalato la presenza di diossina, PCB (policlorobifenili) e furani in quantità rilevante. Per adesso ci sono due indagati in questo filone di indagine, si tratta di un dirigente dell'Asl Rmd e di un manager di Adr. 150 lavoratori che operano nelle aree adiacenti al Terminal 3 hanno lamentato disturbi respiratori e della pelle.

Lunedì 18 maggio 2015 - Arriva una precisazione sulle persone iscritte nel registro degli indagati dalla procura di Civitavecchia per l'incendio avvenuto al Terminal 3 dell'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino nella notte tra il 6 e il 7 maggio: tra i cinque indagati c'è anche un dirigente della società Aeroporti di Roma, il coordinatore degli impianti tecnici, per il quale l'ipotesi di reato è di incendio colposo come per i quattro operai addetti alla gestione e alla manutenzione degli impianti di condizionamento e di riscaldamento dello scalo romano.

Venerdì 15 maggio 2015 - La Procura di Civitavecchia ha iscritto cinque persone nel registro degli indagati in relazione all’incendio che nella notte tra il 6 e il 7 maggio scorsi ha distrutto parte del Terminal 3 dell’Aeroporto di Fiumicino.

Si tratta di cinque sono dipendenti della ditta che aveva in appalto la gestione e la manutenzione degli impianti di condizionamento e di riscaldamento dell'aeroporto, ora indagati per concorso in incendio colposo.

La decisione è stata presa dal procuratore Gianfranco Amendola e dal pm Valentina Zavatto dopo aver visionato i filmati e le conversazioni telefoniche acquisiti in questi primi giorni di indagini. I cinque dipendenti oggetto del provvedimento avrebbero lavorato nella sala E9, quella da cui sono divampate le fiamme, nei giorni precedenti all’incendio.

I filmati acquisiti avrebbero permesso di accertare che i cinque si sarebbero alternati nell’attivazione di un climatizzatore portatile nel tentativo di risolvere un problema legato a un quadro elettrico della sala che tendenza a surriscaldarsi. Il piccolo condizionatore, sono sempre i filmati a dirlo, si spegneva sistematicamente a causa dell’eccessivo calore presente nella stanza e gli operai si sarebbero più volte limitati a riaccenderlo.

Fiumicino, l'incendio è stato scatenato da un condizionatore portatile

Domenica 10 maggio 2015 - In poche ore lo scenario è cambiato: non più incendio doloso, ma colposo. A scatenare l'incendio divampato fra mercoledì e giovedì notte a Fiumicino sarebbe stato un condizionatore portatile e le fiamme si sarebbero successivamente propagate lungo l'impianto elettrico. Sono questi gli elementi che che la polizia giudiziaria ha fatto avere alla procura di Civitavecchia che ha aperto un fascicolo, al momento senza indagati, per incendio colposo.

Le fiamme sarebbero dunque divampate in una stanza tecnica adiacente a quella del bar nel quale lavora la dipendente che ha avvistato la nube di fumo dal controsoffitto dando l'allarme alle forze dell'ordine. Gli inquirenti ascolteranno una seconda volta gli operai che il pomeriggio di mercoledì avrebbero azionato il condizionatore portatile, che era già presente nella stanza.

Sabato 9 maggio 2015 - È quasi tornata alla normalità la situazione al Terminal 3 dell’aeroporto di Fiumicino. Lo ha confermato poco fa una nota di ADR, Aeroporti di Roma:

Aeroporto sta tornando alla piena operatività: ieri decollati ed atterrati l’82% dell'attività programmata prima dell'incendio, riaperto nelle prime ore del mattino un varco al T3 per accedere alle aree di imbarco G e H dedicate ai voli internazionali.

Nel frattempo proseguono senza sosta i lavori di bonifica e di ripristino della vasta area interessata dall’incendio, con quasi 500 persone coinvolte giorno e notte.

16:18 - Continuano i disagi all'aeroporto di Fiumicino, ove la situazione di arrivi, partenze e traffico aereo sta lentamente cercando di andare a regime: oggi l'Enac ha chiesto alle compagnie aeree di ridurre del 50% le linee previste da e per Fiumicino e lunghe code si sono formate ai check-in ed ai controlli di sicurezza, fortunatamente senza alcun incidente di sorta.

Oggi pomeriggio il pm di Civitavecchia Valentina Zavatto è arrivata nella zona T3 dell'aeroporto di Fiumicino, proprio quella devastata dall'incendio scoppiato due notti fa. Il magistrato, che ieri ha fatto sequestrare l'area dopo aver aperto un fascicolo per incendio colposo, nel sopralluogo è stato accompagnato da due consulenti tecnici. Secondo le prime ricostruzioni fornite in una conferenza stampa dal presidente dell'Enac Vito Riggio e dall'amministratore delegato di Adr, Lorenzo Lo Presti, l'incendio è divampato intorno alla mezzanotte di giovedì e sarebbe da attribuirsi a un corto circuito avvenuto all'interno dell'area commerciale del Terminal 3 dell'aeroporto: sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, cui sono stati anche affidati gli accertamenti del caso da parte dell'autorità giudiziaria, che hanno domato le fiamme solo alle 5:30 del mattino.

Venerdì 8 maggio 2015, ore 9:07 - Anche questa mattina l'operatività dell'aeroporto di Fiumicino è ancora solo al 50% delle proprie possibilità: l'Enac ieri ha fatto sapere che i voli per tutta la giornata saranno operativi per la metà della capacità. Sono invece stati riaperti tutti gli accessi nella hall del Terminal 3, quella dedicata alle partenze ma resta ancora inaccessibile l'area transiti, dove ieri si è sviluppato l'incendio, ed un settore della hall dedicato al check-in della compagnia aerea Emirates; sempre nel Terminal 3 sono pienamente operativi i banchi d'informazione di Adr e quelli di Are e Ryanair, come pure le operazioni di check-in alcuni vettori come Lufthansa, Swiss e Iberia. Per l'assistenza ai passeggeri Adr ha predisposto un presidio d'eccezione nella giornata di ieri, richiamando al lavoro ben 400 addetti che si sono aggiunti a quelli di Alitalia proprio per mitigare i disagi.

Il pm Valentina Zaratto della Procura di Civitavecchia ha aperto un fascicolo contro ignoti per incendio colposo ed ha disposto il sequestro dell'intera area interessata dalle fiamme.

Fiumicino: fiamme al Terminal 3


Giovedì 7 maggio 2015

21:30 - Enac, Ente nazionale per l'aviazione civile, ha detto che l'operatività dell'Aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino, dopo l'incendio della notte scorsa, sta "gradualmente riprendendo, sebbene con capacità ridotta". E ha aggiunto che la capacità operativa "dalla mezzanotte di oggi fino alla mezzanotte di domani 8 maggio raggiungerà il 50% della capacità operativa del periodo". L'Enac ha inoltre invitato i passeggeri a contattare le compagnie aeree per avere notizie aggiornate e conferme sui proprio voli e sugli orari.

18:28 - La procura di Civitavecchia ha aperto un'inchiesta sull'incendio nell'aeroporto di Fiumicino procedendo contro ignoti per incendio colposo. Il pm Valentina Zaratto ha disposto il sequestro dell'area che è stata raggiunta dalle fiamme.

14:55 - La situazione a Fiumicino sta tornando lentamente alla normalità, il primo volo è partito intorno alle 14, si tratta di un vettore Iberia secondo quanto riferito dall'Enac. Al momento l'operatività dello scalo permette un massimo di 12 partenze all'ora. Nel frattempo molti passeggeri sono stati trasferiti negli alberghi, non quelli delle low cost che sono meno toccati dai disagi visto che quei voli sono operati dal Terminal 2, come consuetudine. In questo momento funzionano i Terminal 1 e 5. Sono tornati invece alla totale normalità i collegamenti tra la capitale e l'aeroporto, tanto via treno quanto su strada.

12:35 - L'amministratore delegato di Aeroporti di Roma, Lorenzo Lo Presti, ha detto che la causa dell'incendio è un corto circuito in una delle attività commerciali presenti al Terminal 3 e ha aggiunto:

"Abbiamo 18mila centraline che rilevano il fumo, sono scattate e sono arrivati i Vigili"

La zona commerciale del Terminal 3 è andata distrutta. Entro le 14 dovrebbero essere operativi dodici voli all'ora, poi pian piano si recupererà la piena operatività. Intanto il Presidente dell'Enac Vito Riggio ha detto che i tempi di intervento sono stati adeguati e che è finito tutto alle 11:45 di stamattina.

11:38 - Sta tornando lentamente alla normalità la situazione a Fiumicino, dove l'incendio divampato nella notte nel Terminal 3 ha creato non pochi disagi. L'autostrada Roma-Fiumicino è stata riaperta alle 10:30. Sono atterrati anche i primi voli, per ora si parla di un ritmo di non più di 20 all'ora. Alle 12 inizieranno a decollare anche i primi aerei, è stato deciso al termine della riunione presso la sede dell'Enac, come ha riferito Adr, la società che gestisce gli scali della capitale. Alitalia ha invece confermato che le sue partenze riprenderanno alle 14. Ci vorranno però alcuni giorni affinché il Terminal torni a essere completamente operativo. Intanto la Procura di Civitavecchia, competente per lo scalo di Fiumicino, attente i risultati dei primi rilievi per capire se e come procedere, anche se appare quasi certo che sia da escludere la natura dolosa del rogo.

9:45 - Secondo fonti dello scalo romano sarebbe da escludere un'origine di natura dolosa per l'incendio che è divampato nel Terminal 3 di Fiumicino. Si fa sempre più plausibile l'ipotesi che tutto sia partita dal quadro elettrico dei locali cucina di uno dei punti di ristorazione all'interno della sala transiti del Terminal. Le fiamme si sarebbero propagate rapidamente attraverso i cavi elettrici, l'allarme antincendio ha funzionato correttamente ma le fiamme erano ormai troppo alte per poter essere spente.

9:30 - Adr ha comunicato con una nota che l'aeroporto di Fiumicino sta gradualmente riaprendo al traffico aereo, ma ci vorrà qualche giorno prima di tornare alla piena operatività. Intanto, l'Enac si sta occupando della festone dei voli intercontinentali attraverso gli altri terminal e ha attivato la propria Sala crisi.

Per quanto riguarda i danni provocati dall'incendio, per ora si sa che le fiamme non hanno toccato i banchi d'accettazione né gli strumenti operativi per la sicurezza, ma il resto del Terminal 3, incluse alcune cabine per il controllo passaporti e numerosi negozi, sono stati distrutti.

9:07 - Non ci sono ancora notizie sulle cause dell'incendio all'aeroporto di Fiumicino, anzi, ci sono anche incertezze sul luogo esatto da cui sarebbero divampate le fiamme, perché se all'inizio si parlava solo di un deposito bagagli, ora c'è il dubbio invece che sia cominciato tutto da una zona ristorante. Intanto secondo le prime testimonianze il rogo avrebbe bruciano ben 400 metri quadrati di negozi.

Incendio al Terminal 3 dell'aeroporto di Fiumicino


Incendio aeroporto di Fiumicino Terminal 3

Giovedì 7 maggio 2015 - Questa notte, poco dopo la mezzanotte, è divampato un incendio in un deposito bagagli del Terminal 3 dell'Aeroporto Internazionale Leonardo da Vinci di Fiumicino. Si tratta del terminal dedicato ai voli internazionali e tutta la zona è stata immediatamente evacuata dai vigili del fuoco, che sono intervenuti con quindici squadre per spegnere l'incendio e ridurre il fumo che ha lievemente intossicato tre persone che sono state estratte dai pompieri proprio dal deposito dove è scoppiato l'incendio.

L'aeroporto è stato interamente chiuso fino alle ore 14 di oggi, giovedì 7 maggio 2015, Adr ha sconsigliato ai passeggeri di raggiungere la zona e sono state chiuse anche le autostrade che portano allo scalo. In pratica la zona è stata isolata: la polizia stradale ha infatti limitato il traffico sulla Roma-Fiumicino in direzione aeroporto e allo svincolo della Roma-Civitavecchia. Soltanto i mezzi di soccorso hanno potuto raggiungere l'aeroporto nelle ore immediatamente successive all'incendio.

È stato sospeso anche il traffico ferroviario alla stazione di Fiumicino a partire dalle ore 4:40. Il blocco è stato disposto dalla Questura di Roma che ha fatto sospendere il servizio Leonardo Express dalla Stazione Termini. Inoltre è stata ridotta la frequenza dei treni della linea FL1 Fara Sabina- Fiumicino Aeroporto: ci sarà un convoglio ogni mezz'ora e le corse termineranno a Ponte Galeria e Parco Leonardo.

Per questa mattina sono stati autorizzati all'atterraggio solo tredici voli extra Schengen. Nella zona dell'incendio c'è ancora fumo e l'aria è irrespirabile. La colonna di fumo si vede anche da alcuni chilometri di distanza.

Ovviamente ci saranno ripercussioni sul traffico, già all'alba c'erano chilometri di coda tra Ostia e Fiumicino.
Per il momento non si conosce ancora la causa dell'incendio. Vi terremo aggiornati nelle prossime ore.

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Foto © Twitter

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