Sciopero venerdì 17 aprile. Atac: 9 i responsabili dei disagi

I responsabili rischiano provvedimenti disciplinari fino al licenziamento

Si è conclusa in tempi da record l'inchiesta interna all'Atac per risalire ai responsabili del caos di venerdì scorso, quando sulla Linea A della metropolitana di Roma lo sciopero dei trasporti è iniziato in anticipo rispetto a quanto annunciato, creando disagi e incidenti tra i passeggeri. In conferenza stampa, l'assessore ai trasporti del Campidoglio, Guido Improta, ha rivelato che sono state identificate 9 persone responsabili dell'accaduto. Si tratta di otto dirigenti e un macchinista che ora rischiano sanzioni disciplinari fino al licenziamento.

Ulteriori approfondimenti verranno effettuati nei prossimi giorni, ha spiegato Improta, quindi il numero dei responsabili potrebbe aumentare. Ma cosa sarebbe successo venerdì? Carenze gestionali, impreparazione all'avvenimento e mancata pianificazione dei turni, fino agli errori nelle comunicazioni date ai viaggiatori. Secondo Improta si è trattato di un "agguato", e non è un caso sia avvenuto proprio sulla linea A, dove erano già state applicate misure "che non avevano riscontrato il favore dei macchinisti. Per esempio la soppressione della cosiddetta 'riservata', il treno che porta il macchinista al lavoro che è stato sostituito con un servizio su gomma per un risparmio di un milione di euro all'anno".

L'Atac avrebbe quindi accertato la catena di eventi che ha portato al caos: un responsabile della metro A “non ha ottemperato in modo completo” alla disposizione operativa del 14 aprile; un coordinatore dei dirigenti della Centrale traffico “ha agito in modo inadeguato per quanto attiene alla pianificazione del servizio e alla rideterminazione dei turni”; un assistente coordinatore “non ha gestito correttamente e proattivamente le risorse disponibili”; quattro Dirigenti della Centrale Traffico (Dct) “hanno tenuto un comportamento in termini gestionali non adeguato e non tempestivo rispetto alla evoluzione delle condizioni operative nella fascia di garanzia del mattino”; un macchinista “ha lasciato il treno incustodito sulla banchina della stazione di Cinecittà".

L'inchiesta ha anche fatto emergere altre criticità: tre timbrature contestuali per altrettanti dirigenti che avrebbero dovuto prendere servizio alle 3:57, e il numero anomalo di denunce malattia pervenute nel giorno stesso dello sciopero (10 macchinisti su 16). L'ipotesi è che dieci macchinisti, dopo aver visto il caos della mattina e il rischio inchieste, abbiano trasformato la loro adesione allo sciopero in malattia.

In tutto questo c'è anche spazio per un giallo: è sparito l’audio con la registrazione dell’ordine impartito dalla Direzione centrale traffico ai conducenti, intimando di bloccare i convogli. Si tratta dell'ordine che ha provocato il caos, per esempio ad Anagnina, La sparizione dell'audio è stata denunciata prima dai parlamentari Augello e Piso del NCD, e poi confermata dallo stesso Improta, secondo cui il nastro sarebbe stato cancellato proprio perché poteva costituire una prova a carico.

Sciopero Atac Roma,  17 aprile 2015

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