Piano traffico di Roma Capitale, Ecopass slitta al 2017

Il Consiglio comunale di Roma ha approvato il Piano generale del traffico urbano, obiettivo: meno auto e più trasporto pubblico

Rome Traffic

Ieri sera l'Aula Giulio Cesare del Campidoglio ha approvato, con 24 voti favorevoli ed 8 contrari, il Piano generale del traffico urbano Pgtu: l'obiettivo dichiarato è abbattere il traffico urbano privato, aumentare i servizi di trasporto pubblico e la loro velocità ed efficienza, ridurre i morti sulle strade romane e porre fine a quell'emergenza traffico che a Roma è imperterrita dai tempi del boom economico degli anni '60.

"Ora Roma ha il suo piano generale dei trasporti: l’approvazione da parte dell’assemblea capitolina in un clima molto positivo, permette alla città di affrontare in modo innovativo uno dei grandi problemi di Roma. Dopo il bilancio approvato a tempo di record ora il Pgtu che non era stato rinnovato dal 1999: stiamo tornando ad una piena legalità amministrativa e lo facciamo con un piano coraggioso che integra il trasporto tradizionale con quello più rispettoso dell’ambiente, che punta alla cura del ferro, alle piste ciclabili, alle pedonalizzazioni."

ha dichiarato il sindaco Ignazio Marino, che di una nuova mobilità per Roma ha fatto il suo cavallo di battaglia elettorale. In molti temevano che il sindaco si sarebbe fermato alla deludente pedonalizzazione dei fori imperiali e alla farsa del blocco traffico nelle vie del Tridente

Secondo il nuovo piano il potenziamento del trasporto pubblico e la conseguente riduzione di quello privato porterà alla città un beneficio complessivo da 604 milioni di euro l'anno: aumentare del 20% gli utenti sui mezzi pubblici, creare nuove "Zone 30", itinerari a "priorità semaforica", aumentare del 40% le corsie preferenziali, aumentare l’uso della bicicletta con l'ampliamento del chilometraggio delle piste ciclabili entro due anni (+4% in tutta la città, +10% nel centro storico), creare almeno un’isola ambientale in ogni Municipio, dimezzare i morti sulle strade entro il 2020.

Obiettivi ambiziosi che il Campidoglio si prefigge di raggiungere tra il 2018 ed il 2020:

"Non vogliamo arrivare a ridosso delle elezioni, nè scavalcarle. La nostra intenzione, infatti, è quella di prenderci se possibile un anno di tempo affinche' i cittadini possano poi giudicare l'amministrazione anche per questa scelta”.

ha spiegato ieri alla stampa l'assessore alla mobilità Improta. Tra le principali novità del nuovo Piano c'è un provvedimento che ricalca il modello milanese dell'EcoPass, ampliandolo molto rispetto al progetto del capoluogo lombardo (l'anello ferroviario ha un raggio all'interno del quale si può più o meno contenere la città di Milano ma in percentuale ci abitano meno persone): il nuovo Pgtu prevede infatti l'installazione entro due anni, sull'Anello ferroviario, di un presidio di varchi elettronici che verranno attivati con l'introduzione di un vero e proprio 'bonus mobilità' da aprile 2018. Inizialmente l'idea sarebbe dovuta concretizzarsi tra il 2016 ed il 2017, ma con due emendamenti la giunta comunale ha preferito far slittare di un anno il programma, che volenti o nolenti rappresenta una vera svolta nella mobilità della Capitale.

L'installazione dei varchi sarà possibile grazie a dei fondi europei per la mobilità, monitoreranno gli ingressi e le uscite dei veicoli privati e una volta terminato il pacchetto di ingressi previsti dal bonus si pagherà in base all'impatto ambientale del veicolo: la nuova Ztl romana farà certamente cambiare radicalmente le abitudini dei cittadini (e non solo) che arrivano ogni giorno in città.

Nel breve medio periodo il Comune di Roma ha previsto i seguenti interventi: nuovo nodo Pigneto (fermata treni linee FL1-FL3 e scambio con tram e metro C); incremento linea su ferro tra Casilina e Ciampino; collegamento Ostiense-Vigna Clara (prima fase completamento anello ferroviario nord); serie di potenziamenti di linee e direttrici esistenti: passante ferroviario sud Ostiense-Tuscolana-Casilina-Tiburtina; linee FL1 (aeroporto Fiumicino), FL4 (Castelli), FL6 (Roma-Colleferro), FL7 (Roma-Latina). Sempre in materia ferroviaria, l'Assemblea ha votato un ordine del giorno che impegna il sindaco e la giunta a far trasferire la proprietà della ferrovia Roma-Lido dalla Regione Lazio al Comune di Roma.

Secondo le simulazioni dell'insieme degli interventi sarà possibile incrementare sostanzialmente l'uso del trasporto pubblico, per il quale si stima un aumento del 6%, dal 28.9% al 34.8% con oltre 34000 spostamenti in più nell'ora di punta della mattina rispetto la situazione attuale, ridurre l'uso dell'auto dal 50% della situazione attuale al 43,3% dello scenario previsto (una riduzione di oltre 38000 spostamenti in autovettura nell'ora di punta della mattina), ridurre l'uso dei motoveicoli con 3000 spostamenti in meno rispetto alla situazione attuale per l'ora di punta della mattina ed aumentare la mobilità ciclo-pedonale di 1,3 punti percentuali, ovvero +7.500 spostamenti rispetto a oggi.

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