Roma approva il bilancio 2015

Roma approva bilancio 2015 con riduzione Tari, estensione esenzione Irpef, liquidazione di alcune partecipate, stangata camion bar

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Dopo chiacchiere e indiscrezioni dei giorni scorsi la notte che porta consiglio in Campidoglio ha sfornato anche il bilancio 2015, con una manovra da 6,3 miliardi di euro, 310 milioni di tagli, 119 milioni di investimenti e 1.400 modifiche proposte dalle opposizioni decadute.
164 milioni di investimenti in tre anni,

Un parto di 15 ore che spicca per aver ridotto il Tari (tariffa per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti) dell'1,5%, la prima dell'ultimo ventennio, con quelli che chiamano 'sconti' in bolletta dai 5 ai 10 euro, ma ovviamente la riduzione della tassa sul nostro efficiente sistema di raccolta dei rifiuti la vedremo solo nella seconda parte dell'anno, perché le bollette del primo semestre 2015 sono stare già inviate e le poste hanno già provveduto a consegnarle (in ritardo).

Altro fiore all'occhiello di questo bilancio riguarda l'esenzione dell'addizionale Irpef, estesa ai cittadini con un imponibile di 12mila euro e non più di 10mila, con esenti che passano da 530mila a 613mila.

Insomma, Tasi e Irpef restano alte e invariate mentre la tassa di occupazione di suolo pubblico dovrebbe rendere operativa la celebre stangata per i camion bar

"Le tariffe ritornano a 30 euro al giorno nel centro storico"

Dopo la bocciatura dei ricorsi al TAR, arriva la conferma degli aumenti delle rette degli asili nidi, insieme a quella dell'eliminazione dell'ingresso gratuito nei musei comunali per gli over 65, il raddoppio per la concessione dei passi carrabili (da 23 a 40 euro) e una cifra da 500 a 2.500 euro prevista per l'utilizzo delle opere custodite nei Musei capitolini (a partire dalla Lupa) nelle campagne pubblicitarie.

Nel maxi-emendamento della giunta sono previsti 7,3 milioni di euro per il dipartimento scuola, dei quali 4 per i nidi in convenzione; mentre gli investimenti arriveranno dal fondo triennale finanziato dalla regione Lazio, con 37,5 milioni di euro per il programma straordinario sull'edilizia scolastica.

9,3 milioni di euro del maxi-emendamento sono destinati al dipartimento infrastrutture e manutenzione urbana, dei quali 4 per la manutenzione delle strade, 2 per ponti e gallerie e 1 per la manutenzione delle caditoie, mentre un altro fondo triennale di circa 12 milioni di euro si occuperà degli interventi su strade, scuole ed Erp.

4 milioni di euro sono stati stanziati per il dipartimento ambiente e la manutenzione di aree verdi; 2 milioni in più per l'Estate Romana.

12 milioni di fondi privati sono stati inseriti per il restauro di monumenti e aree archeologiche, dal teatro Marcello alla fontana dei leoni di piazza del popolo. 15.700 euro andranno al funzionamento dell'ufficio dell'assessore alla Legalità e 90 mila euro per il registro delle Unioni Civili e del testamento biologico.

La "Casa dello sfrattato", le sentinelle antidegrado e i poli civici integrati per combattere le nuove povertà, sono invece alcuni degli ordini del giorno, firmati Sel e collegati al bilancio.

Una spending review da 200 milioni si prepara a tagliare la spesa di beni e servizi, accelerando dell'efficenza prevista dal piano di rientro, dai fitti passivi (previsti 40 milioni di euro in meno) all'informatica, dalle spese per l'emergenza abitativa (che passa dai 43 milioni dei residence ai 27 del Bonus Casa), dal consumo energetico all'illuminazione, anche se ci auguriamo che la città immersa nel buio da giorni non rientri nel piano del risparmio.

La liquidazione delle quote azionarie del Campidoglio dalle partecipate riguarda Assicurazioni di Roma, Acea Ato2 (3,53%), Aeroporti di Roma (1,33%), Banca di credito cooperativo, Centro Agroalimentare (28,3%), Centro ingrosso Fiori (8,8%), Investimenti Spa (21,76%), Farmacap e Eur Spa (10%).

Il Bilancio pensa alle periferie, con la cifra 'simbolica' di 1 milione di euro, destinato ad ogni Municipio per soddisfare richieste ed esigenze dei cittadini che ci vivono, la nuova illuminazione led, le 100 spazzatrici di quartiere in più (a fare il lavoro di 500 uomini disoccupati), isole pedonali realizzate con i sampietrini tolti dal centro storico, insieme al Museo della Metafisica con 500 opere di De Chirico, allestito in un edificio davanti la stazione Teano della Metro C.

I provvedimenti del trasporto pubblico, puntano a potenziare l’ingresso della ferrovia da Roma Sud Est, con i lavori di ristrutturazione dei vecchi tunnel già terminati dalle ferrovie che consentiranno l’inaugurazione di una metro di superficie Ostiense-Vigna Clara.

Nel 2015 partiranno i cantieri per le nuove linee tram che, aspettando «l’apertura della stazione Lodi della metro C», collegheranno piazza Lodi e Santa Croce in Gerusalemme e Piazza Vittorio con i Fori Imperiali, mentre alla 'navetta dei tram' spetterà il compito di collegare il Colosseo con piazza del Popolo (con una spesa di 20 milioni).

Ricordando 'senza toni polemici' al presidente della Regione Lazio Zingaretti che mancano ancora 60 milioni di euro tra quelli da stanziare per il trasporto pubblico locale, il nostro Sindaco Marino non nasconde il proprio entusiasmo per Roma, "la prima grande città del Paese ad approvare il proprio bilancio" sulla scia di quello manifestato dal presidente dell'assemblea capitolina Valeria Baglio

"Durante la gestazione dell'atto che ha richiesto 15 lunghe sedute concentrate in circa tre settimane, per migliorare la bozza di partenza, sono confluiti negli uffici e in Aula migliaia di contributi sui temi più disparati. Questo ha portato la presidenza, i consiglieri, i membri della giunta e gli uffici a uno stress importante ma sono soddisfatta, e ringrazio tutti del contributo dato alla città. Voglio evitare termini come storico o epocale ma mi sembra chiaro che, nonostante il clima difficile e le notizie quotidiane, la parte buona della politica, di tutta la politica, ha fatto il suo dovere".

Via | Comune di Roma

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