Roma ispira icone e souvenir di design al MAXXI

Immaginario storico, culturale e popolare della nostra romanità, declinata in formato souvenir di design, in mostra al MAXXI

Local Icons, Greetings from Rome, MAXXI

Con la primavera e L'Expo all'orizzonte, Roma si prepara ad accogliere il turismo sedotto dalla ricchezza del nostro immaginario storico, culturale e popolare, insieme a quella brama di souvenir capace di spingersi a danneggiare monumenti come il Colosso e nutrire il mercato votato al kitsch irriverente, ormai figlio della globalizzazione e del made in China.

Un mercato ben quotato e 'piazzato' che arte e design provano di tanto in tanto a rivisitare, nel tentativo di ridare 'valore' ad una pratica artigianale millenaria che, nella Roma del 1506, subito dopo la scoperta della statua del Laocoonte, ne vendeva sulle bancarelle copie di ogni foggia, mentre Tiziano lo parodiava con una scimmia e Michelangelo ne usava il busto per la raffigurazione di Dio nella Cappella Sistina.

Local Icons, Greetings from Rome, MAXXI

Oggetti-ricordo come quelli che rileggendo lo spirito della «romanità» al passo con i tempi, i gusti e quello che può esportare il mercato del design, ruotano in formato oversize al centro della sala Carlo Scarpa del MAXXI, per la mostra di Local Icons. Greetings from Rome, a cura di Domitilla Dardi e Giulio Cappellini.

“Icone locali” cariche di ricordi, animate da spirito Pop-olare, un pizzico di irriverenza e parecchia ironia, per declinare in formato souvenir la nostra gestualità 'più vivace' con i “Saluti da Roma” di Gentucca Bini stampati su guanti che fanno il verso all'archeologia statuaria romana, la “Dolce Vita” cinematografica che sfreccia con la Vespa a pois con sella tricolore di Paola Navone, quanto il fiasco di vino protagonista degli “Oggetti per Roma” di Laudani&Romanelli e il “Carciofone” di Zanellato/Bortotto si nutrono dei colori e sapori conviviali delle nostre trattorie.

Local Icons, Greetings from Rome, MAXXI

I paralumi “Cupolone”di Lanzavecchia+Wai ripropongono su Alcantara stampata il fregio architettonico delle cupole di San Pietro e del Pantheon, il cuscino di Paola Navone evoca l’anguria delle estati capitoline, mentre Zanellato e Bortotto hanno trasformato in fermacarte i nostri sampietrini.

Con loro anche “Lalupa” di Stefano Giovannoni stampata su custodisce per device tecnologici, quanto il “Chiusino” porta tablet di Patricia Urquiola, che riproduce il tombino di Roma con tanto di iscrizione S.P.Q.R.

I ricordi di corse in vespa, di mangiate in trattoria, archeologia e antropologia locale, trasformati in souvenir da designer, alle prese con il passato che progetta il futuro e la versatilità di un materiale come l’Alcantara che organizza la mostra, accolta dal MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di via Guido Reni, fino al 7 giugno 2015.

Quali sono le immagini che vi vengono in mente quando pensate a Roma? L'abbiamo chiesto a 7 designer... Sbirciate cosa...

Posted by MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo on Giovedì 26 marzo 2015

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