Centro Commerciale Happio, l'inaugurazione (FOTO)

È arrivato il giorno dell'inaugurazione del nuovo centro commerciale Happio, all'Alberone

, incastonato tra gli edifici che danno su Via Appia Nuova all'altezza della fermata Metro Furio Camillo, e sui locali un tempo occupati dal deposito della Stefer. Nonostante il giorno lavorativo, già a mezza mattinata il centro era pieno di visitatori, passanti perlopiù attirati dal buffet e soprattutto dai due camioncini che distribuivano "pizza e mortazza" gratis (che presto è andata esaurita per le troppe richieste).

A parte la calca per vedere i nuovi locali e accaparrarsi i gadget, come le buste di Piazza Italia, l'attenzione per i negozi è per ora pari a zero, anche perché alcune delle attività già presenti, tipo H&M, apriranno i battenti solo nel pomeriggio, mentre altri spazi commerciali sono ancora da assegnare.

Tutto, a partire dalla carenza di segnaletica per l'ingresso auto (per la cronaca, si trova su via Cesare Baronio, sia entrata che uscita), fa pensare a un centro commerciale a misura di pedone, complice la vicina fermata metro. E infatti i presenti all'apertura erano in prevalenza "appiedati", con grande calca sui marciapiedi attigui e poche conseguenze sul traffico, nonostante il massiccio spiegamento di vigili urbani (contati quattordici vigili nell'isolato a controllare le strisce pedonali).

Centro Commerciale Happio - L'inaugurazione

Il centro commerciale è indubbiamente più piccolo rispetto agli altri di Roma, e si presenta con un'architettura all'insegna del vetro e del bianco, impreziosita dall'installazione del Cracking Art Group, un gruppo di artisti di Biella che ha ravvivato il centro con delle enormi lumache colorate. Pochi i negozi, ma grandi: Decathlon, Trony, Piazza Italia, Frankie Garage, Doppleganger, H&M, Kasanova e altri, più uno spazio per bambini e la tradizionale "food court". Il tutto su tre livelli.

Al di là della folla all'inaugurazione – dovuta come detto alla curiosità e al cibo gratis – resta però tutto da decifrare l'impatto di una struttura così atipica sul quartiere. Da un lato i paventati problemi di viabilità e parcheggio, dall'altro però anche le prospettive di una galleria che non può, per sua stessa natura, fare concorrenza agli altri mega centri commerciali di Roma, ma che al contrario rischia di ingaggiare una lotta tra poveri con le numerose attività commerciali dell'Appia con il rischio "doppione" (fino al paradosso dell'altro Trony, a neanche cento metri di distanza. Errata-corrige: come segnalato nei commenti, il Trony di via Appia si è trasferito nel centro).

A parte le palazzine che facevano parte del vecchio complesso, e che sono state recuperate, non c'è, almeno per ora (il complesso non è anfora terminato), nessun riferimento alla stazione Stefer che per decenni ha occupato l'isolato: peccato, perché poteva essere l'occasione per un'operazione di "archeologia industriale" che recuperasse un pezzo di Roma ormai sparita.

Centro Commerciale Happio - L'inaugurazione

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