Gita fuori porta: ad Amatrice c’è il Palio dei Somari

E tra gli stand tante specialità culinarie del Reatino

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“Popolo della Via del Sale, l'onore è in ballo ... acclamate con la vostra voce i Vostri eroi, sciogliete le briglie ai Somari e che sia dato inizio al Palio!”.

Inizia così, ormai da 13 anni a questa parte, il popolarissimo Palio dei Somari di Amatrice, con qil giuramento rituale che i somari, pardon, i fantini pronunciano dopo la sfilata in corso Umberto I, nella riunione all’ormai noto ‘somarodromo’ prima dello start alla corsa.

Potremmo chiamarlo anche il palio dei sindaci, perché a ogni somaro (la sfida è tra i Comuni della zona) viene goliardicamente dato il nome del sindaco, che fa bella mostra di sé su un’apposita cravatta che fa da paramento per il destriero. Prima che gli animalisti storcano la bocca, diciamo subito che vige il divieto assoluto di pugni, calci e altre violenze: ogni fantino può solo incitare l’asino (o pregarlo, ognuno ha il suo punto debole..) ad andare nella direzione giusta e più velocemente possibile, cioè prima degli altri.

Dovreste proprio vedere quanto è accesa la competizione tra i Comuni che aspettano questo momento per tutto l’anno; chi arriva ultimo, possiamo solo immaginare l’onta e il ludibrio per i successivi 12 mesi, prima dei quali non avrà la possibilità di riscattarsi. Tra l’altro la sconfitta nell’unico giro a briglia sciolta in cui consiste la tenzone, viene sancita dal temutissimo suono del campanaccio.

Ma nel weekend ad Amatrice non c’è solo questo, anche se di certo è l’appuntamento più singolare: vi attendono anche una bella sfilata in costume di oltre 500 figuranti, e negli stand mangerecci che corredano l’iniziativa potrete gustare in una volta sola tutte le specialità sabine di cui abbiamo sempre parlato in questa sede, dal polentone al sugo di pesce di Castel di Tora alla bruschetta con l’olio dop di Casaprota, per citarne alcune, ma a farla da padrone sarà ovviamente il prelibato prosciutto amatriciano.

Vi consigliamo di arrivare sul posto già il giorno prima, intanto perché domani pomeriggio è previsto il raduno di carrozze d’epoca con annessa sfilata, e poi perché Amatrice ha un centro storico davvero delizioso in cui passeggiare, con la sua torre del XII secolo, mentre nel ‘Parco in miniatura’ si possono ammirare tutte le bellezze della zona che – ricordiamolo – è quella del Parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Infine, a proposito di natura, non sono lontani il Monte Gorzano, che è il più alto della Regione, né il suggestivo Lago di Scandarello, ma soprattutto non è lontano un bel piatto di spaghetti all’amatriciana dop come si possono gustare solo qui.

Foto | Fuoriporta.org

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