Roma ricorda l’eccidio delle Fosse Ardeatine

Ricordando l'eccidio delle Fosse Ardeatine tra percorsi della memoria, incontri, film ritrovati, cena partigiane, Radio Clandestina, reading con 335 sedie vuote

A 71 anni dal 24 marzo 1944, Roma torna a spolverare tombe e memorie di quei 335 italiani, in gran parte civili ed ebrei, trucidati nell’eccidio delle Fosse Ardeatine, come rappresaglia tedesca ai 33 soldati nazisti del battaglione Bozen uccisi il giorno prima, durante l’attentato partigiano dei Gap in via Rasella.

Dopo aver tollerato 71 anni di chiacchiere e i domiciliari privilegiati del centenario Erich Priebke, l'ultimo degli aguzzini delle SS naziste condannati all’ergastolo dalla giustizia italiana per l'eccidio, insieme a Herbert Kappler, Walter Reder, Karl Hass e Michael ‘Mishà Seifert, si torna alle commemorazioni, più o meno sentite.

Sentite sicuramente dalle circa 600 persone che stanno per intraprendere il "Percorso della Memoria", da piazza Eugenio Biffi al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, ma forse non da tutti quelli che, dalle ore 9:30 alle 12:30, si troveranno a fare i conti con i temporanei stop alla circolazione pubblica e privata, nelle zone di via Ardeatina, Tor Marancia e Garbatella.

640px-Roma-fosseardeatine4

Un percorso che continua alle ore 18:00 con la presentazione del libro “Storie di Gap” al CSOA La Strada (via passino, 24), insieme al suo autore Santo Peli, professore della Cattedra di storia contemporanea alla facoltà di scienze politiche dell'Università di Padova, il Giornalista e Storico Gianni Rivolta, Giovanni Pietrangeli di Zapruder e Adriano Manna, Vicepresidente ANPI Roma.

Alle ore 21:00 ci sarà anche una cena partigiana a cura dell’ARdente Osteria Popolare, seguita dalla proiezione di “Quel 24 marzo” dedicato alla vita mai raccontata di alcuni antifascisti di Garbatella trucidati alle Fosse Ardeatine.

A dar voce ai parenti delle vittime, alla rabbia popolare e al processo dei burocrati dell’eccidio, provvede anche l’esordio di Luchino Visconti alla regia, con il film documentario, parte del lungometraggio "Giorni di Gloria", commissionato dall’esercito anglo-americano, recentemente ritrovato negli Stati Uniti.

Un resoconto dei fatti fatti dopo l’eccidio che torna nella Roma già liberata dagli Alleati, con il processo e la fucilazione del questore della città Pietro Caruso, tra i compilatori degli elenchi di ostaggi da trucidare alle Fosse Ardeatine.

Torna nella Capitale del processo a Palazzo Corsini (attuale sede dell’Accademia dei Lincei) accompagnato dall’esasperazione popolare spinta fino al linciaggio (documentato nel film) del direttore del carcere di Regina Coeli, i processi al delegato Scarpato e al Pietro Koc, responsabile della Pensione Jaccarino, tristemente nota come “Villa Tristezza”, per i suoi trascorsi di prigione fascista, teatro di sevizie e maltrattamenti, che ospitò la reclusione dello stesso Visconti.

Un ottimo mezzo per ricordare a chi non c'era, messo a disposizione dall’Accademia dei Lincei e proiettato oggi (ore 9.30, Aula Magna dell’Istituto Superiore Antincendi in via del Commercio 13) agli studenti delle superiori che hanno partecipato ai percorsi della memoria organizzati dal Campidoglio, insieme ad autorità, esponenti della Comunità Ebraica romana e delle associazioni partigiane, storici.

Un film che documenta la meccanica evidenza dell’eccidio con il ritrovamento e la ricomposizione dei corpi dei 335 fucilati tra le voci straziate delle donne, mogli e figlie delle vittime.

Voci delle centinaia di madri, figlie, partigiane, amiche, sorelle, colpite dall'eccidio, protagoniste anche della spettacolo Tante facce nella memoria che debutta oggi al Teatro India e domani alle ore 20:30, in replica straordinaria ad Ingresso libero fino ad esaurimento posti (Info 060608), anche alla Casa della Memoria e della Storia (Via San Francesco di Sales, 5).

La drammaturgia, curata da Mia Benedetta e Francesca Comencini, è liberamente tratta dalle registrazioni delle testimonianze raccolte dal professor Alessandro Portelli nel corso della sua pluriennale ricerca, per la regia di Francesca Comencini e con Mia Benedetta, Bianca Nappi, Carlotta Natoli, Lunetta Savino, Simonetta Solder e Chiara Tomarelli. L'iniziativa a cura del Circolo Gianni Bosio è promossa nell'ambito del Progetto ABC Arte Bellezza Cultura e prodotta dall'Associazione In Arte della Regione Lazio. 

Il 24 marzo 2015, inizia con le manifestazioni ufficiali dedicate al 71esimo anniversario della strage che riportano alle Fosse Ardeatine anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, per deporre la corona di alloro sotto la lapide.

Alle ore 18:30, ad ingresso gratuito presso l'Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia Roma Tre (Via Ostiense, 234), il reading musicale "335" con le voci degli attori Emanuela Fanelli, Stefano Malatesta, Giuseppe Ragone e Tiziano Scrocca di “Pedigrì”, animerà i brani di prosa e poesie scritte da loro e da autori come Trilussa, Ascanio Celestini e Guido Catalano, con accompagnamento musicale di Stefano Malatesta, di fronte a una platea di 200 posti occupati dal pubblico e 335 sedie vuote.

Alle ore 21:30 si anima di ricordi anche l'Aperitivo con proiezione della "Radio Clandestina" senza peli sulla lingua di Ascanio Celestini a cura dell'Enoteca Popolare la Strada, ideale per dissetare chi ha sete di memorie liberate da mistificazioni e strumentalizzazioni.

A ricordare la strage nazi-fascista delle Fosse Ardeatine sarà anche l'incontro Fosse Ardeatine: storia infinita a cura dell'ANPPIA Roma, ad ingresso libero dalle ore 17:30 del 25 marzo 2015 a la Casa della Memoria e della Storia, con gli interventi dell'Assessore alla Scuole e alle Politiche della Memoria di Roma Capitale Paolo Masini, la scrittrice Stefania Limiti che ricostruisce la "Fuga di Kappler" dall'Italia, il Direttore del Liceo Ginnasio Pilo Albertelli Antonietta Corea che illustrerà il suo impegno con gli allievi alla trasmissione della memoria e i racconti di alcuni figli dei caduti.

Foto | Wikipedia - Getty (link sulle foto)

  • shares
  • Mail