Grappa per davvero: alla scoperta della grappa trentina nel cuore di Roma

“Quelli che la grappa la fanno per davvero”. Una serata di degustazione promossa dall’Istituto Trentino Grappa. Siamo andati a scoprire il prezioso distillato.

Nel rinnovato e famoso ristorante Il Passetto, a due passi da piazza Navona, abbiamo avuto l'onore di partecipare ad una serata dedicata alla grappa trentina, con "maestri" d'eccezione, come il presidente dell’Istituto Trentino Grappa Beppe Bertagnolli e i produttori Stefano Marzadro e Giuliano Pisoni.

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L'evento è stato presentato e moderato dal giornalista e conduttore de L’Italia che va… di Rai Radio 1, Daniel Della Seta. Madrina l’attrice Daniela Poggi e padrino l’attore Lorenzo Flaherty.

grappa per davvero roma


La grappa è un vanto autentico del made in Italy con imprese familiari che hanno investito ingenti capitali, passione ed entusiasmo per valorizzare il proprio tesoro.

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Una foto pubblicata da Marco Fiocchi (@rondoner) in data:


Bertagnolli ha ben illustrato come l'impresa di promuovere la grappa non sia affatto facile, nonostante (o a volte persino per colpa) della tradizione. Mentre si celebra spesso la potenza del whisky, con tanto di festival ormai appuntamento imperdibile anche a Roma, è infatti molto più complesso dimostrare come la grappa vada ben oltre quell'immagine montanara e romantica dell'alpino.



Negli ultimi anni, però, proprio grazie alle "grappe facili" (più morbide o barricate) gli estimatori sono aumentati notevolmente. Tanto che ormai si parla di "degustazione della grappa".

Stefano Marzadro, che nel video ci spiega uno dei segreti più nascosti della buona grappa, spiega come

“le grappe invecchiate stanno prendendo sempre più piede, esempio di una lunga esperienza dell'azienda nell'allevamento di grappe in legno. Una sperimentazione che ha permesso di raggiungere livelli qualitativi inimmaginabili in questo comparto, e alla vigilia del Vinitaly veronese e dell’Expo, c’è tanta fiducia per l’export della grappa trentina”.

Giuliano Pisoni, oltre a sottolineare l'importanza del microclima unico del Trentino (Dolomiti a nord e lago di Garda a Sud) aggiunge un altro dettaglio:

“I vitigni autoctoni, la nostra ricchezza con la nosiola: un'uva, un vino, un vino santo, una grappa. E poi la tecnica, il bagnomaria, con tutto ciò che questo nome significa per la qualità della TrentinoGrappa”.

Con l’Expo alle porte la grande opportunità è quella di aprirsi ancora di più ai mercati esteri, già sedotti dalle eccellenze del made in Italy. Territorio, tempestività, tradizione, tutela: sono le 4 “T” che sintetizzano la ricetta per una grappa di qualità. La ricetta è scritta nel disciplinare di produzione delle grappe marchiate con il Tridente.

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