
Con tutte le incertezze e il caos con il quale si deve scontrare quotidianamente la mobilità di questa città assurda, ti pareva che l’unico accordo si doveva raggiungere sull’adeguamento delle tariffe del trasporto pubblico?
La Regione ha infatti appena approvato la delibera sugli aumenti delle tariffe di tutto il trasporto pubblico del Lazio trasformando in realtà l’incubo di un trasporto pubblico sempre più caro nonostante i disservizi continui, causati da ritardi, scioperi e la mancanza di accessibilità, sicurezza e decoro sbandierati ovunque.
Il tempo di adeguare i sistemi di vendite dei biglietti e gli aumenti scatteranno per bus, tram, metropolitana, treni regionali, linee extraurbane, per Trenitalia forse prima di Atac, che prevede almeno sei mesi, qualcuno azzarda da 7 ai dodici mesi.
Per non gravare sul pendolare resta invariato l’abbonamento annuale Metrebus Lazio, ma il rincaro porta il biglietto Metrebus Roma da 1 a 1,50 euro (per 100 minuti invece di 75), il Big (giornaliero) da 4 a 6 euro, la Cis (carta settimanale) da 16 a 24 euro, il biglietto turistico di tre giorni da 11 a 16,50 euro.
Stessa cosa per gli abbonamenti che portano il mensile ordinario da 30 a 35 euro, quello mensile impersonale da 46 a 53 euro, l’annuale da 230 a 250 euro.
Il servizio su gomma extraurbano (Cotral) aumenta la tariffa di un 10%, lo stesso quello su rotaia (Trenitalia), ad eccezione delle 14 euro invariate del Leonardo Express (Termini-Fiumicino Aeroporto) che forse qualcuno ha ritenuto già abbastanza caro.
L’aumento tutela le fasce più colpite dalla crisi con il sistema di agevolazioni stabilite in base al reddito e l’età per gli under 30 e gli over 70, in base al tentativo di aumentare la sicurezza, estendendo la gratuità alle forze dell’ordine in servizio.
Intanto i taxi fanno la guerra, la mobilità risente di ogni genere di crisi insieme all’inquinamento e noi passiamo la vita in mezzi incastrati nel traffico delle nostre esistenze .. che sia arrivato il momento di cambiare qualcosa?
qqtt
21 gen 2012 - 14:54 - #124 euro il settimanale, a barcellona 25
36.6km e 49 stazioni di metropolitana la prima, contro 113km e 148 stazioni la seconda
jackburtonitaly
21 gen 2012 - 18:10 - #2Largo Somalia->piazza Colonna:19′ in bicicletta(non da corsa e nn in titanio).
Largo Somalia->piazza Colonna:45′in autobus.
I bus a Roma dovrebbero essere gratuiti per come funzionano.
gabirle
21 gen 2012 - 20:34 - #3I bus a Roma?
Quali bus… :-)
qqtt
21 gen 2012 - 21:06 - #4ahh ho capito però da cosa è giustificato l’aumento, dalle nuove scritte arancioni che indicano il capolinea sulle vecchie metro e la voce che te lo ripete 6 volte ogni fermata, sarà costato tanto
dfgdfgdfg00000
22 gen 2012 - 12:03 - #5E certo mò devo pagare di più l’abbonamento per foraggiare quei fascisti che sono stati assunti per chiamata diretta
theblablabla
22 gen 2012 - 23:12 - #6Poteva andare anche peggio!
riccardo983
23 gen 2012 - 21:26 - #7#2 e #3
Il servizio autobus non funziona a causa della sosta selvaggia.
Troppe auto in giro e troppe auto parcheggiate male = frequenza autobus ridotta.
Il 60 % dei romani non fa piu di 5 km eppure prende la macchina.
Provate ad immaginare se una buona parte di quel 60 % prendesse i mezzi invece che la macchina,si scorrerebbe molto di più. Non diamo la colpa agli altri simao noi che non vogliamo rinunciare a nulla.
riccardo983
23 gen 2012 - 21:31 - #8#5
Lascia perde i fascisti che qui non centrano nulla.
Qui c’è stato il solito giochetto all’italiana dei raccomandati.
Vorrei sapere quale azienda al mondo con 600 milioni di buco fa 850 assunzioni che costano 30 milioni di euro l’anno…roba da scendere in piazza armati…
Irene Valeri
14 mag 2012 - 12:34 - #9E’ assurdo!! In questo paese che ingrassa solo politici, politicanti e gente che non ha voglia di fare niente io mi sono stufata… oltretutto aumenta il costo del biglietto ma la qualità del viaggio è la stessa di prima: attese su attese e noi sopra stipati come carro bestiame.
Ho deciso di cambiare mezzo di trasporto: una bella bicicletta che ho acquistato usata su ebay annunci da una signore che la stava quasi regalando e abitava proprio nel mio quartiere.