Made in Italy AltaRoma come Expo 2015: food couture Gattinoni profuma di pane

Il Made in Italy sfila a Roma strizzando l'occhio al cibo dell'Expo 2015 con abiti e accessori di pane e biscotti

Sfilate no, sfilate si, anzi 'sfilatini'. Dopo aver corso il rischio di cancellare l'appuntamento di gennaio per mancanza di fondi e soprattutto della presenza del Comune di Roma (attraverso Risorse spa) e della Provincia all'assemblea dei soci di Altaroma, letterine di stilisti indirizzate a Renzi per difendendere uno dei fiuori all'occhiello del Made in Italy, e stilisti nazionali e internazionali mobilitati sui social, la Regione Lazio ha stanziato 480 mila euro di quota di partecipazione in Altaroma.

La kermesse AltaRoma AltaModa 2015, ha iniziato comunque il suo weekend di sfilate, senza farsi mancare grandi nomi della moda Made in Italy, come la maison fondata a Roma nel 1944 da Fernanda Gattinoni, con tanto di sfilata evento che profuma di grano all'Open Colonna (all'attico) del Palazzo delle Esposizioni, per la presentazione della collezione primavera/estate 2015 firmata da Guillermo Mariotto.

Simbolo della sfilata è stato il "Bread dress" indossato dalla top model brasiliana Dayane Mello, con bustier di spighe e pantaloni i panier in juta, decorati con oltre 800 biscotti, salatini glassati e cristallizzati che hanno richiesto millecinquecento ore di lavoro, cappello di farina di grano duro realizzato da artigiani del pane, con parure di accessori dello stesso materiale e pietre preziose, incastonate ad una forchettata di spaghetti per collier, realizzati dal designer di FuturoRemoto, Gianni de Benedittis.

La "food couture" è a tavola, servita con la nobile arte della panificazione, a prova di crisi e bisogni elementari. Ogni riferimenti al cibo che nutre, ben più del corpo, è voluto e strizza l'occhio alle eccellenze italiana declinate in tutti i modi possibili dall'Expo 2015.


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