L’80 per cento dei vigili a casa per Capodanno e la città va in tilt

Otto vigili su dieci a casa la notte del 31 e attese lunghissime sulla metro A

Roma autovelox rubato - vigili addormentati in servizio


Influenza, voglia di festeggiare con i propri cari, abbattimento generale: il risultato è stato uno solo. L’83,5 per cento dei vigili in servizio a Roma ha iniziato l’anno restando a casa. Il 31 gennaio quindi è stato un inferno con un numero di assenze incredibile, lo stesso che ha fatto scalpore e scomodato persino Renzi che annuncia pesanti cambiamenti nel settore del pubblico impiego, dal suo profilo Twitter.

twitter renzi

Vigili malati o meno, c’è da scommetterci che una azione disciplinare generale non sarà evitata, anche perché il sospetto di uno sciopero selvaggio pesa come un macigno sulle teste degli assenti sul posto di lavoro in una data in calendario tanto importante quanto delicata. Il rischio di incidenti e disordini aumenta durante le festività e ieri, di fatto, la città era quasi del tutto scoperta.

Gli agenti della polizia locale fra la notte di San Silvestro e il giorno successivo non si sono presentati sul posto di lavoro, tanto che il comandante del corpo Raffaele Clemente e il vicesindaco Luigi Nieri hanno mostrato il loro sdegno parlando di un dato “inaccettabile”. Clemente annuncia sanzioni, confermando che la vicenda sarà ricostruita e ogni condotta illecita punita come prevede la legge. Ha, quindi, ribadito che: "Le divergenze sorte nelle ultime settimane o mesi, sul fronte della rotazione degli agenti o sulla definizione del salario accessorio non dovrebbero essere prese a pretesto per venir meno alla propria professionalità e ai propri doveri".

I disagi hanno interessato anche le metropolitane dove la notte del 31 si sono registrate attese di mezz’ora. Dovevano esserci 24 macchinisti per coprire lo straordinario, dalle 23.30 alle 2.30, ma solo sette erano in servizio.

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