Notte di San Silvestro a Roma: senza vigili in assemblea

La notte di Capodanno per le strade di Roma, rischia di restare senza vigili del turno ordinario in assemblea e di quelli che rifiutano gli straordinari.

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La festa col botto di fine anno si avvicina, ma mentre la città eterna si prepara ad accogliere la folla di visitatori e 'indigeni locali' raggiunti da amici di ogni dove, attratti da concertoni, parate in jazz, fuochi d'artificio e ogni genere di intrattenimento per tutti, i vigili del Corpo di Polizia Locale di Roma Capitale che dovrebbero presidiare sulla notte di San Silvestro, sembrano decisi a continuare la rivolta contro le disposizioni previste dal contratto decentrato.

Nonostante la notte di Capodanno, otto ore di servizio, tra indennità notturna e festiva, siano retribuite quasi quattro volte di un turno di lavoro ordinario, a quanto pare non c'è la ressa di agenti disposti a fare gli straordinari necessari a coprire un fabbisogno di oltre 700 vigili, rischiando di lasciare a presidiare le strade e i punti più caldi della città, solo ai 200 agenti del turno ordinario.

I sindacati hanno provato ad indire l'assemblea sindacale tra il 31 dicembre e il 1 gennaio, svuotando di fatto la città anche dei 200 agenti in servizio ordinario, ma la commissione scioperi non ha esitato ad 'invitare' (può precettare solo il Prefetto) le sigle a riformulare la richiesta, dichiarando oltretutto inammissibile il rifiuto degli agenti agli straordinari, intravisto come forma di sciopero che ricade nel "periodo di franchigia" che li vieta di fatto tra il 23 dicembre e il 7 gennaio.

In un comunicato inviato a tutti gli organi di informazione il segretario del Sulpl Roma Stefano Giannini parla di "doppia sberla al Comandante Clemente da parte della commissione scioperi".

"La prima sberla è quando la commissione richiama l'attenzione sul fatto che l'assemblea della Polizia locale nella notte di capodanno è svolta quando è necessaria la tutela dell'ordine pubblico sbugiardando quanto lo stesso Clemente ha riferito al Prefetto di Roma durante il nostro stato di agitazione il quale respingeva nettamente un impiego della Polizia Locale su tale argomento. La seconda sberla arriva quando la commissione fa riferimento ai servizi minimi essenziali in occasione della stessa assemblea. Se prima del provvedimento anti corruzione di Clemente erano previste almeno 20 pattuglie in servizio (una per Gruppo Municipale) ora, avendo considerato il Corpo un'unica grande struttura per favorire i trasferimenti diversamente da quanto succede ad esempio per dipartimenti e municipi comunali, si ritroverà ad avere a disposizione solo 2 pattuglie su tutta Roma".

Per una risposta ufficiale dei sindacati bisogna aspettare lunedì, ma stando a quanto riferito da Francesco Croce, Segretario Provinciale della Uil Fpl di Roma c'è tutta l'intenzione di fare l'assemblea il 31 dicembre

"La lettera contiene una serie di inesattezze. Da un lato l'invito a non aderire agli straordinari non è una forma di sciopero. Dall'altro l'assemblea è stata convocata, come previsto dalla legge, con l'intenzione di garantire i servizi minimi. Abbiamo consultato i nostri legali e l'idea è quella di andare avanti. Il 31 dicembre ci sarà l'assemblea".

Inesattezze o meno, a tutti quelli che hanno intenzione di passare la notte di Capodanno a Roma, conviene iniziare a lustrare la corazza, a prova di freddo, botti illegali, ubriachi, teste calde, teste di c(avolo) e tutto quello che di consueto smarrisce il confine tra festa e rissa.

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