Romanorum: il romano spiegato ai romani. La storia di via Panisperna

Romanorum: il romano spiegato ai romani. La storia di via Panisperna

La sua notorietà superò i confini della Capitale nei primi anni del '900 quando, sede dell'allora "Regio istituto di fisica dell'Università di Roma", via Panisperna era frequentata da Enrico Fermi e alcuni giovani fisici che trasformarono l'Istituto in un moderno centro di ricerca. Vennero ribattezzati "I ragazzi di via Panisperna" e furono poi costretti a fuggire all'estero nel 1938, in seguito all'orrore delle leggi razziali.

La storia di questo nome però, ha origini più lontane e controverse. Una delle più accreditate, racchiusa nella stessa storia del Rione Monti, racconta che i frati della basilica di S. Lorenzo fossero soliti sfamare i poveri del quartiere con pane et perna: ovvero pane e prosciutto. Un'altra ipotesi risale al nome di due famiglie che risiedevano proprio nel rione (i Pane e i Perna, appunto).

L'ultima, forse più suggestiva - sicuramente con maggiore fondamento storico - sarebbe testimoniata anche dai muri dei palazzi. Le pareti esterne di alcuni edifici infatti, recano delle targhe con il simbolo di una graticola sollevata. Fu quella utilizzata per il martirio di San Lorenzo, ucciso dai ferri incandescenti del palisperno (parola che nasce dall'unione di palis - pali - e sterno - disteso).

  • shares
  • +1
  • Mail