Alemanno litiga ancora con la Lega Nord sul decreto Roma Capitale - Ma dov'è finita la pace della pajata?

Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, litiga di nuovo con la Lega Nord. Il nuovo oggetto del contendere? Il via libera di Monti al decreto Roma Capitale. Ma il primo cittadino non era quello del pranzo della pace con Bossi, festeggiato a base di pajata, polenta e lambrusco?

Ad Alemanno brucia ammetterlo, ma quella buffonata di pranzo con i lumbard resta una macchia indelebile sulla percezione popolare che la gente ha di lui. E' vero, il primo cittadino della Capitale è sempre stato critico con la Lega. Ma l'alleanza nazionale ha sempre resistito ed il sindaco sarà ricordato come quello che ha tentato di convivere con chi voleva la divisione dell'Italia e la rovina di Roma (ricordate la questione dei ministeri al Nord, lo scippo di Alitalia da Fiumicino con la creazione di Malpensa, e la guerra sul festival del cinema?). Quel pranzo felliniano non è altro che la certificazione di un peccato originale che resterà sul groppone di Alemanno fino al termine del suo mandato.

Ora Alemanno picchia duro sulla Lega, e nel video che ha pubblicato sul suo blog chiama i "lumbard" traditori. Così va meglio, molto meglio. Un sindaco di Roma dovrebbe sempre difendere la sua città contro chi l'attacca. Ma in tutti questi anni avremmo preferito fatti, non parole. Se il partito di cui sei leader nazionale è alleato del tuo peggior nemico, di un movimento secessionista, anti italiano ed anti romano, o si ha la forza di rompere l'alleanza o si esce personalmente dal partito stesso. Bisognerebbe evitare proclami e parole al vento, e di sicuro pajate, polente e falsi sorrisi.

  • shares
  • +1
  • Mail
3 commenti Aggiorna
Ordina: