La Tana della Lupa: La medaglia della rovescia


Nel freddo che ad un tratto ci ricorda che l'inverno è alle porte, la Roma scalda la platea con una bella prova contro il Lecce. Finisce solo 2 a 1 perché i ragazzi si mangiano dei goal incredibili (Bojan il più sciupone) ma soprattutto perché un guardalinee orbo segnala un fuorigioco inesistente sul goal capolavoro di Osvaldo.

La perla dell'italo argentino va consacrata come si deve. E siccome anche in questa rubrica avevamo più volte sostenuto che la grinta di questo ragazzo ci piaceva ma eravamo meno convinti delle sue capacità tecniche, ora possiamo fare mea culpa e ammettere che Osvaldo non he proprio nulla in meno a un Vucinic. Anzi.

Sulla condotta arbitrale stendiamo un velo pietoso. La gestione ammonizioni è stata a dir poco vergognosa. Non è difficile capire quanto la Roma con il cambio di società sia molto meno simpatica. La squadra ha comunque fatto vedere ottime cose. Soprattutto in mezzo e davanti, dove a volte fa veramente immaginare un futuro spettacolare.

Pjanic-De Rossi-Gago fanno godere. Il primo goal è roba per palati fini. Lamela quando ha più spazio risulta devastante. Se riuscissimo a vedere la fame di concretezza all'ultimo atto dell'azione potremmo stare tranquilli. Mentre dobbiamo preoccuparci fino alla fine anche per le solite insicurezze difensive.

Io continuo a non capire Taddei in quel ruolo (anche se dentro l'area è stato determinante). Continuo a non capire perché usiamo i centrali con il contagocce. Dopo il dramma Burdisso immaginate cosa succedeva se Heinze o Kjaer avessero dovuto lasciare il campo. Juan era in tribuna.

Ma Luis ne sa più di me. Per fortuna. E prosegue a stupirci con le sue scelte sorprendenti. Anche se quando rimette dentro Totti capisce che Lamela non può essere sacrificato e boccia Bojan decisamente in serata no.

  • shares
  • +1
  • Mail
5 commenti Aggiorna
Ordina: