Sguardi sulla Roma di ieri: fotografata dal 1986 al 2006

Due mostre per un viaggio nel tempo con la Roma di ieri, immortalata da grandi fotografi e scatti vintage dal 1986 al 2006.

Gabriele Basilico, Via Sacra – Foro romano, 1990, Gelatina ai sali d’argento

Mentre la città eterna continua a cambiare sotto gli occhi assuefatti di indigeni locali e folle di passaggio, le immagini che immortalano la Roma di ieri continuano a fornire preziosi sguardi e punti di vista a quella di oggi.

Sguardi su Roma come quelli inquadrati da grandi fotografi dal 1986 al 2006, in mostra al piano terra del Museo di Roma Palazzo Braschi sino all'8 marzo 2015, mentre il secondo piano del Museo, spinge il viaggio a ritroso nel tempo sino a “Roma e la Grande Guerra. 1915 – 1918”, sino al 30 Aprile 2015.

Un viaggio dall’analogico al digitale, con circa ottanta immagini provenienti dalla sezione contemporanea dell’Archivio Fotografico di Palazzo Braschi, puntati sulla città in un periodo di grande trasformazione da grandi fotografi attenti al paesaggio urbano e umano, dal centro alle periferie.

Gianni Berengo Gardin, Piazza Navona con la pioggia, 1986, Gelatina ai sali d’argento

Fotografi come Gabriele Basilico, Roberto Bossaglia, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Luigi Ghirri, Guido Guidi e Roberto Koch, assoldati nel 1989 per le celebrazioni dei centocinquanta anni dell’invenzione della fotografia, e la campagna fotografica sui quattordici rioni storici di Roma, in mostra nel 1990 con “Roma. I rioni storici nelle immagini di sette fotografi”.

Una mostra curata da Anita Margiotta che si arricchisce di altre stampe di Gianni Berengo Gardin, a partire da quella che apre questa gallery, nel Foro romano all'ombra di un Colosseo ben lontano dalla pedonalizzazione, sino delle architetture romane più moderne (aliene se preferite) come quelle della Chiesa di Dio Padre Misericordioso di Tor Tre Teste fotografate da Andrea Jemolo.

Mario Cresci, Fontana di Trevi in restauro, 1990, Gelatina ai sali d’argento

Foto di grandi opere pubbliche in cantiere, eterni come la città, mentre quello della Fontana di Trevi offre l'occasione di fare paragoni con quello 'a vita' di oggi, quanto quelle delle foto dell’Ara Pacis che la ritraggono prima dell’intervento di Richard Meier e durante gli interventi successivi al suo progetto.

Punti di vista e stili diversi per guardare Piazza Navona con la pioggia e il vecchio mattatoio prima del cambio di destinazione d'uso, da Piazza San Pietro al Vicolo degli Acetari, dalle transenne su Rione Ponte ai set di Cinecittà, dagli sposi nel cortile di palazzo dei Conservatori, a Trastevere che aspetta alla fermata del bus con gli studenti usciti di scuola che tornano a casa.

Roberto Koch, Viale Trastevere, 1990, Gelatina ai sali d’argento

Salendo al secondo piano del museo, nel centenario dell’ingresso dell’Italia nella Prima Guerra Mondiale, si torna ancora più indietro nel tempo con “Roma e la Grande Guerra. 1915 – 1918” a cura di Anita Margiotta e Maria Elisa Tittoni, e un tour nella capitale del regno d’Italia sin dal 1870 che accogli i protagonisti di quegli anni restando lontana dagli scontri, da papa Benedetto XV, fermo oppositore del conflitto, al presidente del Consiglio Antonio Salandra e al ministro degli esteri Sidney Sonnino, favorevoli all’entrata in guerra a fianco della Francia e dell’Inghilterra, che avvenne ufficialmente il 24 maggio 1915.

35 fotografie vintage che ritraggono l’incontro fra Guglielmo II e Leone XIII in Vaticano (attribuite a Giuseppe Primoli), il passaggio del corteo in via Nazionale in occasione della visita a Roma di Edoardo VII d'Inghilterra (attribuite aCarlo Tenerani), la visita dell’Imperatore Guglielmo II al Quirinale (foto di Henri Le Lieure De L’Aubepin), o l’arrivo di Gabriele D’Annunzio a Roma e l’attesa per il suo discorso in Campidoglio, nel maggio 1915, in favore dell’entrata in guerra (Fotografia Molinari).

Un piccolo viaggio sino al termine della guerra, con l'omaggio ai tanti soldati caduti e non identificati sui campi di battaglia testimoniato dalle immagini dell’inaugurazione del monumento a Vittorio Emanuele II in piazza Venezia, dove il 4 novembre del 1921, viene tumulato il feretro del Milite ignoto, proveniente da Aquileia dopo un lungo viaggio in treno. Una foto ritrae, fra gli intervenuti alla cerimonia, il re Vittorio Emanuele III, il presidente del Consiglio dei Ministri Ivanoe Bonomi e il duca D’Aosta, eroe della prima guerra mondiale.

 Fotografo non identificato, Cerimonia per la tumulazione del milite ignoto al Vittoriano, sono presenti il re Vittorio Emanuele III, il presidente del Consiglio Ivanoe Bonomi, e il Duca D’Aosta, 4 novembre 1921

Due mostre per un viaggio nel Roma di ieri al Museo di Roma di Palazzo Braschi, sino alla privamerea del 2015, promosse da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica – Sovrintendenza Capitolina con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura,

Basilico, Berengo Gardin, Bossaglia Chiaramonte, Cresci, Ghirri, Guidi, Jemolo, Koch.
Sale espositive piano terra, sino a 8 Marzo 2015.

Roma e la Grande Guerra. 1915 – 1918
La Capitale d’Italia nella Grande Guerra, in 35 immagini
Sala della Fotografia al secondo piano, sino a 30 Aprile 2015

Museo di Roma - Palazzo Braschi
Ingresso da Piazza Navona, 2 e da Piazza San Pantaleo, 10
Da martedì a domenica, dalle ore 10.00 alle 20.00;
(la biglietteria chiude alle 19.00).
Giorni di chiusura Lunedì, 25 dicembre e 1 gennaio

Biglietteria Biglietto unico integrato Museo e Mostra
€ 11,00 intero, € 9,00 ridotto
Gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente e ogni prima domenica del mese.

Foto | Sguardi su Roma, Courtesy

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