La settimana dei Municipi: scuole occupate? No, accorpate!


In questi giorni il Campidoglio ha varato il piano di ridimensionamento delle scuole comunali di Roma, che condurrà, al termine della sua attuazione, a 175 istituti comprensivi a fronte degli attuali 240 che godono di una notevole autonomia dal punto di vista decisionale. In pratica, la parola d’ordine è ‘accorpamento’: dal prossimo anno scolastico, infatti, gli istituti dovranno avere almeno mille alunni sotto un’unica presidenza e secondo il piano appena approvato, addirittura 8 di questi supereranno i 1500 studenti.

Vediamo nel dettaglio come dovranno comportarsi i Municipi: nel Municipio I si verranno a creare, così, 6 istituti comprensivi, e altrettanti nel Municipio II; 5 ne sorgeranno, invece, nel Municipio III, con il mantenimento dell’autonomia per l’istituto per sordomuti Magarotto. Dodici, inoltre, gli istituti comprensivi per i Municipi IV e V, esattamente la metà, 6, per il Municipio VI.

Il Municipio VII fa ‘il botto’ con 8 istituti tutti con più di mille iscritti, ma ancora di più il Municipio VIII che ne avrà addirittura 21; il Municipio IX, invece, ne prevede 6 e il Municipio X ben 11, tre dei quali, però al di sotto della soglia dei mille. Il Municipio XI avrà 7 istituti comprensivi, il Municipio XII ben 12, con i nuovi tre che si aggiungeranno ai 9 già esistenti.

Per il Municipio XIII si prevedono 15 istituti comprensivi, ma data la peculiarità del territorio di Ostia, è stato concesso il mantenimento dell’autonomia a 4 scuole con meno di mille iscritti; il Municipio XV ospiterà 7 istituti con i requisiti di legge, il Municipio XVI ben 8.

Nel Municipio XVII gli istituti comprensivi saranno 4, ma si prevede la conservazione dell’autonomia scolastica per l’istituto che comprende la scuola elementare Leopardi e la media Giovanni XXIII, pur con ‘appena’ 644 alunni, a causa del suo decentramento rispetto al tessuto urbano del Municipio. Nel Municipio XVIII gli istituti comprensivi saranno 10 di cui tre sottodimensionati, nel Municipio XIX 9, nel Municipio XX 10 con 4 sottodimensionati.

Oltre alle notizie sul futuro della scuola, questa settimana di notizie dal mondo romano di banchi e cattedre ne arrivano molte, una particolarmente drammatica: i genitori degli allievi del plesso scolastico di via dei Papareschi nel quartiere Marconi, Municipio XV, denunciano la deprecabile condizione sanitaria dello stesso. All’occupazione abusiva da parte di rom di stabili abbandonati nelle vicinanze, ora si aggiungono anche i problemi alle fognature aggravatisi dopo il nubifragio del 20 ottobre scorso con la fuoriuscita di topi a qualunque ora del giorno.

Buone nuove, invece, per gli studenti delle 10 scuole estratte a sorte tra quelle dei Municipi XIII e XVIII che sperimenteranno ‘KidXKids’, la nuova applicazione tutta italiana che rende maggiormente fruibile ai ragazzi delle scuole primarie e secondarie l’utilizzo del pacchetto Office di Microsoft per i pc.

Infine, segnaliamo anche l’apertura di un asilo nido aziendale: quello di Telecom Italia attivo presso la sede di via di Val Cannuta 186, nel Municipio XVIII. Ospiterà ben 42 bambini dal lunedì al venerdì in un orario compreso tra le 7.30 e le 19.

Infine vogliamo tornare su un argomento da sempre caro a 06 e purtroppo tornato sotto le luci della ribalta della cronaca nera cittadina la settimana scorsa: la cartellonistica abusiva e i drammi che ne conseguono. La vicenda del grave incidente che ha causato la morte di due persone potete rinfrescarvela qui, intanto vediamo se e cosa si è mosso.

Dopo la manifestazione di sabato scorso e per la quale il Comitato promotore ha ringraziato pubblicamente alcuni consiglieri dei Municipi I e XVIII per la loro partecipazione e i loro interventi, scendono in campo molti minisindaci che con una lettera aperta alle aziende chiedono loro di boicottare gli impianti pubblicitari abusivi di Roma.

In prima linea il presidente del Municipio XI, Andrea Catarci, che annuncia la convocazione di un’assemblea pubblica entro fine mese con l’obiettivo di scrivere un manifesto di denuncia contro la giungla dei cartelloni abusivi. Sulla stessa lunghezza d’onda anche il minisindaco del Municipio XVIII, Antonella De Giusti, che rilancia con una lettera al ministro dei Beni culturali, Galan, per sollecitarne l’intervento soprattutto nelle zone più turistiche della Capitale.

Ricordano l’episodio di cronaca nera, solo l’ultimo in ordine cronologico, occorso la settimana passata, Susi Fantino, presidente del Municipio IX, pone l’accento sul mancato rispetto delle basilari norme del codice stradale da parte delle affissioni, mentre Sandro Medici, minisindaco del Municipio X, lancia un appello al Comune per porre finalmente un freno alla deregulation no limits.

Infine, ma speriamo davvero che una fine, magari lieta, questo fenomeno ce l’abbia e presto, la denuncia del Comitato ‘Basta cartelloni a Roma’ che ha presentato un dossier sulla situazione degli spartitraffico di via Tiburtina, in particolare nel tratto compreso tra Casal Bruciato e Monti Tiburtini, territorio di competenza del Municipio III.

Foto | Flickr

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