Chi ha ucciso Stefano Cucchi? #sonoStatoio: l'in-giustizia che non è uguale per tutti!

L'in-giustizia che non è uguale per tutti! Dopo le assoluzioni degli imputati del 'caso cucchi' l'indignazione si riversa sui social network.

Da quella sera del 15 ottobre 2009, l'arresto, il ricovero e la 'presunta morte naturale' di Stefano Cucchi del 22 ottobre, aleggiano su di noi con tutta la violenza capace di trasfigurare brutalmente il corpo senza vita del geometra romano, fotografato nell’agenzia funebre, sette giorni dopo l’arresto per possesso di sostanze stupefacenti (28 grammi di hashish, qualcuno di cocaina, e farmaci antiepilettici, scambiati per ecstasy) al Parco degli Acquedotti di Roma.

La violenza di sette giorni di calvario, trascorsi in camera di sicurezza della caserma Appio-Claudio, ambulatori del Tribunale, il carcere di Regina Coeli, il reparto detentivo dell’ospedale Fatebenefratelli sino all’ospedale Sandro Pertini di Roma.

7 giorni seguiti da anni di indagini in procura del Caso Cucchi, appelli della famiglia, maxi processi (45 udienze, 120 testimoni, perizie), condanne, assoluzioni, ricorsi, appelli, querele e manifestazioni di solidarietà che arrivano da gente comune, quanto da personaggi in vita, da Adriano Celentano a Jovanotti.


Una protesta che si riaccende dopo le assoluzioni degli imputati (medici, infermieri e agenti di custodia) nel processo di appello per la morte 'naturale' di Stefano Cucchi, e si sposta dalla corte d'Appello di Roma al web, dalla pagina Facebook "Via la divisa" all'hashtag Twitter #sonoStatoio con foto 'segnaletiche' di gente comune che proclama "Ad uccidere Stefano Cucchi #sonoStatoio".


Gente indignata dallo Stato che la rappresenta, dall'ennesimo caso irrisolto, dall'in-giustizia che non è uguale per tutti, mentre Roma è pronta ad intitolare una via o una piazza a Stefano Cucchi, il procuratore Pignatone si impegna a rivedere gli atti il sindacato di polizia penitenziaria Sappe querela la sorella Ilaria che non si arrende, come non farebbe nessuna sorella.

"Abbiamo vinto, Stefano. Abbiamo vinto! Mi parlavano di morte naturale. Mi parlavano di te che ti eri spento. Abbiamo vinto. Hanno perso loro. Non noi. Non ci siamo arresi ed abbiamo vinto. Sono loro ad aver perso. Loro che non sono nemmeno capaci di dirci chi è stato a ridurti così. La giustizia non è per te. Non è per noi. Ma oramai tutti sanno e tutti hanno capito. Abbiamo vinto"

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