Tutti contro Marino, ma le sue "colpe peggiori" sono invece da difendere

Marino non piace più ai romani (se mai fosse piaciuto). Il sindaco esce distrutto da un recente sondaggio. Avrebbe contro 8 cittadini su 10. Eppure sono proprio le sue mosse più impopolari che lo salvano.

Che fosse stata una vittoria pericolosa, quella di Ignazio Marino, ce ne accorgemmo subito tutti. Almeno gli addetti ai lavori. Marino vinceva da totale outsider, contro gran parte del suo stesso partito, sfruttando il vuoto politico offerto dopo il cambio di competizione di Zingaretti, e soprattutto il totale fallimento di Alemanno.

Già dopo pochi mesi abbiamo avuto la prova che non avrebbe avuto vita facile. La sua colpa peggiore? L'ossessione pedonalizzante. E' ridicolo pensare che sia la sua croce, notando i tanti, troppi errori fatti, ma è soprattutto questo il motivo della rabbia romana. Le voci del sondaggio non lo dicono, ma noi lo sappiamo. Dateci retta.

Ha cominciato coi Fori Imperiali, poi ha proseguito con il Tridente. Sicuramente le cose sono state fatte male, lo abbiamo fatto notare più volte, ma la direzione, almeno sotto questo punto di vista, è quella giusta. Mica perché siamo "fanatici", ma perché non ci sono "se" e "ma" su questa esigenza.

I romani fingono di non capirlo, ma la chiave è una sola: il mezzo a motore privato deve diventare un'emergenza, non la consuetudine. Certo, bisogna garantire adeguate alternative. Ed è qui che Marino ha zoppicato, come tutti i suoi predecessori, per altro.

Il risultato del sondaggio comunque parla chiaro: non più del 16% di coloro che lo "sostenevano", continua ad apprezzarne l’operato. Il lavoro della Giunta non soddisfa e l'indagine portata avanti dalla Swg e commissionata dal Pd capitolino (curioso vero?), non lascia spazio ad ulteriori dubbi.

In effetti, gli vengono imputati invece problemi annosi, romani di sempre: si va dal trasporto pubblico che non funziona ed, anzi, pare essere peggiorato, alla sicurezza sia all’interno della metro che per strada, fino al problema rifiuti e soprattutto al decoro urbano.

Strano. Da questo punto di vista Marino è scivolato su diverse bucce di banana, da lui stesso lanciate, forse. Certe crociate, come quelle contro abusivi e ambulanti, del tutto comprensibili e benedette, sono sembrate poi tradite internamente. Sarebbe indecoroso farli spostare? Toglierli di mezzo?

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Il sondaggio puzza. Il "commercio abusivo" si piazza ultimo, come se non avesse a che fare con il "decoro urbano". Tuttavia Marino da una parte provava a far togliere gli ambulanti, dall'altra porte aperte agli abusivi, che spadroneggiano per la città.

Grave è stato poi lo scivolone sulle tariffe degli asilo nido, poi fatto rientrare dal Tar, e ancora più gravi sono stati i tentennamenti su Malagrotta e in generale sull'Ama. Mentre le unioni civili appaiono solo come una piccola provocazione in cerca di audience favorevole a sinistra, restano invece la questione Rom, le buche di Roma, i problemi Atac e Metro, demoni molto più grossi delle pedalate del nostro sindaco. Per non parlare delle alluvioni e degli allerta meteo, che accompagnano ogni insonnia di Protezione Civile e comuni italiani.

Ad ogni modo, oggi l’80% dei residenti a Roma lo cambierebbero subito. Dai numeri si evince che solo il 23% degli elettori gli darebbe ancora fiducia, mentre il 75 proverebbe con un altro candidato. La giunta va ancora peggio e conquista solo il 16 per cento dei cittadini.

Lo studio è stato effettuato su un campione di duemila intervistati e nessuno si sarebbe aspettato un risultato tanto negativo. Quello che ha lasciato senza parole è stata soprattutto la domanda “Che cosa non funziona bene a Roma?”, alla quale il 54% ha risposto: “Nulla”.

Doppia negazione che solo tecnicamente significherebbe "tutto", ma dovendo scegliere degli aggettivi che descrivessero Roma, nell’ordine sono stati preferiti: "sporca, caotica, degradata" e solo in coda, "bella". Se il desiderio unanime sarebbe quello di un maggiore decoro urbano (può prescindere dalla pedonalizzazione?), il 59% sostiene che si dovrebbe puntare molto sulla raccolta e lo smaltimento dei rifiuti e per il 53 per cento, sui disagi legati al trasporto pubblico.

La cosa peggiore, poi, quasi paradossale è stato il confronto proprio con quel Gianni Aledanno Alemanno. Rispetto al sindaco precedente solo il 23 per cento preferisce quello attuale, il 35 pensa non sia cambiato nulla e per il 40 per cento va peggio (per il 15 decisamente molto peggio). Chi guadagna punti allora? Il M5Stelle che, secondo i più, “potrebbe governare meglio”.

Tuttavia la grande occasione sprecata da Grillo di prendere Roma, lascia pensare che le mani sulla città, potrebbero paradossalmente essere sempre più quelle quasi "divertite e innamorate" di Alfio "Arfio" Marchini, sempre che il PD non abbia pronto un nome, che ancora ci nasconde.

Per quanto mi riguarda gli riconosco di aver provato a fare (male) almeno certe cose che andavano fatte da sempre. Sul resto, vorrei sapere se i sindaci precedenti avevano risolto soltanto uno dei problemi che vengono citati. Inoltre, non mi piace il sistema politico del PD, che sembra tanto volerlo far fuori per rimettersi a fare ricreazione con certe lobbies romane di sempre.

Il fatto che siano tutti scontenti (e quando dico "tutti", significa "tutti") in giro per Roma, è solo un buon segnale. E voi cosa ne pensate? Chi vorreste come nuovo sindaco? E cosa dovrebbe fare?


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