Mobilità Roma: Inferno Urbano senza Purgatorio

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Chi segue la rubrica di 06 sulla mobilità in città, sa bene quanto la situazione sia costantemente caotica e snervate, oltre che pericolosa per la qualità della vita e la salute, per chi spera di usare un sistema di mezzi di trasporto ‘decente’, per chi si ritrova costantemente imbottigliato nel traffico, ma anche per chi va a piedi o in bicicletta le cose non vanno meglio.

Le ragioni sono così tante e spesso contingenti da perderci il sonno e il senno, da una vasta mappa di cantieri e deviazioni che può sempre contare su un nuovo lavoro in corso, alle super offerte del nuovo centro commerciale, dalle tragedie annunciate a quelle che ci sorprendono senza ombrello come il maltempo, dall’ennesima manifestazione, la prossima sabato 5, alla consuetudine dallo sciopero, già in programma per lunedì prossimo.

Nella capitale che viaggia sulle strade ferrate, e ogni tanto si ferma per furtarelli di rame e atti vandalici, anche “Il viaggio dell’eroe” che ignoto torna a Roma come nel 1921, si scontra con la protesta dei lavoratori notturni del Servirail: "Siamo tutti ignoti, per noi 485 lettere di licenziamento a partire dell'11 dicembre", come ieri è capitato sulla via Prenestina e piazza Venezia bloccate degli autisti Atac, raggiunti anche loro da letterine dell’azienda, e pronti a bloccare i trasporti e la città per difendere posti e stipendi.

Atac ‘ovviamente’ smentisce tagli al personale e alle buste paga, mentre spedisce letterine poco incoraggianti anche al titolare della Mobilità laziale, e al consorzio Metrebus, a seguito degli 80 milioni di tagli dei fondi annunciati dalla regione. Tagli che dal 1° gennaio 2012 rischiano di "sospendere e/o limitare l'esercizio" sulle linee RomaLido, TerminiGiardinetti e RomaViterbo, che già funzionano a singhiozzo, con relativa restituzione di treni, infrastrutture e personale, e ulteriori disservizi per gli utenti.

La letterina recapitata a Metrebus minaccia addirittura di rompere il consorzio con Cotral e Trenitalia, e la tranquillità (si fa per dire) di tutti quei pendolari che tutti giorni passano la vita incrociando coincidenze con treni, trenini, pulman, metro e bus con un unico abbonamento. Provate ad immaginate se salta l’accordo che inferno sarà, non solo per le tasche, pagare tutti quei biglietti alle rispettive aziende dei trasporti laziali e romane. Se state pensando ad un derby non siete poi così fuori strada.

E a questo punto, non viaggiare ‘ma informati con ViviFacile/Tplconsola com l'ajetto, e avere la "Presenza amica" di carabinieri in congedo ad affiancare le guardie giurate nei luoghi e sulle linee più critiche per la mobilità, può giusto scongiurare qualche linciaggio, perpetrato spesso e volentieri da gente a cui serve poco per esplodere, in una città che può vantare sicurezza solo se si prende e ci prende in giro.

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