La Moka compie 80 anni: a Roma una mostra per la celebre caffettiera Bialetti

Una delle forme più famose dell'eccellenza italiana: la Moka Express Bialetti. Siamo stati alla mostra che racconta i suoi 80 anni di storia.

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Ottant’anni rimanendo sempre in tale forma unica e smagliante è una prerogativa di rarissimi prodotti che nascono “speciali”, come, appunto la mitica Moka Express Bialetti.

La caffettiera che ha cambiato le abitudini quotidiane non solo degli italiani è divenuta un’icona dell’industrial design nazionale, riconosciuta ovunque ed esposta nelle raccolte museali più prestigiose, restando ancora saldamente protagonista delle nostre cucine.

Per questo suo compleanno, alle Scuderie del nobile e centralissimo Palazzo Ruspoli di Roma dall’ 1 al 12 ottobre 2014 c'è una mostra (gratuita) che sappiamo già avrà un enorme successo.

Non solo un viaggio itinerante dedicato alla storia e alla cultura del caffè in Italia e nel mondo, ma soprattutto un omaggio a Lei. La nostra "Moka", con cui facciamo ancora il caffè (e che nessun marchingegno moderno riesce a superare). Lei con la sua caratteristica forma ottagonale, che fa parte della nostra famiglia e della nostra vita, come una cara zia.


La mostra è preziosa e molto interessante, perché oltre a ripercorrere la storia della caffettiera inventata dal genio di Alfonso Bialetti, svela tante "chicche sul caffè" e sfata tanti luoghi comuni.

A cominciare dalla credenza generale del caffè giunto in Europa dalle Americhe. Non è così. Venezia e l'Oriente ne sanno qualcosa. E le piante che incontriamo lo testimoniano naturalmente.

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Ci sono poi i pezzi unici da collezione. Le caffettiere incredibili che si portano dietro tutta la fantasia umana per ottenere la bevanda perfetta. Oggetti storici di un collezionista d'eccezione come Andrea Moretto, che oltre a raccogliere più di 700 caffettiere in ogni tempo e luogo, ha progettato l'Amoretto, la più piccola caffettiera funzionante al mondo. Che fa una goccia di caffè!

Ma come è nata la Moka? E perché si chiama così? Lo si scopre subito nella prima sala. Quando leggiamo di Al Mocha nello Yemen.

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L’invenzione invece risale al 1933, anno in cui Alfonso Bialetti, proprietario di un’officina specializzata nella produzione di semilavorati e prodotti finiti in alluminio a Crusinallo, ebbe l’intuizione di creare un nuovo strumento per la produzione casalinga di caffè osservando la moglie mentre faceva il bucato con la “lisciveuse”, un grosso secchio munito di un tubo cavo con la parte superiore forata: l’acqua, messa nel recipiente insieme alla biancheria, bollendo saliva per il tubo e ridiscendeva sul bucato sfruttando bene la lisciva, il detersivo di allora.

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Adattando tale principio e con l’aiuto della sua competenza nella forgiatura dell’alluminio, Alfonso Bialetti creò il prototipo della Moka Express, già dotato della particolare forma ottagonale.

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Infatti, grazie all’uso dell’alluminio pressofuso e ai suoi componenti innovativi (come il blocco unico della caldaia, il filtro ed il raccoglitore), la Moka permettava un modo più pratico ed efficiente di preparare il caffè, senza seguire il classico capovolgimento della cosiddetta “Napoletana”.

Molto curioso anche scoprire che fino al secondo dopoguerra, l’invenzione di Alfonso, romantico e geniale, rimase un prodotto fabbricato semiartigianalmente in pochi pezzi e commercializzato solo in ambito locale. La vera rivoluzione industriale fu lanciata dal figlio, Renato Bialetti, l'omino coi baffi in persona, precusore del marketing moderno.

Sotto la guida di Renato nel 1946, la storia della Moka Express prende una piega del tutto diversa. Dotato di uno spiccato spirito imprenditoriale, Renato Bialetti modificò la filosofia aziendale passando da una logica artigianale ad una produzione in serie di carattere industriale.

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Il "giovane" Bialetti sfruttò tutta la potenza della pubblicità: già nel 1948 alla fiera di Milano (L’esposizione girerà l’Italia proprio in vista di Expo 2015) Renato decise di esporre un’enorme caffettiera (quasi aliena perché in pochi la conoscevano) sospesa nel vuoto.

L’inconfondibile Omino coi baffi divenne poi il marchio personaggio del prodotto. Nato dalla matita di Paul Campani, diventerà protagonista "animato" di uno dei più grandi fenomeni di costume della storia d’Italia: il Carosello.

Ma la forza della Moka, con la sua suadente silhouette femminile, ispirata alla figura della moglie di Alfonso (con la gonna a plissé ed il braccio sul fianco) resta soprattutto la sua forza tradizionale. Praticamente non è mai cambiata. Anche se alla mostra potrete ammirare le più curiose.

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Moka Express è entrata a far parte delle collezioni permanenti del MOMA di New York ed è fra i 100 Oggetti della Collezione Permanente del Design Italiano, mostra itinerante supportata dal Ministero degli Esteri. Nel 1996 entra nel Guinness dei primati con l’unico esemplare funzionante per 100 tazze di caffè.

Presente all’Expo di Shanghai 2010 tra le 10 invenzioni italiane che hanno cambiato il mondo, e alla Triennale di Seoul, Moka Express è stata protagonista in questi ultimi anni di numerose altre mostre e rassegne di prestigio come quella organizzata a Torino per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia o come il Salone Internazionale del Mobile di Milano, appuntamento imperdibile per i fanatici del Design.

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Alla mostra potrete osservare le versioni più bizzarre ed artistiche della Moka Express. Come il gioiellino: la Moka celebrativa, che veste superba la coccarda dei suoi 80 anni, immancabile pezzo da collezione.

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Ci saranno anche percorsi dedicati ai bambini ed innumerevoli discussioni tipicamente italiche su come si prepara il miglior caffè.

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Per questo vi regaliamo qui sotto il vademecum Bialetti per il vero caffè all’italiana. Conservatelo con cura.

“Eh sì sì, sembra facile... fare un buon caffè!” anche se il rito tutto italiano del caffè ha le sue regole specifiche per regalare i risultati migliori. Ecco allora che Bialetti stila un breve vademecum dei vari passaggi indispensabili per ottenere un caffè a regola d’arte.

Innanzitutto, è necessario scegliere una miscela di qualità, correttamente macinata a grana grossa e adatta alla produzione di caffè per la Moka. Va ricordato che il caffè deve essere conservato in un recipiente ermeticamente chiuso, in un luogo fresco e asciutto, possibilmente lontano da cibi e prodotti che emettano forti odori poiché il caffè ha la proprietà di assorbire gli odori esterni che ne altererebbero l’aroma.

Dopo la selezione della miscela, l’acqua è il secondo fattore che determina il successo di un caffè: si consiglia di utilizzare acqua fresca e possibilmente povera di calcare, caratteristiche tipiche dell’acqua minerale naturale. Evitare l’impiego di acqua calda allo scopo di accelerarne la preparazione. Per ottenere la giusta dose di caffè, è fondamentale riempire la caldaia fino al livello inferiore della valvola di sicurezza, senza superarla, altrimenti si otterrà un caffè troppo lungo e poco corposo.

Il passaggio successivo richiede di riempire il filtro generosamente, senza pressare la polvere di caffè, formando una piccola cunetta ed evitando fuoriuscita di polvere sui bordi della caldaia. Chiudere la caffettiera, avvitando energicamente il raccoglitore sulla caldaia e sistemarla sul fornello per la preparazione a fuoco lento.

La fiamma non dovrà mai avvolgere la caffettiera, bensì rimanere all’interno del fondo della stessa, onde permettere un’estrazione in tempi adeguati e non troppo rapidi. Non appena si inizia a sentire il gorgoglio tipico della Moka, il caffè è pronto e sarà necessario spegnere subito il fuoco.

Non lasciare mai bollire il caffè in eccesso: questo lo brucerebbe, compromettendone la riuscita e rendendolo troppo amaro.

Infine, si consiglia di gustare il caffè caldo, appena pronto, ricordandosi solo di mescolare il contenuto del raccoglitore: il caffè estratto alla fine, infatti, risulta meno corposo che quello percolato all’inizio dell’ebollizione!

Ed ora degustatevi un buon caffè !

80 anni di Moka Express Bialetti: la mostra a Roma

80 anni di Moka Express Bialetti: la mostra a Roma

by @RondoneR - Foto © by Rondone®

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