Ricordando Ghandi e la Nonviolenza a Roma

You must be the change you wish to see in the world. Mahatma Gandhi

Molti, ma mai abbastanza, oggi hanno celebrato la Giornata Internazionale della Nonviolenza e quella cultura della pace, della tolleranza e della giustizia, che dal 2007 l'assemblea generale delle Nazioni Unite ha deciso di commemorare il 2 ottobre, in onore dell'anniversario della nascita di Mohandas Karamchand Gandhi, Gandhi Jayanti per gli indiani, Mahatma, dal sanscrito “grande anima”, per tutto il mondo.

Una giornata in onore della guida spirituale di un paese liberato dalla nonviolenza, e di un simbolo della disobbedienza civile per tutti gli altri, che continua ad ispirare e insegnare il cambiamento e la resistenza non violenta.

Un vero rivoluzionario, che ha visitato Roma per la prima volta nel 1931 (video dell'Archivio Storico Luce), mentre la città continua a ricordarlo con il monumento che gli ha dedicato, nella piazza che porta il suo nome all'ombra del Colosseo Quadrato dell'Eur.

Ghandi e la Nonviolenza a Roma

Una sobria e solida struttura che sorregge le fattezze marmore del busto di Gandhi, insieme alle sue parole incise sulla pietra come epitaffio.

“Nella morte permane la vita, nella menzogna la verità, nella tenebra la luce. M. M. Ghandi”

Lo stesso largo Gandhi che oggi ha accolto la celebrazione del suo 145 anniversario della nascita, aperta dal suggestivo saluto del cerimoniale Aarti, e arricchita da interventi sentiti e canti devozionali (bhajan), come il Vaishnavi Jan.to preferito da Gandhi e Vande Mataram, omaggio alla Madre Terra d'India e inno della rivoluzione non-violenta.

Una cerimonia organizzate dall'Ambasciata Indiana che continua a sostenere gli insegnamenti e la preziosa eredità di Ghandi, insieme al mondo che coltiva la cultura della pace e della resistenza non violenta, preparandosi ad altre giornate simbolicamente importanti da ricordare e celebrare, per estenderne i frutti ad ogni giorno dell'anno.

Giorni dedicati all'importanza dell'equilibrio interiore e della coesistenza pacifica, in un mondo eternamente in guerra, come la Giornata Mondiale della Pace Interiore, ispirata a Gandhi, quanto a Nelson Mandela, Martin Luther King e Shri Mataji Nirmala Devi (fondatrice di Sahaja Yoga).

La giornata che nel 2013 ha riunito 50.000 studenti in 40 paesi, compresi Kiev, la Palestina e il Libano, che di familiarità con la guerra ne hanno parecchia, e per il 21 marzo 2015 è pronta a rendere di nuovo una sola comunità, tante persone di tutto il mondo.

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