Castelli Romani, d’ora in poi a Nemi si va in bici

Nel centro storico della cittadina parte la sperimentazione sulle due ruote

nemibici


Al pari di molte cittadine del nord, più evolute e più ecosostenibili (oltre che più pianeggianti), il Comune di Nemi, la città delle fragole, sull’omonimo lago, fa una scelta di vita netta: dotarsi di risciò e mountain bike per spostarsi all’interno del centro storico e sui percorsi ciclabili che da qui portano verso il Museo delle navi romane e verso il lago.

Una scelta di vita, dicevamo, certamente ecologica e anche salutista, anche se – a onor del vero – le biciclette adottate hanno la pedalata assistita, ossia un motore elettrico a batteria che evita la fatica in salita e agevola l’andatura. Comunque la decisione potrebbe risultare vincente, e consentirà di sicuro a cittadini e turisti di godere di splendide passeggiate in una natura che si può apprezzare solo immergendovisi dentro con un mezzo a impatto zero quale, appunto, la bici.

Ma a Nemi naturalmente non c’è solo questo: ci sono (quand’è stagione) le squisite fragoline di bosco, le botteghe tipiche che vendono i prodotti dell’artigianato e della tradizione enogastronomica locale, c’è una vasta offerta artistica e archeologica da non sottovalutare, anzi, da riscoprire, magari in una bella gita.

E naturalmente non può che giovare questa scelta di andare in bicicletta, che era in cantiere già da un po’, come ha spiegato il sindaco Alberto Bertucci: “Ci lavoravamo da un anno e finalmente ha preso forma – ha detto – stiamo registrando l’entusiasmi dei cittadini e delle strutture turistiche. Speriamo proprio che questa modalità di spostamento ‘verde’ decolli e possa diventare ‘naturale’ per tutti i Castelli Romani”.

Foto | Francesco Gazzola

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