Roma: pesce avariato al ristorante cinese del Quartiere Africano

Carabinieri e Nas di Roma sequestrano 250 chili di pesce in cattivo stato di conservazione, durante il controllo in un ristorante cinese del quartiere Africano, chiuso con tre denunce.

Roma e la sua attitudine millenaria aperta a conquistare il meglio (e il peggio) di ogni genere di popolo e cultura, si rinnova nella città sedotta dall'esotico, che non disdegna audaci fusioni e sottili perversioni, continuano a sfornare locali di gusto giappo-brasiliano o addirittura giappo-tex mex, insieme ai più economici cino-fusion di tutto.

Un fresca tendenza che non sposa sempre la freschezza e la genuinità della materia prima, sulla quale continuano a vigilare i nuclei di agenti preposti al controllo di qualità e provenienza, spesso dubbia.

A questo proposito, i controlli effettuati dai Carabinieri della Stazione di Roma viale Eritrea e del Nas di Roma, hanno appena fruttato tre denunce per la compravendita di prodotti stoccati in cattivo stato di conservazione.

Ad essere 'beccati' in flagranza di reato, sono stati due venditori romani di 34 e 52 anni mentre tentavano di vendere un tonno del peso di circa 50 kg, in palese cattivo stato di conservazione, al titolare (cinese) 33enne di un ristorante cinese nel Quartiere Africano.

Un controllo che ha rinvenuto anche altri 4 tonni nel medesimo pessimo stato di conservazione, nel veicolo dei die romani, non idoneo al trasporto e alla conservazione di alimenti che evidentemente sarebbero stato presto piazzati sul mercato 'di bocca buona'.

Complessivamente i carabinieri hanno sequestrato 250 chili di merce.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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