Il nuovo stadio della Roma servirà anche a riqualificare l’area di Tor di Valle

Potrebbe essere un progetto interessante pure dal punto di vista immobiliare. Molti potrebbero essere coloro pronti a spostarsi direttamente nella Capitale e in questa zona.

Un progetto che a Roma si sogna da troppo tempo. Che incontra facili entusiasmi e ipocrite critiche. Le classiche chiacchiere da bar sul nuovo stadio della Roma si concentrano sul "a chi conviene" e "a chi no".

Favorevole è la grande maggioranza, oltre ad essere rappresentata da quella dei tifosi in città, e cioè quelli giallorossi, che comprende l'utilità fondamentale di uno stadio lontano dall'Olimpico, che mette in ginocchio molto più di un enorme quartiere, ad ogni partita che conti.

Polemica è quella minoranza faziosa, non solo dei pochi tifosi avversi, ma di chi cerca sempre di smontare ogni lavoro privato "esterno" a certe logiche di spartimento della Roma "palazzinara".

Si aggrappano a tutto. Ecologia, sovrintendenza, geologia, urbanistica. In una città fatta a pezzi dal cemento e dall'abusivismo, dove hanno fatto e disfatto dove volevano, con zone del tutto abbandonate, proprio da questi stessi "geni" dell'edilizia romana. Ora in sella alla crociata "in difesa" di Roma.

Poi ci sono gli addetti al mestieri. Quelli che sanno di cosa parlano. Da giorni ci si chiede quanto questa imponente costruzione potrebbe giovare a chi si trova nella zona, scarsamente popolata e quanti potrebbero decidere di spostarsi nell’area di Tor Di Valle.

Si parla della realizzazione di molti uffici ed infrastrutture, palazzi ma anche (fra le mille richieste per questa società, tutte accettate) della metro proprio fino a Tor di Valle, dello svincolo sulla Roma Fiumicino e, ancora, del ponte sul Tevere dalla Stazione Muratella con l’adeguamento della via del mare.

E’ chiaro che tutti questi interventi, se dovessero essere completati, porteranno di certo ad una riqualificazione dell’area urbana. Idealista.it, il portale immobiliare gratuito per privati, ha valutato il caso ritenendo che, pur non potendo dare cifre esatte, è molto probabile che quest’area possa presto assumere una luce completamente diversa. Come ha confermato Vincenzo de Tommaso, dell’ufficio studi dell’agenzia:

"Si sa che a Roma i quartieri che più interessano gli acquirenti sono quelli meglio serviti dai mezzi di trasporto per l'eterno problema del traffico nella capitale. Tuttavia non è possibile fare stime di quanto si rivaluteranno le aree direttamente interessate dagli interventi infrastrutturali, soprattutto in un’epoca di grande instabilità economica come quella attuale. E’ certo però che l’interesse per le zone riguardate dagli interventi infrastrutturali è destinata a crescere nei prossimi anni".



Le aree in primo piano e pronte alle novità sono: Eur-Torrino-Cecchignola. Se le prime due sono già popolate e costose, la terza continua a crescere esponenzialmente. Sorprese, invece, potrebbero riservarle le zone Marconi-Portuense e come dice lo stesso De Tommaso:

"ci sono le premesse per un riposizionamento dell’offerta immobiliare di vaste aree oltre al rilancio della zona in chiave turistica e ricreativa, per esempio la costruzione del nuovo stadio del nuoto a Riccione ha consentito alla città balneare di diventare una meta internazionale delle competizioni sportive e così è accaduto anche Torino dopo le olimpiadi".

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