Minacce ad un’altra autista Atac: ancora una aggressione a Corcolle

La zona in questione è particolarmente pericolosa e va tenuta sotto controllo al crepuscolo e servono dei mezzi blindati contro le aggressioni notturne, probabilmente ad opere dello stesso nucleo di persone.

10661883_610399452405973_9162647493502860802_o

 

Fin quando a Corcolle non si riuscirà ad individuare chi terrorizza le autiste Atac, come ha suggerito Elisa, la prima ad essere molestata, bisognerebbe mettere in sicurezza coloro che stanno soltanto svolgendo il proprio lavoro. E’ accaduto di nuovo: a Corcolle, nelle scorse ore, un’altra donna è stata minacciata, mentre era in servizio sul 508.

Federica, questo il suo nome, ha specificato che questi eventi interessano anche gli uomini nei quartieri a rischio della Capitale e i residenti della zona, sono scesi in piazza e parlano di guerriglia contro coloro che creano terrore ingiustificato, alle prime luci della sera.


La paura è pure che Atac “abbandoni” l’area, tagliando i mezzi ed evitando che gli autisti possano mettere a repentaglio la propria vita, anche se è chiaro che certi episodi accadono, purtroppo, quasi ovunque nella Capitale e sono difficili da controllare.

Mentre sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica delle due aggressioni più eclatanti degli ultimi giorni e i controlli sono stati intensificati, a parlare è anche il sindaco di Roma, Ignazio Marino, il quale ha detto:

"Sono in costante contatto con il Questore e il Prefetto, con l'assessore alla Mobilità Guido Improta e i vertici di Atac, poiché è intenzione di questa amministrazione fare chiarezza su quanto è accaduto. Ho già espresso a Elisa al telefono la vicinanza mia e di tutta la città. Tuttavia è necessario mantenere la calma e non rinfocolare sentimenti di intolleranza…L'impegno del Questore e del Prefetto è forte per garantire la sicurezza di tutti ed è chiaro che questo obiettivo può essere raggiunto solo attraverso uno sforzo integrato delle forze dell'ordine, in particolare nelle zone più delicate e disagiate della nostra città".


  • shares
  • Mail