Arrestato Genny 'a carogna, ma la mamma di Ciro si sfoga

La Digos di Roma ha arrestato Gennaro De Tommaso, detto 'Genny a' carogna'. La richiesta di arresto è della Procura di Roma. Misure cautelari anche per altri quattro ultras del Napoli.

Genny 'a carogna ai domiciliari. Considerato dalla Digos di Roma "leader e istigatore delle violenze" successe alcune ore prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio 2014, quando un gruppo di tifosi napoletani si concentrò in piazza Mazzini con fumogeni e petardi nell'intenzione, secondo l'accusa, di tendere agguati a tifosi della Fiorentina.

De Tommaso è accusato nella circostanza anche di violazione 'sul divieto di striscioni e cartelli incitanti alla violenza o recanti ingiurie o minacce'. La famosa maglietta con la scritta 'Speziale libero'. Ricordate? Speziale è il ragazzo accusato di aver causato la morte dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, nel 2007.

Ci sono misure cautelari anche per altri quattro ultras del Napoli: Obbligo di firma. In particolare l'ordinanza fa riferimento a "condotte criminose" sia all'esterno dello stadio (resistenza nei confronti di agenti delle forze dell'ordine) che all'interno dello stadio ("lancio di materiale pericoloso ed invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive").

La madre di Ciro Esposito, il ragazzo deceduto (ed assassinato) dopo quei tragici eventi, sebbene questi elementi non abbiano precisamente a che fare con i fatti di Tor di Quinto (e il principale accusato Daniele De Santis per la morte di Ciro) non ci sta e dichiara:

"Sono indignata. Invece di arrestare quelli che hanno partecipato all’uccisione di mio figlio, arrestano Gennaro che invece avrebbe dovuto avere un premio per quello che ha fatto, evitando altri incidenti.

Gennaro, che io neppure conoscevo allo stadio è stato interpellato dalla società. Ha fatto solo da intermediario con tutti i tifosi presenti all’Olimpico per calmare gli animi. Subito dopo la partita è corso all’ospedale per essere vicino a mio figlio che lottava per non morire.

Adesso invece di lavorare per dare giustizia a mio figlio ed arrestare i complici del presunto assassino che sono ancora a piede libero si sposta l’attenzione generale su Gennaro. Basta essere tartassati, ora si riparla di Napoli e di Gennaro invece di parlar di chi ha ammazzato Ciro. Ma che vogliono ancora da noi?".

Uno dei quattro soccorse Esposito dopo ferimento - Massimiliano Mantice, 44 anni, leader della Curva B, è uno dei quattro sottoposti ad obbligo di firma. E' accusato di avere scavalcato la recinzione tra campo di gioco e settori dei tifosi durante la presunta trattativa allo Stadio Olimpico. Secondo gli investigatori non avrebbe fatto parte del gruppo dei 100 ultrà che rispondeva agli ordini di Genny 'a Carogna e individuato a Piazza Mazzini. Mantice, hanno appurato le indagini, arrivò in un secondo momento a Tor di Quinto, subito dopo il ferimento di Ciro Esposito e fu uno di quelli che si avvicinò per soccorrerlo".

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