Immigrato ucciso a calci e pugni: a Tor Pignattara manifestazione di solidarietà per il 17enne arrestato

Striscioni e sit-in di protesta nel quartiera a sostegno del giovane che avrebbe ucciso il pachistano nella notte di venerdi scorso

View of the bloodied site near a drinks

Update 22 settembre 2014: Ieri pomeriggio nel quartiere Torpignattara a Roma decine di persone hanno manifestato solidarietà non al pachistano ucciso ma al giovane arrestato per il suo omicidio. Una manifestazione inusuale con tanto di striscioni che recitavano "Non sei solo, siamo tutti con te" oppure "No razzismo, no diversità. Una disgrazia non ti priverà della libertà".

Intanto sul fronte delle indagini è emersa la dinamica dell'aggressione: nella notte tra giovedi e venerdi Khan Mohamed Shandaz (questo il nome del pachistano ucciso) piuttosto ubriaco, urlava, pregava e molestava i passanti tra cui il giovane 17enne che vistosi sputare in faccia, ha perso la ragione ed ha aggredito l'uomo a calci e pugni fino ad ucciderlo. Il giovane si è subito preso le sue responsabilità di fronte ai militari intervenuti ma ha dichiarato di aver colpito il pachistano con un solo colpo. L'autopsia prevista in questi giorni chiarirà con certezza le cause della morte.

Marranella, immigrato ucciso a calci e pugni: arrestato giovane romano


Notte di violenza ieri sera alla Marranella, dove un giovane immigrato di 28 anni di origini pakistane è stato ucciso a calci e pugni da un 17enne romano.

L'episodio si è verificato intorno alle 23,30 in via Lodovico Pavoni, i residenti della zona appena udite le urla hanno subito chiamato il 112. I carabinieri della stazione di Torpignattara e quelli del Nucleo Radiomobile Casilina hanno raggiunto il luogo della rissa, tragicamente trasformatasi in omicidio, nel giro di pochi minuti.

Le condizioni del giovane sono apparse subito gravi, una volta trasportato dal 118 al nosocomio di via dell'Acqua Bullicante, per lui non c'è stato più nulla da fare.

Ancora sconosciute le motivazioni della folle rissa che ha portato alla morte del giovane pakistano, i carabinieri hanno prima fermato il 17enne risultato incesurato e poi lo hanno arrestato. L'accusa è di "omicidio preterintenzionale", difficile si tratti di un episodio di intolleranza quanto più probabile, invece, di un regolamento di conti.

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