Gita fuori porta: a Oriolo per la sagra del fungo porcino

Lode al grande e profumatissimo suillus romano

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Ultimo appuntamento questo fine settimana che ci introduce all’autunno, per l’XI edizione della sagra del fungo porcino che si svolge a Oriolo Romano. Lasciati alle spalle i sapori estivi, infatti, entriamo a bomba nella tavola autunnale di cui – almeno secondo me – il porcino, o come lo chiamavano gli antichi romani che già lo conoscevano e lo apprezzavano, suillus, è il sovrano incontrastato.

E in effetti in questo paese della provincia di Viterbo sui Monti Sabatini, lo celebrano con tutti i crismi: negli stand gastronomici che oggi saranno aperti solo la sera, ma domani e domenica anche a pranzo a partire dalle 12.30, troverete: bruschette alla crema di porcini, fettuccine ai porcini con e senza ragù, lasagne ai porcini, zuppa di fagioli e porcini. E ancora: spezzatino o arista ai funghi porcini, hamburger con crema ai porcini e porcini fritti. Chi si fosse stufato (ma allora che c’è venuto a fa?!) anche bruschette olio e sale, fettuccine al ragù, braciola, salsiccia e ventresca alla brace, patatine fritte e dolci.

Gli amici celiaci, inoltre, non si devono preoccupare: per loro l’Aic (Associazione italiana celiaci) ha allestito uno stand ad hoc con un menu che possono mangiare senza problemi per stare in allegria e con gusto assieme agli altri nella splendida location della sagra che è la centralissima piazza Umberto.

Qui si erge palazzo Altieri – che sarà visitabile per tutto il fine settimana – contenente l’interessante fontana delle Picche, attribuita a un allievo del Vignola su disegno proprio del maestro, ma anche molti pregiati affreschi raffiguranti Roma o episodi tratti dall’Antico Testamento e paesaggi di terre appartenenti allora alla famiglia, come Canale Monterano. Nell’ala est non perdetevi la Galleria dei Papi, che fece da modello a quella analoga in San Paolo fuori le mura, andata distrutta in un incendio nel 1823.

Nei dintorni non mancate le passeggiate naturalistiche che offre la zona, come i viali alberati di olmi che conducono alla località Montevirginio e la singolare faggeta in cui questi alberi crescono a 450 m anziché i soliti 700: succede solo qui ed è per questo che l’area fa parte del Parco naturale regionale del complesso lacuale di Bracciano e Martignano.

Tornate in paese, però, la sera, per i concerti: sabato tributo a Ligabue; domenica a Renato Zero, mentre il sabato pomeriggio sono previste esibizioni di artisti di strada e la domenica giro in ludobus per i bambini con tanti giochi e intrattenimento.

Foto | Marco Ziero

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