Con il nuovo anno torna “La Caritas va a scuola”

Caritas offre educazione ed esperienze formative agli studenti romani

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Oggi per migliaia di studenti romani le campanelle sono tornate a suonare; se ne saranno accorti anche quelli che non sono più in età da istruzione e non hanno figli, dal traffico aumentato a livello esponenziale e inversamente proporzionale alla quantità dei parcheggi, mentre nei punti strategici – cioè davanti ai vari istituti – si concentrano doppie file infinite.

Ma qualcosa di buono all’inizio di questo nuovo anno c’è: torna il progetto di Caritas di Roma denominato “La Caritas va a scuola”, che mira a coinvolgere in esperienze di servizio attivo e volontariato gli studenti di tutte le età. Il progetto si muove in contesti di solidarietà e realtà in cui Caritas è fortemente presente, come mense e centri d’accoglienza, ma ai più piccoli vengono proposti, invece, laboratori interculturali, momenti di educazione ala mondialità e occasioni di approfondimento sui temi del disagio e dell’emarginazione.

“La scuola deve insegnare a capire la realtà senza averne paura”, presenta l’iniziativa il direttore di Caritas, mons. Enrico Feroci, ricordando le parole di Papa Francesco in merito e sottolineando come in questo modo passino ai giovani buoni principi evangelici in ambienti protetti.

Il programma nello scorso anno scolastico ha riscosso molto successo; questi i numeri: 179 classi coinvolte appartenenti a 52 istituti superiori; 143 classi di elementari e medie per un totale di 6288 studenti, 300 docenti e 47 mamme di nazionalità straniera che hanno partecipato senza risparmiarsi.

Foto | Stefano Mazzone

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