Roma protesta per Daniza: animalisti dal Ministero alla Colombo bloccata, bis lunedì 15

La protesta che infuria per la morte di mamma orsa e il destino dei suoi cuccioli, arriva sotto il Ministero dell'Ambiente a Roma, con gli animalisti che chiedono le dimissioni di Galletti e bloccano la Cristoforo Colombo, promettendo molto di più lunedì 15 settembre...

Mamma orsa che allatta i suoi due cuccioli, nel video realizzato da Walter Calvetti e Elio Bonapace per l'Archivio Servizio Foreste e Fauna della Provincia Autonoma di Trento, è la stessa Daniza di cui state sentendo parlare da ferragosto, quando per difendere i suoi cuccioli, l'orsa bruna ha ferito (lievemente) un cercatore di funghi (sprovveduto), e dopo una lunga ricerca per isolarla in cattività, ieri non è sopravvissuta alla narcosi effettuata per catturarla nella valle del Trentino occidentale, stretta fra le Dolomiti di Brenta e il gruppo dell’Adamello.

Una morte che ha scatenato sdegno e proteste ovunque, a partire da enti di protezione e associazioni animaliste, senza risparmiare appelli dei politici, raccolte di firme (contro i politici) ... e sul versante opposto, critiche della Lega Lombarda, lamentele di allevatori e coltivatori "danneggiati" dagli orsi ( e risarciti per questo), sino a richieste di introdurre in Trentino la figura di "orso dannoso" che per legge può essere abbattuto.

Un fermento che ha solo amplificato quello già sollevato dalla notizia del suo confino forzato, stabilito da un'ordinanza alla cattura emessa dalla Provincia autonoma di Trento, per aver difeso la prole dalla minaccia di un raccoglitore di funghi appostato ad osservarli (invece di allontanarsi, come farebbe chiunque dotato di buonsenso anche senza aiuto del vademecum del WWf), e più in generale di un territorio ostile ed impreparato ad accogliere questi animali estinti da tempo, ripopolato in Trentino dal progetto "Life Ursus" sponsorizzato dal Parco Adamello Brenta, con il via libera della Provincia e dell’Europa, per parecchi esperti e non, un progetto fallimentare con tristi precedenti, nonostante gli ingenti finanziamenti comunitari ricevuti.

(function(d, s, id) { var js, fjs = d.getElementsByTagName(s)[0]; if (d.getElementById(id)) return; js = d.createElement(s); js.id = id; js.src = "//connect.facebook.net/it_IT/all.js#xfbml=1"; fjs.parentNode.insertBefore(js, fjs); }(document, 'script', 'facebook-jssdk'));

Tra l'indagine aperta dal Corpo Forestale dello Stato sulla morte di Daniza, ipotizzando i reati di maltrattamento di animali e uccisione senza motivo reale dell'animale, e le preoccupazioni destate dal destino dei cuccioli di neanche un anno rimasti nei boschi senza mamma per superare il lungo periodo di svezzamento, la caccia ai responsabili arriva sino al Ministero dell'Ambiente di Roma.

Orsa Daniza

Tra chi si chiede (un po' ingenuamente) perché violenze del genere richiamino più attenzione mediatica e partecipazione popolare di altre continue e quotidiane, chi si limita a non nutrire gli eccessi della cattiva esposizione del sentimento condiviso, chi firma petizioni, e chi resta tranquillamente indifferente a questo come a molto altro, c'è anche chi passa all'azione mosso da quello che non ha tardata a diventare il triste simbolo della sempre più difficile convivenza tra l'uomo e la natura.

Oggi un gruppo di animalisti delle associazioni Irriducibili Toscani, Lav, Oipa, Collettivo Antispecista Latina, Associazione Diritti Animali Pomezia, Grider, Galline in Fabula e Animalisti Italiani Onlus (spero di averli citati tutti o quasi), dopo aver manifestato sotto il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (via Cristoforo Colombo, 44), chiedendo le dimissioni del ministro Gian Luca Galletti, ha invaso e bloccato la Colombo per un quarto d'ora, ma la manifestazione prevista per le ore 10.30 di lunedì 15 settembre 2014, sotto al medesimo Ministero dell'Ambiente, promette molto di più...

Foto| Flickr

  • shares
  • Mail