Trasporto pubblico Roma e Lazio: più caro d’Italia!

Nuovi primati e soluzioni per il trasporto pubblico di Roma e Lazio arrivano dal rapporto Uil-Eures.

Mai una gioia … per Roma e Lazio dai dati che emergono dai rapporto Uil-Eures, solo tristi primati che aggiungono alla collezione anche la maglia nera del trasporto pubblico, tra i più cari in Italia, con una spesa di 288 euro ad abitante, a fronte dei 168 euro spesi dagli abitanti della Lombardia, superata solo dai poveri abitanti della Basilicata che ne devono spendere 450.

Una bella cifra, seguita a ruota dai 277 euro dell’Umbria, i 243 della Liguria,o i 213 del Piemonte, che si potrebbe sborsare volentieri per un servizio efficiente, in grado di abbattere il costo sempre più economicamente ed ecologicamente insostenibile del trasporto privato (e lasciamo perdere il costo in termine di salute fisica e mentale), mentre nella realtà quotidiana sfiora livelli a dir poco inaccettabili che per il segretario generale della Uil Lazio, Pierpaolo Bombardieri, si potrebbero evitare

«La situazione dei trasporti è problematica: servizi poco efficienti, costi e dispersione di capitali che potrebbero essere evitati creando un’Agenzia unica prima e un’azienda unica subito dopo».

Il suggerimento punta all'accorpamento delle numerose società che si occupano del trasporto pubblico per il Comune di Roma e la Regione Lazio, a partire dalla Tpl affidata a «Roma servizi per la Mobilità» e le partecipate Astral, Aremol, Cotral (a cui fanno capo anche l’Atral, la Società Trasporti laziali e la Terravision Lazio, in liquidazione), Cotral Patrimonio, che la giunta Zingaretti sta riorganizzando in risposta all’esigenza posta dalla spending review.

Maglia nera Trasporto pubblico Roma e Lazio per rapporto Uil-Eures

Società da accorpare in un’unica agenzia regionale del trasporto pubblico, per ridurre i costi di Cda e dirigenti, incrementando la cassa con il piano di dismissione immobiliare piuttosto consistente, per un risparmio stimabile tra i 121 e i 181 milioni di euro, che ridurrebbe gli attuali 363,3 milioni a 242,3, e tagliando un altro milione includendo «Roma Servizi per la mobilità» (346 dipendenti, 11 dirigenti, costo del Cda 120 mila euro l’anno).

Agenzia regionale che sembra aver già raccolto i favori dell'assessore comunale Improta, insieme al project financing coi privati per la disastrosa Roma-Lido, mentre non lesina perplessità sulle complicazioni che potrebbe presentare la realizzazione della successiva Azienda, dovendo scontrarsi con le competenze della Regione Lazio ed eventuali «invasioni di campo», a quanto pare poco gradite nella giunta Zingaretti … chi vuole capire....

Foto | 06blog

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