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Sikh d'Italia: "Non vogliamo toglierci il turbante"

Pubblicato: 26 set 2011 da RondoneR

Commenti dei lettori

Dastar Day:

E fu così che anche i Sikh ebbero i loro D-Day. Nel fine settimana appena passato, a Roma non sono passati inosservati, i tanti turbanti colorati che circolavano pacificamente nel centro. Epicentro del loro raduno, manco a dirlo, la solita Piazza SS. Apostoli (caro Sindaco, non è che salvando Piazza Navona, ai Santi Apostoli raddoppieranno le manifestazioni? Sarebbe inutile perché già detiene il record da tempo).

Il D-Day è l’abbreviazione per Dastar Day (parola punjabi per “turbante”). Ebbene, quella di ieri è stata la giornata della consapevolezza per i turbanti. Migliaia di Sikh si sono riuntiti in diverse capitali europee (Madrid, Londra, Bruxelles oltre a Roma) per protestare contro le misure di sicurezza anti terrorismo che impongono di togliere appunto il turbante durante i controlli.

Soprattutto questo capita in aeroporto. I Sikh (che non sono pochi in Italia) sono obbligati a scoprire il capo in pubblico, contravvenendo alle regole della loro religione. Il turbante per i sikh è sacro, ma pensa un po’, quegli agnostici ignoranti degli agenti di polizia italiani (ed europei) in servizio agli aeroporti sembrano considerarlo un semplice cappello. Obbligano gli immigrati indiani a scioglierlo davanti a tutti…

Dastar Day: Dastar Day: Dastar Day: Dastar Day:

Qualche mese fa si è sfiorato l’incidente diplomatico tra Roma e Bombay, dopo le proteste di un allenatore di golf indiano atterrato a Malpensa. Ma perché non possono toglierlo? E’ il Khalsa, “l’ortodossia”, a dettare le regole precise: una sorta di battesimo, devozioni, austerità nei costumi (astinenza da alcol, fumo, droghe), servizio volontario agli altri nei langar e l’uso di adottare il cognome Singh (“leone”) per i maschi e Kaur (“principessa”) per le femmine.

Dastar Day: Dastar Day: Dastar Day: Dastar Day:

Le regole del khalsa impongono al sikh “battezzato” anche di essere riconoscibile nell’abbigliamento, e da qui l’uso del turbante (per uomini e donne, benché di diversa foggia), la lunga barba per gli uomini e – per tutti e tutte – e ci sarebbe pure l’uso di portare un piccolo pugnale, il kirpan, a testimoniare la disponibilità a difendere la fede con la vita (capirai..).

Queste sono comunque le regole del khalsa, ma bisogna ricordare che non tutti i sikh appartengono al khalsa e molti, soprattutto fra i più giovani, non le seguono alla lettere, perciò non hanno un “aspetto sikh”. Il vicepresidente dell’associazione Akali Dal Delhi, Kang Sukhdev, dichiara:

Chiediamo che durante i controlli di polizia venga rispettata la nostra religione. Negli aeroporti di Malpensa, Linate, Verona e Roma ci obbligano a togliere il turbante davanti a tutti anche se potrebbero controllarci in un altro modo. Non abbiamo nulla da nascondere, ma per noi il turbante ha un valore altissimo e vorremmo che se ne rendessero conto anche le istituzioni italiane.

Il giornalista Harvinder Singh, direttore del mensile Punjab Express, è ancora più polemico:

A Fiumicino, lo scorso luglio, la polizia mi ha chiesto di togliere il turbante. Mi sono rifiutato, spiegando loro che non è un cappello, ma un’espressione della mia religione. Alla fine ho convinto gli agenti ad esaminare il turbante con il metal detector e con un altro strumento, se avessero suonato mi sarei scoperto il capo in una stanza appartata. Io credo che si possa trovare un accordo, rispettando i nostri diritti e le esigenze della Polizia. E lancio una provocazione: fareste levare il velo a una suora per controllarla all’aeroporto?

Ma è proprio la stessa cosa? Quanto può essere voluminoso un velo? Detto questo, cosa si può nascondere in un turbante, che il metal detector nn rilevi? Voi che ne pensate?

Dastar Day: Dastar Day: Dastar Day: Dastar Day: Dastar Day:

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15 commenti

Commenti dei lettori

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  • awcabot

    26 set 2011 - 12:23 - #1
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    Esigenze di sicurezza e valori religiosi si scontrano. Visto che storicamente nessuna dei due dettami si è mai mostrato flessibile, sarà divertente vedere chi la spunta. Anzi, sarebbe divertente se lo scontro sicurezza contro religione si svolgesse in un’arena di pugilato, ma come al solito si svolgerà sulla gran massa di gente che dell’uno o dell’altro importa ben poco.

  • qqtt

    26 set 2011 - 13:47 - #2
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    ma è proprio la stessa cosa?
    si è la stessa cosa

  • Tegveer Singh

    26 set 2011 - 14:01 - #3
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    io non capisco quale sia il problema: se oggi giorno ci sono body scanner (http://www.ilgiornale.it/milano/malpensa_ecco_body_scanner_controlli_bastano_6_secondi/16-03-2010/articolo-id=429945-page=0-comments=1) oppure macchine che individuano metallo e esplosivi solo avvicinandole ad una persona, perché i Sikh devono togliere il turbante?????
    NB: I sikh non hanno mai rifiutato i controlli con le macchine, con il turbante addosso.

  • Profilo di rondoner

    rondoner

    26 set 2011 - 14:54 - #4
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    @qqtt geometricamente non è proprio la stessa cosa. Sotto un velo di 1 cm al massimo cosa metti? Ma è inutile entrare in questa stupida gara di fede. Il fatto è che anche una suora deve togliere il velo se glielo chiedono. Appunto.

    Se non capiamo che le religioni devono rimanere “nei limiti della sola Ragione” è inutile proseguire. Magari hanno ragione, quindi la Storia ha sbagliato. Ma io preferisco affondare con gli illuministi. E se in ospedale (succede) un genitore vieta una trasfusione al figlio perché la sua religione non glielo consente, io voglio uno stato che arresti quel genitore. A costo di bestemmiare. In qualunque lingua e professione di fede.

  • qqtt

    26 set 2011 - 21:37 - #5
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    no, non mi sono spiegato, non sono nè sikh, nè cristiano, nè musulmano, etc. e condivido in pieno il fatto che le religioni non debbano oltrepassare i limiti della ragione solo che ultimamente soprattutto, vista la quantità di extracomunitari ormai stabili nel nostro paese che hanno giustamente portato e mantenuto le loro culture anche in italia, la maggioranza cristiana si stia chiudendo a riccio (vedi a milano quelli che si oppongono alla costruzione della moschea con frasi stupide come “qui siamo in italia si fanno le chiese non le moschee” ma il paese non è laico? quindi teoricamente neanche le chiese andrebbero fatte) e bisogna tutelare i diritti di tutti. Oltre il fatto che ormai non serve togliersi materialmente il copricapo per sapere se sotto c’è qualcosa di pericoloso, il velo delle donne nelle foto o i turbanti o il velo di una suora o il berretto di un ragazzo non fanno alcuna differenza, se poi la cosa può turbare farla in pubblico, anche il giornalista intervistato l’ha detto, si fa in una sala riservata

  • qqtt

    26 set 2011 - 21:44 - #6
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    hai ragione anche per quanto riguarda il fatto delle trasfusioni e purtroppo questa storia l avevo già sentita, però ti porto un altro esempio, ricorderai della coppia (credo fosse olandese) che si era appartata in campagna a ponte galeria con la donna che fu poi anche stuprata, in ospedale la donna rifiutò le cure perchè “Dio mi ha dato questo dolore come una prova e solo la fede me la farà superare” cosa che anche se opinabile deve essere rispettata in quanto adulta e vaccinata, ma se fosse stata la figlia minorenne? la doveva curare la fede? anche in questo caso si dovrebbe arrestare un genitore
    La religione è l’oppio dei popoli

  • Profilo di rondoner

    rondoner

    27 set 2011 - 08:53 - #7
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    Dici bene, in quel caso, era “adulta e vaccinata”. Se fosse stata costretta dai genitori, lo Stato poteva e doveva intervenire.

    Sui turbanti e i veli concordiamo. A me il cappello lo fanno sempre togliere. Ribadisco però che in turbante entra molta più “roba” non necessariamente “esplosiva”. Mi pare evidente.

    “L’oppio dei popoli” è altrettanto esagerato della “fede cieca”, Kant batte Marx anche qui. Non c’è bisogno di imporre con prepotenza l’ateismo, ma di lasciare alla Ragione l’ultima parola. Senza contare che molte pratiche religiose aiutano la convivenza sociale.

  • Profilo di runningman77

    runningman77

    27 set 2011 - 20:54 - #8
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    io ricordo il bordello che fecero anche perché non volevano indossare il casco in motorino quando usci la legge dell’obbligatorietà…..

    nessuno li obbligava ad andare in motorino…

    capisco la religione e la rispetto ma io in casa altrui mi adeguo… non faccio adeguare gli altri a me…

  • Tegveer Singh

    01 ott 2011 - 16:01 - #9
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    per favore ragazzi prima di parlare del turbante SIKH informatevi , perché x i sikh il turbante non è un pezzo di stoffa, come x gli arabi che lo tengono solo per coprirsi la testa.
    Il turbante per noi è molto di più, rappresenta infatti un nostro modo per rispettare dio e farcelo togliere in pubblico per noi è disonore peggiore della morte. E comunque @rondoner cosa pensi che possiamo mettere nel turbante, sai almeno come è fatto??????????????? Nn è una cosa vuota dove puoi mettere quello che vuoi………………..nn siamo kamikaze, nn ce l’abbiamo con l’italia o con il mondo, perchè dovremmo portare esplosivi nei aeroporti???????? Comunque ve la siete presa con la cosa più facile da risolvere………avete mai visto i servizi di Striscia la notizia (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?13586) chiunque potrebbe fare dei danni se vuole…………..quanti sikh hanno mai portato “robe” dentro al turbante……..informatevi ragazzi informatevi………..I sikh hanno dato la loro vita per proteggere “voi” e l’europa nella prima e seconda guerra mondiale, quindi abbiate un po’ di rispetto per noi e per coloro che sono morti per difenderci!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    comunque l’ho detto e lo ribadisco con il body scanner si vede tutto, e ci tante altre tecnologie che potrebbero risolvere il problema senza tanti disagi per i sikh e per la sicurezza.

  • Karrot

    02 ott 2011 - 00:12 - #10
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    Egregio sig. Singh…
    Premetto di non aver assolutamente nulla contro la sua religione. Premesso ciò, volevo farle notare che è di qualche settimana fa la notizia dell’uccisione del sindaco di Kandahar tramite esplosivo nascosto in un turbante…per cui non mi sembra proprio il caso di chiederci “Cosa potremmo mai mettere nel turbante?”.
    Detto ciò, vorrei poi capire cosa dovrebbe significare il fatto che, fino ad oggi, non sia mai stato rinvenuto nulla all’interno dei vostri copricapi.
    C’è sempre una prima volta, purtroppo anche in questi casi, e sinceramente non credo che dei precedenti, per quanto risultati negativi, possano allora farci assumere che tutti i passeggeri con turbante siano brave persone. Sarebbe come dire che, se alla prima persona a cui viene controllata la cintura non viene trovato nulla di pericoloso, allora a tutte le persone che lo seguono non è opportuno controllarle.
    Senza contare il fatto che qualcuno, sfruttando questa eventuale lacuna nei controlli, potrebbe anche fingersi un appartenente alla vostra religione e portare con sè in cabina determinate sostanze.
    In ultimo, come forse avrà sentito in questi ultimi mesi, forti dubbi sono stati espressi sull’effettiva qualità dei body scanner, che in alcuni casi hanno fornito risultati a quanto pare contrastanti. Non parliamo poi degli “sniffer” anti-esplosivo che una volta stavano facendo passare me per un terrorista, io che non uso nemmeno gli accendini!
    Non mi fraintenda, ripeto di non aver nulla contro di lei o la sua ideologia, e men che meno mi sognerei di mancare di rispetto a persone che, come lei ha citato, hanno dato la vita in quella follia umana che è la guerra, e sarei ben felice se si potessero effettuare i controlli in maniera efficente e contemporaneamente in accordo alle vostre esigenze…ma al momento non credo sia possibile. E, personalmente, preferisco viaggiare con al fianco un sikh arrabbiato che con una persona sulla quale i controlli sono stati eseguiti in maniera, diciamo, più leggera.
    Esistono diversi modi per far entrare cose illecite all’interno di un aeroporto, ha ragione lei. Ma perchè appunto aggiungerne potenzialmente un altro?
    Cordiali Saluti

  • Profilo di rondoner

    rondoner

    02 ott 2011 - 00:31 - #11
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    Tegveer Singh

    In effetti non abbiamo mai detto che è un semplice pezzo di stoffa. Nemmeno che è una cosa “vuota”. Se poi lo chiedi a me io lascerei in testa anche una parrucca del 700 a chi passa sotto un body scanner o un metal detector.

    Il problema è che certi “volumi” fanno insospettire gli agenti di sicurezza. E francamente non possiamo pretendere che “sappiano come sono fatti”.

    Informati tu, piuttosto. Scopri che esiste un mondo laico che ha messo la religione un gradino sotto la ragione. E solo quest’ultima decide cosa sia corretto o meno poter fare. Prova a seguire il mio ragionamento senza avere pregiudizi di fede:

    Immagina una religione che abbia come postulato il divieto di farsi fotografare. Ecco, i controlli internazionali pretenderebbero giustamente di produrre comunque documenti con immagini del viaggiatore.

    E tu cosa ne penseresti in questo caso? Se ascolti la ragione diresti: “ma certo, che stupidata, lasciatevi fotografare per i passaporti e i visti”, ma se ammetti la fede altrui saresti costretto a lasciarli fare. Ecco. Il punto è questo, la fede è rispettabilissima nella misura in cui non prevarica la ragione.

    Quindi lasciamo perdere le regole d’appartanenza, le lezioni (e anche la Storia per cortesia: di morti ce ne sono stati tanti, troppi anche per liberarci dai poteri religiosi) e concentriamoci sui fatti. Il bodyscanner è la soluzione ideale per tutti. Ma i controllori possono chiedere di togliere cappelli, turbanti e veli, nel caso lo ritengano necessario. Questo lo decidono l’areoporto e gli stati interessati. Insieme alle compagnie di volo.

    I passeggeri stiano tranquilli, che possono sempre prendere un altro mezzo.

  • flavio88111

    03 ott 2011 - 12:06 - #12
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    ragazzi io avendo viaggiato in quasi tutte le parti del mondo e ho imparato molte cose di qui non spevo prima.
    per quanto rigurda i sikh:se voi leggete la storia dei sikh capirette molte cose è una religine piu avanti anche della scienza.
    è un popolo pacifico che aiuta gli altri a costo di mettere la propria vita in gioco.
    quessto problema del turbante è molto facile da risolvere gurdate come inghilterra ha risoltoquesto problema.
    infatti in inghilterra i sikh con loro turbanti lavorano come adetti nei aeroporti e sono rispetati da tutti.

    basta informarsi……………………….

  • Profilo di rondoner

    rondoner

    03 ott 2011 - 12:11 - #13
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    “è una religine piu avanti anche della scienza”

    ti commenti da solo, viaggia di meno e leggi di più.

  • Tegveer Singh

    10 ott 2011 - 13:24 - #14
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    Buongiorno a tutti
    @Karrot : ti prego di fare la distinsione tra i popoli ……………..
    io ti posso dire che un sikh non farebbe mai una cosa del genere …………
    allora se uno di un’altra religione, in cui il turbante non ha un significato particolare fa una cosa del genere, è sicuramente sbagliato.
    purtroppo è difficile spiegarvi cosa vuol’dire il turbante per un sikh, bisognerebbe spiegarvi la filosofia e la storia sikh, forze allora capireste, che un sikh non farà mai del male con il suo DASTAR(turbante), se qualcuno lo fa vuol’dire che NON è un sikh e NON sa niente del sikhismo.
    Un’altra cosa digitando su google “esplosivo mutande” ho trovato parecchi articoli.
    adesso mi potete spiegare perché a un sikh li fanno togliere il turbate (il che x un sikh è come denudarsi), e non ci sono precedenti di un sikh con esplosivo nel turbante. E agli altri passeggeri non gli dicono di togliersi le mutande, anke se ci sono già stati degli precedenti????
    @rondoner
    non so cosa ne pensino le altre religioni della scienza, ma so cosa ne pensa la mia ora ti spiego in poche parole in cosa consiste la vita di un vero sikh:
    nel sikhismo la vita di un sikh consiste nel mettere in pratica gli insegnamenti degli guru, i quagli consistono in esperimentare la meditazione e nella continua ricerca per imparare nuove cose per migliorare la propria vita e della società, in altre parole è quello che fanno i scienziati di oggi per migliorare la qualità della vita e risolvere i misteri dell’universo.
    E un’altra cosa la nasa ha ammesso che molte delle cose che hanno scoperto adesso in Guru Granth Sahib ji (Libro Sacro sikh ) cerano gia scrite.
    credimi la scienza e il sikhismo hanno molti concetti in comune……….

    per quanto riguarda il turbante , i paesi ai quagli riguarda di più questo caso sono la Gran Bretagna e USA, i quagli hanno già risolto questo problema , se lo hanno fatto loro vuol’dire che il modo c’è, comunque prima che si risolva in italia penso che ci vorrà del tempo, spero meno possibile (non so il xk ma noi italiani siamo sempre indietro)……….

    buona giornata a tutti……………….

  • paxlex_

    16 ott 2011 - 09:50 - #15
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    La spiritualità non ha la necessità di un oggetto o di un simbolo, solo la religione, spesso una convenzione dell’io, ha la necessità di oggetti, simboli e soprattutto di aggregazione per non sentirsi solo. Se riconosci quanto è piccolo il tuo io, superi i suoi limiti e scopri la spiritualità.