Tutti vogliono l’eredità di Alberto Sordi: in 10 avrebbero raggirato la sorella

Andranno in dieci a giudizio per il caso dell’eredità di Alberto Sordi. L’accusa è di aver raggirato la sorella dell’attore.

Aurelia Sordi, ora novantaseienne, è al centro della battaglia sull'eredità del fratello Alberto. Sarebbe stata "raggirata" per poter ottenere parte delle somme raccolte nel tempo dall’artista romano. Pare che la prossima mossa del pm possa essere quella del rinvio a giudizio per tutto il personale della villa.

Il caso più eclatante è legato alla vicenda della presunta donazione di 2,3 milioni di euro. Intanto sono in corso delle ulteriori verifiche fiscali e tra le persone sotto accusa anche l’autista storico di Sordi e suo figlioccio adottivo, Arturo Artadi e poi il notaio e l’avvocato, rispettivamente, Gabriele Sciumbata e Francesca Piccolella.

In questi giorni sarà resa nota la decisione della procura in merito, ma le accuse non cambiano. Tra gli indagati ci sarebbero gli autori materiali ma anche chi ha messo a punto il piano, portando la donna ad effettuare una generosa donazione al personale della villa in una prima fase.

Successivamente, avrebbe dato potere di azione pieno ed esclusivo ad Artadi su tutto il patrimonio di Alberto Sordi. Le persone che non si sarebbero comportate in modo corretto potrebbero, comunque, essere di più. La richiesta di processo interessa pure il legale della donna, Michela Farina. La sua colpa? Avrebbe potuto opporsi, valutando la situazione ma non lo ha fatto. Questo perché la sorella di Sordi, ormai anziana, si trova certamente in uno stato di “demenza degenerativa”.

Ancora, dalle verifiche fiscali verrebbe fuori che le somme varie, dopo la divisione, non sarebbero state dichiarate al Fisco e, ovviamente, le quote potrebbero essere state trasferite altrove, verso paradisi fiscali esteri o nei Paesi da dove arriva il personale.

La Cassazione deve ora confermare o rigettare la richiesta di allontanamento di Artadi e l’inibizione temporanea dalla professione dell’avvocato e del notaio. Il patrimonio di Sordi, invece, è adesso in mano ad un tutore del Tribunale.

Questa storia, purtroppo non rara quando si parla di personaggi famosi, ma assolutamente triste, ha attirato l’attenzione dei parenti di secondo, terzo e quarto grado. Si tratta di una quarantina di persone che chiedono l’annullamento del testamento. Nello stesso è scritto che la sorella di Sordi lascerà tutto il patrimonio del fratello all’omonima fondazione. Nel consiglio direttivo, ovviamente, sempre Artadi e la scelta della signora non sarebbe stata consapevole, viste le sue condizioni fisiche e mentali.


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