Il Circolo degli Artisti di Roma: abusivo a rischio chiusura?

Mancanza di contratto, autorizzazioni, aggiornamenti catastali, e il sospetto di tangenti, rischiano di chiudere lo storico Circolo degli Artisti, dopo 26 anni di attività 'abusiva'.

Chi ha passato le Vacanze Romane tra la pista e il giardinetto, il grande schermo all'aperto e il mercatino, i tavolini delle cene e i banconi dei bar del Circolo degli Artisti, probabilmente ignora che da mesi la Procura di Roma indaga sulle autorizzazioni delle quali lo storico locale sembra sprovvisto.

Nello specifico al club civico di via Casilina Vecchia 42, che da 26 ospita feste, concerti live, dj set e eventi ed iniziative culturali di ogni genere, mancherebbe la licenza di pubblico spettacolo (e quella di somministrazione), ma soprattutto il contratto d’affitto per quasi duemila metri quadrati di spazio di proprietà del Comune, dal valore catastale di circa 9 mila euro.

Locale che oltretutto non esiste al Catasto, dove risulta ancora un conglomerato di particelle corrispondenti a diverse categorie, ovvero un deposito (C2) di quasi 200 metri quadrati, una tettoia (C7) di 670 mq, un laboratorio (C3) di 340 mq; una casa popolare (A4) di 8 vani e mezzo, nelle quali oggi sorgono un’arena cinema e una teatro, una sala rossa e una live, 9 tra bar e bistrò, oltre al girdinetto, ma delle quali in 26 anni non è mai cambiata la destinazione d’uso.

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«Tutto quello che abbiamo realizzato è stato fatto sulla base di un’ordinanza del sindaco del 1998, con cui mi venivano assegnati gli spazi, dopo che l’Amministrazione Rutelli dall’ex mercato rionale dell’Esquilino ci spostò prima a San Lorenzo, in via dei Volsci, poi in via Casilina Vecchia».

Questo almeno stando alle dichiarazioni rilasciate lo scorso giugno, durante una manifestazione di protesta in piazza Campitelli (sede dell’assessorato alla Cultura del Comune), da Romano Cruciani, uno dei tre proprietari del club, socio al 33%, insieme a Pizzo e Falcetta, della cooperativa che nel 2012 sembra aver incassato qualcosa come 1.824.479 euro, al quale bisognerebbe aggiungere il credito che avanza nei confronti del Comune per la messa in sicurezza dell’area ( quasi 400 mila euro) pur dichiarando che

«Il Circolo si occupa di cultura. il nostro scopo non è stato mai quello di far soldi».

In merito a questo conosco parecchi che sarebbero di opinioni diverse (in qualche caso furiose), ma resta il fatto che il locale per la Procura resta abusivo e quindi a rischio chiusura.

Ad aggravare la posizione del locale cult per generazioni di romani (almeno un paio) dallo scorso luglio ci sarebbero anche le dichiarazioni di un ex dipendente che lasciano presagire relazioni ambigue tra gestori e pubblici ufficiali.

Vigili che organizzavano feste ma anche un consigliere del VI Municipio che a quanto pare ha avuto anche la gestione della pizzeria, grazie ai quali i gestori venivano messi a conoscenza con largo anticipo dei controlli della Siae, dell’Inps e della Municipale.

Al momento, il pubblico ministero Alberto Galanti, ipotizza la commissione di abuso edilizio e omessi controlli, mentre aleggia il sospetto di tangenti e gli accertamenti che procedono dallo scorso aprile, ovvero da quando tutto il fascicolo amministrativo del Circolo degli Artisti è stato sequestrato dai vigili urbani del I Gruppo, iniziano a non essere più tanto segreti.

Via | Il tempo - Corriere della Sera - Circolo degli Artisti

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