Ama: differenziata, Tasi, impianti, sprechi, stipendi e maxi-buonuscite, scandalosi!

500 mila euro di maxi-buonuscita ad ex dirigenti Ama, sprechi, e retribuzioni anomale investono Ama, aspettando Tasi, la crescita della raccolta differenziata, e nuovi impianti di smaltimento, forse anche a Velletri.

Cambiano le stagioni, le teste, le giunte e le barricate politiche (più o meno) ma a quanto pare i rifiuti di Roma continuano a restare un affare che puzza e AMA una municipalizzata in crisi perenne.

Aspettando la stangata autunnale della Tasi, la tassa sui servizi indivisibili forniti dai Comuni con l'aliquota dei pagamenti fissata al 2,5 per mille sulla prima casa (il minimo imposto per legge), e all'11,4 per le seconde, con quartieri passati al sistema di raccolta differenziata che non brillano per la pulizia e altri cronicamente fetidi, dopo la promessa della stretta sugli assenteisti con licenziamenti e multe dalla Cgil arriva anche l’attacco sull'aumento delle assenze, e il persistere di sprechi e maxi-buonuscite anomale e scandalose di dirigenti, come quella di di oltre 500mila euro dell'ex responsabile al personale Paolo Passi, sollevata ieri da Natale Di Cola, segretario della Funzione Pubblica della Cgil di Roma e del Lazio, durante un’intervista all’agenzia Dire

«É anomala e scandalosa la buonuscita di oltre 500mila euro, dichiarata come percepita dallo stesso Passi ed erogata dall’attuale amministrazione, a fronte di norme contrattuali che prevedono un preavviso di 8 mesi per anzianità inferiori a due anni, estensibile sino a un massimo di altri 4 mesi. Ed era anomala pure la retribuzione di 175mila euro all’anno per una persona che è stata responsabile, tra l’altro, dell’aumento del tasso di assenze registrato in azienda e firmatario nel 2012 di un accordo illegale che attribuiva livelli ingiustificati a esponenti di alcune organizzazioni sindacali».

Retribuzioni anomale come quella di 95mila euro all’anno riconosciuta al quadro responsabile Sicurezza e vigilanza della direzione dei Servizi cimiteriali, Fabrizio Mericone, a fronte degli 80mila euro percepiti dal direttore responsabileMaurizio Campagnani, e i 78mila euro dell’assessore competente.

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Tutto questo mentre il nuovo sistema di raccolta differenziata, già attivo nei Municipi I (zona ex XVII), III, VI, IX, XI, XIII, e da Giugno 2014 in fase di avvio nei Municipi IV e XII, da settembre si prepara 'gradualmente' a raggiungere i Municipi X, VIII, XIV, con ben 500 operatori di rinforzo destinati all'ardua impresa, per raggiungere l'ambizioso obiettivo di portare la differenziata al 50% entro il 31 dicembre 2014, a questo punto e con questi ritmi, quasi surreale.

Dopo aver continuato ad utilizzare il tritovagliatore della Colari, Ama si prepara a far entrare in funzione anche il tritovagliatore dell’Ama di Rocca Cencia (non prima della terza settimana di settembre), puntando ad alleggerire anche l’impatto sul Tmb di via Salaria, e il livello di sopportazione raggiunto dagli abitanti della zona, ovvero su uno dei quattro Tmb romani (due di Ama e due di Colari).

Una gara pubblica indetta tra gli impianti di trattamento del resto del Lazio mira anche a portare altre 200 tonnellate di rifiuti fuori Roma (il Tmb della Rida in provincia di Latina tra i tanti) in caso di necessità, o guasto dei Tmb, come già accaduto.

A quanto pare, anche Velletri rischia di ospitare un polo impiantistico integrato, con un Tmb (trattamento meccanico biologico), un’area per il compostaggio, un impianto per la produzione di biogas e un’area di stoccaggio per due milioni di metri cubi di rifiuti, in cui confluiranno ogni giorno centinaia di tonnellate di rifiuti di Roma e del resto del Lazio, in un sito attualmente utilizzato come cava per l'estrazione della pozzolana, di proprietà della Apl Immobiliare srl dal 2008, a poca distanza da un'area agricola adibita alla produzione di vino locale.

Un altro bando europeo punta invece ad ampliare la lista delle aziende italiane disponibili ad accogliere i rifiuti trasformati in Cdr nei loro inceneritori, nell'eventualità che i termovalorizzatori del Lazio (di San Vittore e Colleferro) dovessero presentare problemi come nel 2013, scongiurando il ritorno di montagne di rifiuti in strada.

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