Primark apre a Roma: la moda low cost londinese direttamente nella Capitale

Entro il 2015 il grande store inglese aprirà a Roma, Milano e Venezia. La moda low cost continua a invadere l'Italia.

La fine dell’estate porta una novità inattesa per chi sa da sempre che per vestirsi bene e non spendere troppo c’è una sola destinazione: Londra. Non ci sarà più bisogno, però, di cercare il primo volo meno caro portando una valigia vuota e un piccolo budget tutto da spendere.

A Roma arriva, infatti, Primark, marchio conosciutissimo da chi adora fare sfoggio quotidianamente, ma non può permettersi le grandi marche.

Se è vero che le capitali della moda sono l’Italia e la Francia principalmente, è da queste parti le catene low cost aumentano di anno in anno (ricordate la festa di H&M?), proponendo prodotti di qualità e non troppo comuni. Adatti insomma ad ogni esigenza e non solo alle giovanissime.

I turisti lo sanno bene e Primark è il nome d’eccellenza per un settore che vive guadagni stratosferici in barba alla recessione. Proprio da Roma partono in continuazione moltissimi giovani che prima di un tour conoscitivo della città, hanno un solo obiettivo: concludere un acquisto conveniente e mostrarlo agli amici. E non parliamo solo di ragazze ovviamente. Per questo il brand punta sull’Italia e passa dalle grandi città a cominciare dalla Capitale, passando per Milano e per Venezia.

Se la risposta generale è stata positiva, però c’è anche chi storce il naso e non certo perché Primark arrivi da noi, quanto per le condizioni lavorative alle quali sembrerebbero sottostare i dipendenti. Da anni, è nell’occhio del ciclone per via della produzione senza limiti che porterebbe allo sfruttamento di manodopera proveniente soprattutto dall’Asia.

Gli attivisti per i diritti umani parlano di lavoratori del Bangladesh, Cambogia, Indonesia e persino Cina. Una denuncia che al momento, reale o meno che sia, sembra non fare particolare eco. Il passaparola corre su web e tutti si chiedono quando e, soprattutto, dove Primark farà capolino nella Città Eterna. Quel che certo è che la data dovrebbe essere il 2015. Che sia un motivo di richiamo in più per i turisti?

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