Regione Lazio: ancora vitalizi per ex consiglieri

Sono già pronti ad essere elargiti tre milioni di euro per 44 consiglieri: la Regione Lazio è la più generosa di Italia con i vitalizi

Più che spending review a noi sembra spending rewind. Intanto a pagarne le conseguenze restiamo sempre e soprattutto noi cittadini. Quando dicono che c'è un "buco" amministrativo. Che le spese sono troppe. Che dobbiamo pagare tutti.

Poi ci sono queste notizie grottesche mentre l’Italia affonda tra debiti e crisi. La faccenda vitalizi è semplicemente oscena. Le somme elargite dalla Regione Lazio sono tra le più generose e si parla di cifre a più zeri che sfiorano i venti milioni di euro ogni anno.

Dell’argomento si era già ampiamente vomitato tanto che i vitalizi erano e sono stati aboliti, ma questa è una regola non retroattiva e, quindi, se vale per coloro che sono in carica, per gli altri la questione è più complicata e nel Lazio, tra l’altro, vanno incassati a soli cinquanta anni.

Al momento, rientrano per legge 270 consiglieri e 44 sono già in attesa solo quest’anno. Almeno quattro riusciranno poi a subentrare nel 2015. Un bello stipendio per sempre. Così tanto "meritato" da essere reversibile per i familiari!

Intanto nella scorsa legislatura con una apposita legge arrivata al momento giusto, anche quindici assessori esterni si sono assicurati un cadeau mensile e perenne di 3.000 euro, tondi tondi. Somme più leggere comunque dei cinquantenni in arrivo, che peseranno in modo ben più consistente nelle casse del consiglio regionale del Lazio.

Rientrano in questa tranche di “fortunati” dal vitalizio assicurato pure altri sei neo-cinquantenni che spegneranno la candelina del mezzo secolo nel 2017 e a seguire fino al 2020. Unica nota positiva, se così si può dire, le tante proposte di legge che vorrebbero innalzare almeno a 65 anni di età, l’età minima per questo tipo di provvedimenti.

Se le cose non cambieranno e attualmente sono poche le speranze di un ribaltamento totale della situazione, si parla almeno di 44 ex. Se si pensa ad una cifra generica di circa 50mila euro annuali a testa, per le casse regionali il rischio concreto è di una perdita di 2milioni di euro ogni dodici mesi.

Tanto per gradire, mancherebbero all’appello almeno 19 nomi tra coloro che ancora sono in carica in Senato, alla Camera o al Parlamento Europeo. Una situazione difficile per la quale sarebbe auspicabile trovare una drastica soluzione che, forse, inutile raccontarci favole, non giungerà mai.

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