Colonna Traiana "srotolata", insieme alle polemiche sul plagio

L'installazione che 'srotola' il fregio della Colonna di Traiano, per leggere finalmente le gesta dell'Imperatore. Bella ed utile, ma c'è qualche polemica.

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"Il primo fumetto della storia" secondo Piero Angela (non si capisce perché il primo, considerando eredità greco-egizie, ma va bè) finalmente si può leggere con calma, passeggiando tra Fori Imperiali e Foro Traiano.

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Sarà possibile fino al 30 settembre, grazie all'esposizione fotografica, da piazza S. Maria di Loreto a via Alessandrina (eliminando un altro parcheggio fastidioso), del rilievo del monumento realizzato nel 113 d.C. dall'imperatore Traiano per festeggiare la conquista della Dacia.

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Si tratta di un telo pvc fissato su una struttura in metallo a doppio spiovente, per una lunghezza di circa 80 metri per lato, che permette finalmente di studiare da vicino il fregio.

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Costato 43.000, ovviamente di porta dietro un bel mucchio di polemiche. Ufficialmente ideato dal dottor Francesco Zan dell'Università di Firenze, realizzato in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina e presentato dal sindaco di Roma Ignazio Marino e dal sovrintendente Claudio Parisi Presicce.

Un altro progetto molto simile, a detta dei curatori, che dal dicembre del 2013 al 23 febbraio 2014, “in versione dimostrativa per mancanza di fondi”, era stato ospitato nel vicino Museo dei Fori Imperiali. "HyperColumna" aveva già srotololato il fregio. Gratis. "È stato solo grazie ad una istituzione americana che è stato reperito il minimo di fondi necessari", dichiarono i curatori.

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Il gruppo formato da storici, grafici, epigrafisti ed archeologi, supportati da fotografi e videomaker, hanno scritto una lettera aperta al sindaco Ignazio Marino e al Sovrintendente Persicce.

"Ci si chiede come sia possibile che la Sovrintendenza Capitolina decida di duplicare una iniziativa con le stesse finalità a fronte di un progetto già realizzato sotto la sua egida e grazie al solo contributo di una istituzione americana (...) A partire dal 2011 abbiamo deciso di “srotolare” il fregio nella sua interezza, per raccontarne ipertestualmente le scene e i retroscena, arricchendo il tutto con foto, video e audio. Il Museo dei Fori Imperiali decise di ospitarci, pur ribadendo l’assoluta mancanza di fondi del Comune, e che quindi avremmo dovuto, per questo aspetto, arrangiarci da soli (...) Proprio mentre stavamo ulteriormente vagliando le possibilità di finanziamento, anche su scala europea, abbiamo assistito alla presentazione dell’installazione in Piazza del Foro di Traiano, a neanche 100 metri dal Museo dei Fori Imperiali. Ad organizzarla, la Sovrintendenza Capitolina, la stessa cui fa riferimento il Museo. La sorpresa si è trasformata in muto stupore quando abbiamo letto del costo dell’installazione: 43mila euro (...)

Avremmo messo volentieri a disposizione questo fregio, otticamente e fotograficamente corretto, dalla lunghezza nativa di 950mila pixel, pari ad una risoluzione di circa 5 gigapixel. Si sarebbero potuti inserire dei QR-Code e consentire l’accesso ai contenuti multimediali, invitando i turisti o i cittadini più curiosi a visitare il Museo dei Fori Imperiali o altri siti “traianei” per fornire loro una panoramica più ampia sulla Colonna ed il suo incomparabile contesto (...) HyperColumna è stata progettata affinché fosse multipiattaforma, accessibile ovunque, riproducibile senza ingenti spese e con un format che può essere acquisito ed impiegato anche per altri progetti di valorizzazione e divulgazione di rete, non solo a livello cittadino, ma anche relazionandosi con l'estero".

Ci sono infatti notevoli differenze di sviluppo tra i due progetti. Le oltre 800 foto ad altissima risoluzione non furono riprese dalla colonna stessa ma dai calchi del Museo della Civiltà Romana “perché sono meno deteriorati degli originali e consentono di cogliere dettagli ormai difficilmente osservabili”.

Quella esposta per strada è invece interamente realizzata con riprese da terra alla luce naturale, con le immagini, tutte con scala diversa, elaborate per permettere una visione completa delle scene, senza ripetizioni e interruzioni.

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Ma la Sovrintendenza ha risposto però puntualizzando:

"Una polemica inutile. Si tratta di due progetti diversi. Si tratta di un'operazione culturale volta a fornire al pubblico gratuitamente un supporto ad altezza quasi naturale del celeberrimo quanto di fatto sconosciuto fregio della Colonna Traiana nel suo sviluppo naturale lineare e in un'area prossima alla Colonna stessa. La sequenza di scatti, effettuata sul monumento originale in modo tale da rendere visibile: gli effetti di luce sul rilievo storico (chiaro-scuri) e gli elementi di degrado della superficie dovuti agli agenti atmosferici, è stata trattata in modo da restituirne la continuità visiva senza interruzioni.I 43 mila euro inoltre sono stati impegnati grazie al supporto delle banche tesoriere di Roma Capitale".

"In occasione della mostra presso il Museo dei Fori Imperiali allestita a dicembre 2013, l'Amministrazione ha voluto compiere un'operazione differente attraverso il progetto ”Columna. Arte, tracciati trasmedia. Omaggio alla Colonna di Traiano (...) la restituzione del fregio attraverso un apparato tecnologico sperimentale (da cui la proposta della piattaforma virtuale Hypercolumna, presentata in varie sedi istituzionali ed accademiche), la rappresentazione del “mondo” conosciuto all’epoca dell’Impero Romano attraverso l’esposizione dell’unica e inedita stampa italiana della Tabula Peutingeriana (dovuta alla cortese disponibilità del collezionista proprietario della stampa settecentesca), e per finire la rielaborazione pittorica artistica del fregio della Colonna, nata dalla creatività di un’artista romena ormai trapiantata in Italia. Le spese in questo caso sono state organizzative e gestionali trattandosi di luogo museale con bigliettazione.

L’istallazione multimediale è stata sostenuta da un’università americana negli aspetti allestitivi, mentre il giovane team autore del software e dei contenuti ha prestato la sua opera gratuitamente, come nel caso dell'altrettanto giovane del “Il fregio svelato” che è l’autore delle immagini fotografiche e della loro rielaborazione digitale".

La genesi e l’obiettivo di Hypercolumnasono sono dunque molto diverse. Le riprese infatti sono state realizzate fotografando i calchi della Colonna Traiana conservati nel Museo della Civiltà Romana, ad alta risoluzione; ad esse sono seguiti l’assemblaggio delle immagini, la creazione di un software per lo scorrimento del fregio e il suo possibile ingrandimento, e di una piattaforma per i collegamenti multimediali che consentano di consultare il fregio stesso e dati ad esso collegati.

L’istallazione come concepita nel Museo (in luogo protetto e in apposito box) ha bisogno di una costante assistenza e sicuramente il suo futuro miglioramento potrà creare un prodotto completo narrativo, sempre affidato alla consultazione attraverso dispositivi elettronici personali e /o in remoto. Al momento, la difficoltà di garantirne la fruizione da parte del pubblico ha consigliato di non mantenerla oltre la fine della mostra (febbraio 2014)".

Insomma, siamo certi che non finirà qui, ma va comunque detto che il presunto plagio è bello ed utile ai passanti, soprattutto perché i rilievi, superano finalmente i limiti fisici che ne impedivano adeguata ammirazione e vengono corredati da didascalie necessarie per comprendere e seguire la Storia.

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Se proprio devo trovare un elemento fastidioso, mentre passeggio finalmente in un ambiente consono allo spettacolo culturale ed estetico che mi circonda, oltre all'assenza dei vecchi pini romani a fare ombra, è la presenza "eterna" del solito ignobile furgonbar proprio sotto la Colonna in questione. Quello andrebbe inserito nello "srotolo". Ne ha diritto storico?

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by @RondoneR - Foto © by Rondone®

Colonna di Traiano "srotolata"
Colonna di Traiano "srotolata"


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