Premio Merck a Villa Miani: quando scienza, letteratura e bellezza si incontrano

Sontuosa celebrazione del Premio letterario Merck a Roma. In una Villa Miani da sogno. Da veri Campioni del Mondo 2014.

E'proprio periodo per la Germania. La giuria del Premio Letterario Merck ha incoronato i due vincitori della dodicesima edizione: Carlo Rovelli con La realtà non è come ci appare (Raffaello Cortina 2014) e F. González-Crussí con Organi Vitali (Adelphi 2014).

Ciascuno dei due vincitori ha ricevuto un premio di 10.000 euro. Menzione speciale a Giovanna Zucca per il romanzo Una carrozza per Winchester – L’ultimo amore di Jane Austen (Fazi Editore).

Il #PremioMerck è stato ideato e promosso da Merck, azienda leader specializzata in prodotti innovativi, ad alta tecnologia, nei settori chimico e farmaceutico. La finalità del premio è quella di riaccostare due delle più importanti forme dell’espressione umana e della ricerca, scienza e letteratura.

La scienza e la letteratura non sono discipline separate, ma entrambe sono essenziali per lo sviluppo e il progresso nella società. Giacomo Leopardi sarebbe convinto sostenitore. Nel bene e nel male.

Alla presenza dell’eccellenza del mondo scientifico e letterario italiano, sono dunque intevenuti l'ambasciatore tedesco Reinhard Schäfers, piuttosto in vena, ed il presidente dell’Executive Board di Merck, Karl-Ludwig Kley (che gli ha fatto notare da esperto tifoso, come solo senza l'Italia, la Germania possa vincere il mondiale).

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Presente anche un emblematico Toni Servillo, da quest’anno membro della giuria del Premio, che ha letto alcuni brani dal De rerum natura di Lucrezio, nell’edizione tradotta e commentata da Piergiorgio Odifreddi.

La Grande Bellezza era appena fuori dalle grandi finestre, affacciata sui terrazzi prima della notte. Un tramonto strepitoso sotto la superluna di queste sere.

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Carlo Rovelli, veronese classe '56, presentato quasi con rispetto reverenziale da Paolo Giordano (La solitudine dei numeri primi), fra i principali ricercatori di gravità quantistica, è tra i fisici teorici più attenti alle implicazioni filosofiche dell’indagine scientifica.

Membro dell’Istituto universitario di Francia e dell’Accademia internazionale di filosofia delle scienze, dirige il gruppo di ricerca in gravità quantistica del’Università di Aix-Marsiglia.

Nel suo libro la fisica diventa una camera con vista. Una versione personale dello sviluppo teorico della fisica e dei modelli di descrizione del reale. Con un interrogativo: è tutto vero? Alziamo gli occhi e osserviamo il Sole e la Luna girare in cielo, ma in un caso ci sbagliamo e nell'altro no. Guardiamo le stelle e ci illudiamo di vederle come sono ora, ma stiamo osservando la loro luce di anni o millenni fa. E così via, di illusione in abbaglio, perché le cose sono molto diverse da come immaginiamo o crediamo che siano.

Francisco Gonzales-Crussi è un signore elegante e disincatato, nato a Città del Messico nel 1936, ed è professore emerito di Patologia alla Northwestern University di Chicago.

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Per mestiere, un anatomopatologo è costretto a vedere, della vita e della morte, molti aspetti che generalmente spaventano o si ignorano. Il suo libro diventa un itinerario, fitto di sorprese ed annedoti, nella storia della cultura – tra medicina e filosofia, letteratura e psicologia.

La sorpresa più interessante è quella dell'uomo che ha capito alcuni segreti del cosmo molto prima che il funzionamento del proprio apparato digerente. Sono stati poi premiati anche i racconti dei giovani vincitori del concorso di scrittura creativa per studenti delle scuole superiori “La scienza narrata”.

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1° - Fabio Mocerino dell’I.T.I.S. L. Da Vinci di Napoli con il racconto “Golden Eyes”
2° - Angelica Ferri e Nantana Noiprom del Liceo Giovanni Gandini di Lodi con il racconto “Alzheimer... oscuri presagi”
3° EX AEQUO - Rosy Ognibene del Liceo Piero Calamandrei di Napoli con il racconto “Detective Zyme -L'alba degli anticorpi viventi” e Gabriele Lubatti dell’ I.I.S Vasco- Beccaria-Govone di Mondovì (Cn) con il racconto “La quarta dimensione”.

Inoltre, insieme a tutti i vincitori delle passate edizioni de “La scienza narrata”, questi ragazzi saranno coinvolti nel Merck for talent, progetto formativo innovativo a supporto dell’espressione del talento, con la creazione di un blog dedicato e tanta ambizione concreta.

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La cena finale ha fatto da splendido epilogo ad una serata meravigliosa. Nel vero senso della parola. "Meravigliarsi" di quanto ci sia da scoprire, conoscere e affrontare.

by @RondoneR - Foto e Video © by Rondone®

Villa Miani a Roma: Premio Merck 2014

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