Restauro completato al Tempio di Portuno al Foro Boario di Roma, grazie ad American Express

L’azienda specializzata nei servizi finanziari, punta alla salvaguardia dei principali capolavori italiani e romani

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E' il "trend" del momento: sponsorizzare la salvaguardia del patrimonio artistico dell’Italia. Ancora di più quello della Città Eterna, dove ogni elemento o scorcio è di per sé un capolavoro di inestimabile valore estetico e storico.

Lo sa bene American Express che da tempo si pone in prima linea con attività che favoriscono il restauro di certi tesori. Ora è il momento di presentare il Tempio di Portuno al Foro Boario di Roma, che ritorna a vivere con il suo originale aspetto.

Finalmente, aggiungo, perché nella zona era rimasto praticamente solo lui, povero tempietto, a non essere risistemato.

L’azienda ha aperto nella capitale da un secolo e, per l’occasione, ma non solo, ha deciso di sostenere parte della spesa necessaria al restauro interno della cella e delle pitture dell’opera d’arte. In collaborazione con il World Monuments Fund, ha contribuito a realizzare la nuova copertura, a perfezionarne l’assetto antisismico e il grande infisso d’ingresso.

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Ancora, ha puntato al restauro del pronao delle pareti nord, sud, est e ovest, quest’ultimo ora praticamente completo. Non è la prima volta che American Express si mostra sensibile all’argomento, tanto che in passato ha dato una mano alla risistemazione del Tempio di Ercole al Foro Boario, soprattutto nelle parti interne ed esterne in marmo, in travertino e in laterizio della cella. Ha provveduto a salvare dall’incuria e dal trascorrere del tempio, poi, un dipinto murale del XV secolo, dentro la cella stessa.

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Secondo il gruppo americano è importante per favorire il benessere della collettività anche recuperare le proprie radici, regalare valore agli oggetti del passato, ai monumenti più importanti, attraverso attente opere di restauro. Questo soprattutto nelle sedi dove lavorano i vivono i dipendenti.

Per tal motivo è nato l’Historic Preservation, inserito nelle attività di Corporate social Responsability, in cui l’azienda si pone come protagonista nella protezione dell’ambiente e del patrimonio artistico. I siti turistici ben mantenuti, del resto, attirano nuovi visitatori e fanno girare l’economia, quindi è (quasi) un cerchio che si chiude.

Amex è tra i fondatori del World Monuments Watch che ha visto la luce nel 1995. Attraverso il programma, si richiama l’attenzione sui monumenti del mondo che hanno bisogno di interventi urgenti e, fino ad oggi, ha acceso i riflettori su 154 siti in 70 Paesi. Nel caso del tempio di Portuno, addirittura, il lavoro svolto è stato riconosciuto con il prestigioso premio “Italian Heritage Award 2013”.


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