Regione Lazio: il testo unico sul commercio porta presidi sanitari nei centri commerciali e caccia i camion bar dal centro

Arriva il testo unico sul commercio della Regione Lazio: Via i camion bar dalle aree di pregio, salvaguardia delle botteghe storiche, presidi sanitari nei centri commerciali, lotta all'abusivismo. Un sogno?

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La presentano il presidente della Regione, Nicola Zingaretti, insieme agli assessori alle Attività produttive, Guido Fabiani, alla Roma produttiva, Marta Leonori, al presidente della commissione commercio del Consiglio, Mario Ciarla, al presidente della Confesercenti di Roma e del Lazio, Valter Giammaria e quello della Confcommercio del Lazio, Rosario Cerra.

Entro il 29 luglio ci sarà l'approvazione da parte della Giunta del testo condiviso, dopo l'estate la discussione in Consiglio. Il provvedimento abroga sei leggi e riduce gli articoli da 300 a 124. I punti cardine sono:

- il fondo rotativo da 3 milioni per le botteghe storiche;
- l'obbligo di creazione di presidi sanitari di primo soccorso nelle strutture e nei centri commerciali superiori a 10mila metri quadrati
- abolizione del cosiddetto 'principio di equivalenza', per cui quando si sposta un esercizio commerciale mobile bisogna attribuirgli una nuova postazione che abbia lo stesso valore commerciale di quello precedente. Questo permetterebbe di spostare i malefici camion bar da strade e piazze di pregio (si spera!);
- pieni poteri sul commercio su aree pubbliche per i comuni.
- divieto di esercizio di commercio itinerante nei centri storici dei Comuni superiori a 30 mila abitanti, concedendo loro la facoltà di individuare altre aree dove estendere il divieto.
- l'ampliamento del ricorso alla Scia (segnalazione certificata inizio attività), e l'uniformità del Suap (sportello unico delle attività produttive) attraverso una piattaforma unica telematica.

Per quanto riguarda la guerra ai camion bar e all'abusivimo commerciale, che certamente è uno dei temi più "caldi" (Roma è ormai una preda senza armi, e non è certo la prima volta che promettono certi interventi), si spera che l'amministrazione Marino abbia la volontà e la forza politica di applicare immediatamente la nuova norma, quando essa sarà approvata dal Consiglio regionale. Marta Leonori, sul tema precisa:

"Questo strumento in realtà era stato inserito anche nella proposta di legge regionale di conferimento di poteri a Roma Capitale, che dovrebbe essere varata nelle prossime settimane dalla Pisana. Nel frattempo stiamo lavorando anche sulla base del decreto Franceschini su turismo e beni culturali e stiamo lavorando anche in modo molto serrato con il tavolo del decoro che in realtà, dopo aver fatto una ricognizione di tutte le autorizzazioni del centro storico, verificherà anche la compatibilità con le aree monumentali e con le principali piazze. Questo è un lavoro che noi facciamo costantemente e in modo serrato. Poi ci saranno gli atti conseguenti"

Sui presidi sanitari, Zingaretti in persona, ci tiene a spiegare come stanno le cose:

"Purtroppo c'è una casistica di cronaca nera che vede protagonisti i centri commerciali, basti pensare alla morte del piccolo Francesco soffocato da un hotdog da Ikea. Con l'introduzione di questa nuova normativa, si fa fronte ad una piccola contraddizione: per i grandi eventi musicali, ad esempio, già oggi c'è l'obbligo di avere postazioni di pronto soccorso o addirittura ambulanze, mentre in queste immense strutture commerciali, dove la permanenza di centinaia di migliaia di persone è continuativa, questo obbligo non c'era. Ascoltando i centri commerciali abbiamo capito che da parte loro c'è un consenso e noi lo abbiamo inserito nel testo unico. La Regione sta inoltre valutando se, con i poteri commissariali in capo al presidente della Regione, sarà possibile anticiparlo con un decreto commissariale per cui, tra qualche mese, sarà obbligatorio per le strutture sopra ai 10mila mq avere o un ambulanza o un punto di primo soccorso"

Soddisfatti alla Confesercenti, ma soprattutto quelli delle botteghe storiche (ne sappiamo qualcosa), sulle quali Zingaretti conferma:

"Faremo un fondo straordinario per i negozi storici, per evitare che nei nostri borghi e centri storici perle del commercio vengano chiuse magari per problemi economici. Quindi è un altro impegno mantenuto. Entro la fine di luglio approveremo il testo in giunta, da settembre parte la sfida del Consiglio, ma è un altro segno che il Lazio sta cambiando profondamente la sua fisionomia".

Interviste di Roma.Repubblica.it

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