Il 2012 di Atac con biglietti e abbonamenti più cari?

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Nonostante i “Papa-BIT” di Atac, in circolazione dal prossimo 20 luglio con la faccia beatificata di Giovanni Paolo Secondo e i tre centesimi a biglietto destinati alla Caritas, si siano accaparrati l’approvazione del Vaticano e dal Campidoglio, l’azienda romana sembra destinata ad accrescere il livello di impopolarità che si è guadagnata negli ultimi tempi con chi si sposta in città con i mezzi pubblici.

Una probabilità pronta a trasformarsi in certezza se il piano industriale 2011/2015 approvato dal Cda per rilanciare Atac e soprattutto risanare i conti di 'facili profeti' che non avevano previsto Parentopoli & Co., e il piano tariffario con gli aumenti proposti per il 2012, dovessero ricevere l’approvazione dell'azionista di maggioranza (il Comune di Roma .. ergo noi) e la Regione Lazio le rendesse operative.

Qualora si verificasse questa eventualità, il costo del biglietto per usufruire dello 'splendido servizio offerto dai mezzi pubblici' a Roma, passerà da 1 euro per 75 minuti a 1.50 per 100 minuti, da 30 a 35 euro per l’abbonamento mensile ordinario, e da 230 a 280 euro per quello annuale, mentre l’aumento per gli utenti occasionali e i turisti, sarà di 2 euro per il biglietto giornaliero e di ben 5 per quello settimanale.

Qualora invece “questa proposta molto ragionevole'' non venisse accolta, stando alle affermazioni del presidente di Atac Francesco Carbonetti, l’azienda dovrà rimodulare il piano “con ovvie ripercussioni su investimenti e qualità dei servizi”, e presumo che con 'qualità dei servizi' si riferisca a quella già carente e scadente del momento. Codacons ha già espresso la sua opinione in proposito. Secondo voi..

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