
Che Roma brucia soprattutto d’estate è storia, purtroppo però la ‘vecchia storia’ non riguarda solo il Colosseo, e la suggestiva rievocazione dedicata alla mostra su Nerone, ma veri e propri roghi che più di una volta hanno incenerito parchi e pinete.
Così aspettando l’Estate Romana rovente e i suoi piromani, mercoledì 15 giugno è partito il piano antincendi della Protezione Civile capitolina, che fino al 30 settembre sorveglierà le zone più a rischio del territorio, pronto a spegner ogni eventuale focolaio con una “task force” di circa 700 unità.
Pur continuando ad usare buon senso e le solite precauzioni per evitare ‘incendi accidentali’, per scoraggiare tutti quelli ‘intenzionali e dolosi’, si potrà quindi contare sull’aitante personale dei Vigili del Fuoco e della Guardia Forestale, sui guardaparco di Roma Natura, e tutte le forze dell’ordine, compresi i pizzardoni appena ribattezzati Polizia di Roma Capitale, e ovviamente quelli in forza al Servizio Giardini e alla sala operativa di Porta Metronia, insieme agli operatori delle 103 associazioni di volontariato della protezione civile (42 in più rispetto all’anno scorso).
Uomini e mezzi, con il supporto di telecamere sulla Torre Tumuleti e sul castello di Papa Giulio II, sistema di comunicazioni Tetra, e mille “sentinelle” a sensore wireless (giù usate con successo nel 2010) per rilevare il calore, estenderanno i controlli dalla recidiva Pineta di Castel Fusano che porta ancora i segni devastanti dell’ultimo incendio, al parco del Pineto (nella foto), passando per tutti i parchi di Roma, con o senza grandi ville storiche, da Villa Ada a Villa Pamphilj, mentre a sorvegliare dall’alto le vaste aree verdi di Veio, Bracciano-Martignano, Galeria Antica e Insugherata, per questa estate arriva anche la pattuglia aerea “Phoenix”.
Nel caso comunque vi capiti di avvistare un incendio, vale il solito buon senso … che chiama i Vigili del Fuoco al 115, la Forestale al 1515, o la Protezione Civile del Campidoglio al numero verde 800.854.854, e non si gode lo spettacolo intralciando i mezzi di soccorso, non attraversa la strada invasa dal fumo, e soprattutto non prova a spegnerlo, rischiando di peggiorare la situazione o peggio, di farsi male.
Foto | RondoneR
qqtt
19 giu 2011 - 12:06 - #1roma brucia tutti i giorni, in particolare tutte le sere quando dai campi nomadi si alzano fumate nere tossiche dei zingari che bruciano le guaine dei cavi in rame che hanno rubato durante la giornata e nessuno fa mai niente