Voi lettori di 06blog siete molto attenti ai temi dell’ecologia e dei trasporti alternativi. E infatti guardate con un certo occhio di favore all’utilizzo delle biciclette, come hanno dimostrato i vostri tanti interventi riguardo la pista ciclabile fantasma di San Giovanni o le soluzioni alternative all’abbattimento della tangenziale.
Eppure sembra che la cultura delle biciclette stenti ancora ad attecchire nella nostra città, nonostante i blocchi al traffico e le domeniche ecologiche. Peccato che ci sia chi non la pensi così, però, decidendo di penalizzare quanti le utilizzano. È accaduto per l’appunto a Paolo Bellino, gestore del sito “Movimento (fisso)” dedicato alle nostre amate due ruote.
Proprio la scorsa domenica ecologica, Paolo e la sua famiglia si sono recati al Teatro India per vedere “La tempesta” di Shakespeare, in un adattamento speciale per bambini. Purtroppo, una volta di fronte all’edificio, Paolo - assieme alla sua compagna e a due figlie piccole - si è visto bloccare da un addetto che li ha informati del fatto che le biciclette lì non erano gradite. La motivazione? Fra le tante, anche la possibile “pericolosità” del mezzo.
Una storia un po’ amara di cui sono venuto a conoscenza questa mattina, e che mi ha fatto chiedere come sia possibile una tale arretratezza rispetto ad altre nazioni europee - mi viene da pensare alla Germania o alla Svizzera, per esperienza personale - che sono millenni più avanti nella tutela dei cicloamatori. Basterebbe veramente poco per migliorare le cose, come afferma lo stesso Bellino: si potrebbero sistemare rastrelliere davanti a cinema, teatri, musei; un intervento economico e veloce, semplice da effettuare.
È davvero così difficile pensarci?
foto | Flickr
06blog
01 feb 2007 - 20:15 - #1[…] […]
fpalestro@libero.it
05 ago 2007 - 09:23 - #2Un’inedita Divina Commedia ha debuttato a Monsampolo del Tronto.
Monsampolo Del Tronto | Si tratta della Divina Comedia di Adelchi della Principessa Yasmin. Regista, Vincenzo Di Bonaventura.
di Paride Travaglini
Il 28 Luglio al Teatro Comunale di Monsampolo del Tronto ha debuttato la Divina Commedia di Adelchi di Princess Yasmin von Hohenstaufen con il Regista attore Responsabile del Teatro e Founder del Teatro Aikot27 Vincenzo di Bonaventura definito dal Green Princes Trust, “il piu’ grande attore vivente.”
L’opera e’ ispirata ad documenti storici relativi a Queen Ansa ,madre di Adelchi , ritrovati dall’autrice filologa drammaturga negli archivi dei Duchi di Wessex, suoi avi.
La Principessa Yasmin li ha plasmati in tragedia riadattati in lingua italiana .Un’opera raffinatissima cui la critica e’ particolarmente grata.
La Regina Ansa era moglie di Re Desiderio,nonna di Re Poto capostipite dei Principi Puoti e discendeva dagli antichi Re Pendagrom del Galles e dai Caractago, antenati dei duchi di Wessex e della stessa principessa Yasmin, pronipote di Re Desiderio. E’ verosimile che tali documenti storici facessero parte del patrimonio archivistico di Lord Wessex che intendeva farne dono a William Shakespeare , per trasformarli in opera teatrale.
Non si comprende come mai non siano pervenuti al drammaturgo. L’opera parla della tragedia di Adelchi, ma in modo più fedele, rispetto alla vicenda del Manzoni. La principessa Yasmin, visto che William Shakespeare non poteva più utilizzare tali documenti per l’opera , ne ha fatto uno straordinario dramma teatrale.
30/07/2007