Angelo Mai Occupato Altrove: "Rispondiamo con la bellezza". Lo streaming video

Perquisizioni e sgomberi a Roma, sgomberate due palazzine e sequestrato l'Angelo Mai. Marino: "Non ne sapevamo nulla". Gli inquirenti: "Gli occupanti pagano il pizzo"


16.59 - Al Parco San Sebastiano è ora il momento di riprendersi lo spazio sequestrato due giorni fa dalla Polizia: con una bella azione nonviolenta i ragazzi di Angelo Mai Occupato hanno tenuto una breve assemblea pubblica.

"Non ce ne andiamo finché la polizia non se ne va, fin quando non arrivano proposte concrete. [...] Continueremo a occuparci di ciò che è nostro che è bellezza il 21 marzo inizia la Primavera. È il giorno della rivoluzione della terra intorno al sole. La città si riprende la città."

il sit-in, dicono gli organizzatori, proseguirà ad oltranza fino a quando gli spazi non saranno liberati dalle forze dell'ordine e non torneranno fruibili a tutti. Mentre si assembrano sempre più persone nell'area di fronte alla zona sequestata dalla Polizia, si anunnciano le iniziative nonviolente che verranno messe in atto per riprendersi l'ex bocciofila:

"Ai blindati rispondiamo con la bellezza. Alle 17,30 inizia il concerto nel parco di san Sebastiano militarizzato dalle forze dell'ordine. Perché alla criminalizzazione replichiamo con le nostre armi: arte e creatività."

mai

Un modo alternativo per rispondere alla politica del pensiero unico, del controllo, dell'omologazione.

Aggiornamento 21 marzo 2014, ore 13.13

- Alle ore 15 di oggi si terrà una nuova assemblea pubblica al parco San Sebastiano, di fronte all'Angelo Mai Occupato Altrove ancora sotto sequestro. A comunicarlo è lo stesso centro delle arti, con una nota su Facebook:

"Oggi l'Angelo Mai torna alla città! Perché è primavera. Perché la bellezza non può attendere. Perché ci occupiamo di ciò che è di tutti. Perché la cultura non si sgombera. Perché la prudenza e la pazienza sono tristi. Perché in spazi come l'Angelo si ritrova il senso, la dignità, la libertà di essere artisti, cittadini, comunità. Perché cacciare un angelo mai!!"

Sequestrato l'Angelo Mai, a via delle Acacie gli occupanti rientrano

Aggiornamento 20 marzo 2014, ore 08.10

- Con una nota diffusa ieri in serata, anche il sindaco di Roma Ignazio Marino è intervenuto sulla giornata di passione di ieri, che ha portato le forze dell'ordine a sgomberare due palazzine e l'ex bocciofila Angelo Mai dietro ordine della Procura di Roma.

Il sindaco Marino si è detto meravigliato, totalmente all'oscuro di questa operazione, ed ha promesso di intervenire personalmente affinchè si trovi una soluzione non solo al problema abitativo delle oltre 300 persone da ieri senza casa, ma anche al generale e drammatico problema degli alloggi in città.

"L’amministrazione non è stata informata per tempo delle misure adottate questa mattina dalle autorità giudiziarie.

Non appena abbiamo appreso degli sgomberi in corso in via delle Acacie, Via Tuscolana e nel centro sociale Angelo Mai, mi sono immediatamente attivato con il vicesindaco Luigi Nieri per capire quante persone fossero coinvolte.

Si tratta di circa 300 persone in emergenza abitativa, fra cui oltre 70 bambini, coinvolte, nel caso dell’ex scuola di via Tuscolana, in progetti di autorecupero a fini abitativi.

Siamo molto preoccupati per queste famiglie e, soprattutto, per i tanti bambini che si sono ritrovati per strada da un momento all’altro. Siamo altrettanto preoccupati per l’improvviso sgombero dell’Angelo Mai, un importante presidio culturale cittadino, perfettamente inserito ed integrato nelle attività socio-culturali del territorio, su cui siamo disponibili a trovare soluzioni condivise.

Il problema dell’emergenza abitativa, in città, presenta ormai cifre allarmanti. Da mesi siamo impegnati a sollecitare al Governo nazionale una moratoria degli sfratti e stiamo lavorando con la Regione Lazio e con i movimenti per il diritto all’abitare per trovare soluzioni a questo grave fenomeno.

Gli sgomberi di questa mattina sono inseriti nell’ambito di un’indagine condotta dalla Digos e coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma, per presunte estorsioni condotte a danno degli occupanti. Senza entrare nel merito delle indagini condotte dalle autorità giudiziarie, verso le quali nutriamo la massima fiducia, Roma Capitale, è intenzionata a chiedere l’immediato dissequestro delle strutture sequestrate questa mattina."

Così il sindaco in una nota sul suo sito internet.

Nella notte, nel frattempo, gli abitanti della palazzina di via delle Acacie, a Centocelle, sono rientrati negli appartamenti sgomberati appena poche ore prima:

Roma, giornata di sgomberi. Sequestrato l'Angelo Mai

dinamo

19.16 - E' stata un'assemblea pubblica fiume quella al parco San Sebastiano, di fronte all'Angelo Mai posto sotto sequestro dalla procura di Roma per mano del reparto mobile della Polizia di Stato.

Un'assemblea nel corso della quale si è fatto il punto della giornata di oggi, di tutti gli sgomberi avvenuti in città: da Centocelle all'Angelo Mai passando per l'ex-Hertz ad Anagnina, sono decine le persone che si sono ritrovate di punto in bianco per strada. Pina, dell'occupazione abitativa Hertz di via delle Acacie a Centocelle, ha annunciato di aver cominciato lo sciopero della fame che continuerà fino a quando non sarà permesso a tutte le famiglie di rientrare.

Dal punto di vista dell'Angelo Mai Altrove lo sgomento è palpabile: ufficialmente l'operazione massiccia di sgombero è infatti avvenuta perchè la Procura di Roma indaga sulle palazzine occupate a scopo abitativo a Centocelle ed Anagnina, dove alcuni abitanti pagherebbero il pizzo.

Un'ipotesi di reato gravissima che tuttavia, se verificata, non toccherebbe gli occupanti dell'ex bocciofila a Caracalla, visto che sull'ordinanza di sequestro compare la formula di "esercizio ricettivo abusivo". Non è chiaro infatti il motivo per cui le operazioni di sgombero siano state fatte in contemporanea, anche perchè seppur nell'illegalità formale Angelo Mai Altrove ha accordi pregressi con l'amministrazione comunale.

"L’Assessore Barca non sapeva niente, ma allora ci chiediamo che cosa faccia di lavoro. Ci fa piacere che il sindaco voglia prendersi a cuore questa questione, ma qui non c’è; invece vorremmo che ci mettesse la faccia, che mandi quelle carte ufficiali che sono necessarie a mandar via queste camionette, che sono brutte. Noi siamo per la bellezza. [...] Dovremmo superare tutte le differenze, in tutti i movimenti, per raccoglierci intorno a un tavolo. Noi non ammettiamo di essere governati dai caschi blu. Usciamo dall’illegalità creando una nuova e ufficiale legalità. Fare politica è governare le trasformazioni della società."

e' stato detto nel corso dell'assemblea pubblica (qui tutti i video). Rimangono tuttavia cocenti domande alle quali verrà data, forse, una risposta nelle prossime ore: perchè sequestrare l'Angelo Mai? Come mai di questa operazione massiccia il Comune sostiene di non saperne nulla?

Di seguito vi riportiamo per intero il comunicato, prodotto dall'assemblea pubblica:

"Questa mattina a Roma sono state sgomberate con un enorme e spropositato dispiegamento di forze dell’ordine due occupazioni abitative storiche della città di Roma che portano avanti un piano innovativo di autorecupero: uno in via delle Acacie (Centocelle), dove da tempo era stata occupata la scuola abbandonata Amerigo Vespucci, e uno all’Anagnina; decine di famiglie ora sono in strada. Decine di occupanti e attivisti fermati.

Contemporaneamente L’Angelo Mai Altrove Occupato_centro culturale di produzione indipendente_ attivo da quasi dieci anni, è stato posto sotto sequestro, adducendo a pretesto capi di imputazione gravissimi e totalmente infondati. Un forte attacco ai movimenti del diritto all’abitare, all’attività artistica e culturale prodotta dal centro di Viale delle Terme di Caracalla, alle lotte portate avanti da tutti quegli spazi che rivendicano autonomia e indipendenza.

Crediamo fermamente che le esperienze di innovazione sociale, artistica e culturale vadano valorizzate e non criminalizzate e crediamo che queste esperienze indichino un’alternativa concreta e praticabile alla crisi culturale e sociale che stiamo attraversando.

Crediamo che questo attacco denunci la fragilità, se non la totale inabilità, di una politica non in grado di comprendere la complessità del contemporaneo, che si esprime in luoghi di cultura e formazione indipendenti.

Crediamo che le istituzioni debbano tutelare e sostenere gli spazi che si fanno promotori di una rivoluzione culturale e politica.

Tra le ultime attività organizzate dall’ Angelo Mai Altrove Occupato ricordiamo le residenze creative e artistiche di compagnie teatrali provenienti da tutta Italia, i laboratori di scrittura e teatro rivolti alle bambine e ai bambini della scuola elementare Giardinieri, la raccolta fondi per la costruzione di un asilo nido a Gaza, gli innumerevoli concerti e spettacoli di artisti italiani e internazionali, la costante produzione artistica e la formazione permanente rivolta alle varie professionalità dello spettacolo.

L’Angelo Mai è innanzitutto un luogo d’incontro e di scambio dei saperi, che favorisce l’interazione tra generazioni e tra persone di provenienze differenti, un luogo di socialità diffusa, uno spazio che risponde al bisogno di confronto e di partecipazione della cittadinanza e di attenzione al territorio più prossimo accogliendo ad esempio gli incontri settimanali di un gruppo di ragazzi affetti da disturbi psicomotori, le rappresentazioni teatrali dell’asilo, le feste dei bambini del quartiere.

Rivendichiamo con forza la nostra legittima illegalità come forma non solo di resistenza ma di proposta vitale e di autodeterminazione.

Continueremo a mantenere aperto il confronto con la città, a partire dall’assemblea di oggi pomeriggio alle 17 nel parco di San Sebastiano. Invitiamo l’amministrazione cittadina, sulla quale grava il peso dell’irresponsabilità delle proprie scelte, o forse dovremmo dire “non scelte”, a mettere in atto i buoni propositi appena dichiarati. Invitiamo tutti gli artisti e i cittadini che attraversano l’Angelo Mai e ne conoscono il valore a sostenere quest’esperienza e a esprimere pubblicamente la volontà che le famiglie sgomberate possano tornare immediatamente alle loro case e che l’Angelo Mai ritorni al più presto aperto e attivo e libero.

Per adesioni:

angelomainonsitocca@gmail.com"

18.47 - È cominciata l'assemblea al parco San Sebastiano. Vi trasmettiamo lo streaming.

16.34 - Giordano Tredicine, vicepresidente dell'Assemblea Capitolina (in quota Pdl-Forza Italia) ha così commentato gli sgomberi di questa mattina:

"Finalmente questa mattina è stato inferto un colpo a chi persiste nell'illegalità delle occupazioni. Questi movimenti da troppi anni rappresentano una vera e propria lobby che tenta di condizionare la politica delle amministrazioni, soprattutto dopo l'annuncio della fine della lucrosa stagione dei residence. Speriamo si inizi a comprendere che esistono delle leggi e c'è chi le fa rispettare."

Ricordiamo che Giordano Tredicine è l'esponente in Campidoglio della famosa e potentissima famiglia Tredicine, che a Roma detiene il monopolio dei camion bar. Lo stesso Giordano Tredicine è stato multato per la brutta abitudine di far campagna elettorale con il sistema di affissioni abusive (anche questo illegale), ma non ci risulta sia stata pagata alcuna multa.

L'impero economico dei Tredicine, che provoca l'insopportabile degrado dei camion bar e dei caldarrosai praticamente in ogni angolo del centro storico (ivi compresa l'area archeologica) è stato più volte all'attenzione non solo della giunta Capitolina, che non ha mai fatto granchè, ma anche e sopratutto della Procura di Roma.

16.02 - Così un lancio Ansa di poco fa, a proposito dello sgombero di questa mattina a Centocelle:

"Io abito a via delle Acacie, a Centocelle, con altre 40 famiglie. A maggio erano 5 anni che avevamo occupato lo stabile, dove ci sono anche molti bambini. Stamane sono venuti in tanti e hanno comiciato a sgomberare, sfondando anche le porte. Ci hanno mandati via e siamo riusciti a prendere solo il minimo indispensabile. E' stato un terremoto che si è abbattuto sulla pelle della gente."

Parole che sembrano prese dal copione di una nota serie televisiva ambientata negli anni del crimine anni '70, ma pronunciate ad un giornalista da Gabriella, occupante di via delle Acacie. Così invece Flavia, sempre all'Ansa, anch'ella occupante:

"Anch'io abitavo a via delle Acacie e sono stata sgomberata. E' stata fatta, non sappiamo da chi, un'accusa di estorsione, si insinua che noi paghiamo dei soldi per stare lì. Non è vero: nessuno obbliga nessuno a pagare. Siamo noi che, se ne abbiamo la possibilità, volontariamente contribuiamo ai servizi comuni del palazzo."
15.45

- L’assemblea pubblica si terrà alle ore 17.00 presso il Parco San Sebastiano, via Porta San Sebastiano.

14.40 - Nel corso di una conferenza stampa all'esterno dell'area ormai ex-occupata a Caracalla, gli artisti dell'Angelo Mai hanno rilanciato:

"La nostra risposta, insieme ad altri spazi sociali e movimenti per il diritto all’abitare di Roma sarà forte e chiara, sarà pensata per essere comprensibile da tutti, a cominciare dai bambini e dalle bambine della scuola elementare e materna del parco San Sebastiano che collaborano a progetti educativi con noi"

Così invece il consigliere comunale Gianluca Peciola, come riporta Comune-Info:

"Siamo sorpresi. La magistratura non ha avverito nessuno del Comune, neanche i Servizi sociali. In questo momento decine di famiglie con bambini sono in strada. Come Comune abbiamo chiesto il dissequesto dello spazio alle Terme di Caracalla."
13.58

- Continua ad essere molto alto il livello di tensione dalle parti dell'Angelo Mai alle terme di Caracalla. Proseguono i presidi dei manifestanti e degli occupanti, così come lo sgombero: nella foto potete osservare come la Polizia faccia in questo momento la guardia a strumentazione musicale di vario tipo.

13.27

- Secondo quanto si apprende da fonti giudiziarie, contrariamente alle due palazzine (di Centocelle e dell'Anagnina, oramai sgomberate e presidiate dalla Polizia), i responsabili dello spazio concesso all'Angelo Mai sarebbero indagati per "esercizio ricettivo abusivo": le accuse vanno dalla violenza, alla minaccia al furto di energia elettrica fino all’associazione a delinquere finalizzata a estorsione. L'assemblea cittadina è stata spostata alle ore 17 di oggi.

12.05 - Comincia l’assemblea cittadina alle 12. Tra gli altri, sono già presenti il consigliere comunale Gianluca Peciola (Sel, e Sandro Medici. Peciola ha detto che il Comune non era stato avvisato dello sgombero. Sempre il Comune di Roma, attraverso il consigliere Gianluca Peciola, ha avviato una trattativa con la Questura per chiedere l’immediato dissequestro dello spazio autogestito dall’Angelo Mai alle Terme di Caracalla.

L'indagine della procura di Roma mira a “delineare i contorni di un sodalizio criminale” responsabile di “invasione di edifici ed estorsioni, queste ultime in danno degli occupanti con riferimento al pagamento di somme di danaro”, ma l'Angelo Mai non è un'occupazione di tipo abitativo, bensì uno spazio artistico e culturale per la città.

11.58 - Questa è la situazione in via delle Acacie, nel quartiere Centocelle:

11.38

- L'ordine di sequestro, spiegano fonti giudiziarie, è partito per ordine del Tribunale di Roma nell'ambito di un'inchiesta che coinvolge proprio il Comitato popolare di lotta per la casa; a firmarlo il Gip Riccardo Amoroso: le indagini sono condotte dalla Digos e coordinate dalla Polizia di Roma e si rifanno alla manifestazione nazionale dei movimenti per la casa e contro l'austerità europea del 12 aprile prossimo, a Roma.

Secondo la procura di Roma il Comitato popolare di lotta per la casa è responsabile di

"invasione di edifici ed estorsioni, queste ultime in danno degli occupanti con riferimento al pagamento di somme di danaro"

I destinatari del provvedimento sarebbero 21 persone, che rischiano di essere incriminati per associazione a delinquere. Alle 12 si terrà un presidio all'Angelo Mai, che muoverà verso il Campidoglio. Scrive correttamente il giornale online Contropiano:

"Gli sgomberi avvengono, tra l'altro, proprio alla vigilia del 20 marzo, una giornata nazionale di mobilitazioni convocate sotto le Prefetture dalla rete Abitare nella Crisi contro sfratti, sgomberi e il Piano Casa del governo Renzi. Le lotte per il Diritto alla Casa e all’Abitare proseguiranno dal 23 al 30 Marzo con una articolata settimana di lotta contro la vendita del patrimonio pubblico, per un blocco generalizzato degli sfratti e degli sgomberi, per un piano straordinario per l’emergenza abitativa."
11.25

- All'Angelo Mai sono in corso verifiche da parte delle aziende fornitrici di acqua, gas e luce elettrica.

"E' uno sgarbo alla città!"

Allo stabile di via delle Acacie a Centocelle è invece terminata l'operazione di sgombero: gli occupanti sono stati tradotti in Questura per accertamenti e per essere identificati; testimoni raccontano di momenti di tensione per via della situazione di vita disperata degli occupanti. Non confermato il fermo del vicepresidente del municipio Donati.

11.16 - Lo sgombero in corso ad Anagnina riguarda lo stabile ex-Hertz, un'ex istituto tecnico in via Tuscolana 1113, occupato ad aprile 2011; sono circa 50 le famiglie che resistono, tutte aderenti Comitato popolare di lotta per la casa, come anche le famiglie di Centocelle (anch'esse sotto sgombero in questi minuti).

Gli occupanti di via Tuscolana sono gli stessi che, nel marzo 2011, occuparono la clinica privata San Giorgio in via delle Medaglie d'Oro.

11.11 - Nel corso dello sgombero all'Angelo Mai, in atto in questi minuti, la Polizia ha divelto i cancelli e attuato numerose perquisizioni, anche personali, su circa una ventina di occupanti che erano all'interno. Secondo indiscrezioni, il Comune non sarebbe informato di questa operazione (difficile pensarlo, essendo l'area di proprietà comunale):

"Abbiamo appena parlato con il vicesindaco il quale mi ha confermato che il Comune di Roma non sapeva nulla ed era completamente all’oscuro della faccenda, pare sia una iniziativa della Procura della Repubblica!! ora il consiglio comunale è in riunione proprio in merito a questa escalation di sgomberi."
11.04

- Lo stabile di Centocelle, in via delle Acacie 56, attualmente sotto sgombero fu occupato nel giugno 2009 dal Comitato popolare di lotta per la casa, dopo che la struttura fu abbandonata definitivamente nel gennaio di quell'anno. Sono circa 60 le famiglie occupanti, già cacciati da altre strutture (come a Ponte Mammolo, alcuni furono minacciati con taniche di benzina da non meglio precisati abitanti del quartiere).

10.57 - Non abbiamo ancora conferma dello sgombero in atto a Laurentino, stiamo verificando le informazioni ricevute. Attualmente possiamo confermare tre maxi-operazioni di Polizia in città, due palazzine (Anagnina e Centocelle) e all'Angelo Mai.

Aggiornamento 10.49 - L'operazione di sgombero più clamorosa, all'Angelo Mai a Caracalla, è cominciata questa mattina alle 6.50. Molti attivisti e simpatizzanti delle attività dell'ormai storico spazio alternativo romano hanno deciso di convocare un presidio per le 12; in molti sono già accorsi davanti allo spazio, presidiato dalle forze di Polizia, e annunciano che si dirigeranno verso il Campidoglio.

Sono in corso questa mattina quattro operazioni di sgombero da parte della Polizia, coordinata dalla Questura di Roma.

L'azione più eclatante è quella in corso in questo momento a Caracalla, presso l'Angelo Mai occupato in via delle Terme di Caracalla, rioccupato dopo il sequestro del bar nell'autunno del 2012.

All'interno dell'Angelo Mai ci sono alcuni attivisti dei movimenti per la casa.

Lo sgombero, sul quale vi terremo aggiornati, è parte integrante di una maxi-operazione anti abusivismo: questa mattina camionette della Polizia si sono presentate anche in via delle Acacie 56, a Centocelle, presso uno stabile occupato da alcune famiglie (principalmente di immigrati regolari) e all'Anagnina, presso l'ex-scuola Hertz.

In corso, ma stiamo verificando questa informazione, anche uno sgombero ad una palazzina del quartiere Laurentino.

In rete è un vero e proprio tam-tam in questi minuti, tra attivisti cinguettatori che si scambiano freneticamente informazioni.

Foto | Dinamo Press Sergio Lo Gatto su Twitter

(IN AGGIORNAMENTO)

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