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6 Zero: La sindrome di Stendhal del Caffè Stendal

Pubblicato: 05 mar 2011 da RondoneR

Commenti dei lettori

Bar Stendhal o Standal?

Chissà, forse qualcuno di voi conosce la misteriosa verità. Il bar pasticcieria (ottima) gastronomia Stendhal di piazza delle Provincie ha scelto di onorare (?) il grande scrittore francese dandosi il suo nome.

O meglio, il suo pseudonimo. Perché Stendhal si chiamava Marie-Henri Beyle, e, da genio delle false citazioni, scelse questo strano soprannome forse ispirandosi alla città tedesca di Stendal, borgo natio del Winckelmann, che all’epoca andava più di moda di Armani.

Sarà per questo che l’insegna del bar recita “Stendal” mentre menù, bustine dello zucchero e siti di riferimento, riportano l’originale autentico “Stendhal”?

O adirittura è un tale omaggio allo scrittore, amante critico di Roma, dell’Italia e dei caffè (motivo per cui c’è in ogni italico dove un hotel e un bar a suo nome) ma anche il “padre”, suo malgrado, della famosa sindrome del viaggiatore fra la bellezza delle arti?

Quella da cui gli italiani dovrebbero essere immuni per “affinità culturali” (?!?). Di sicuro il bar non rischierà la distruzione da parte di qualche isterica vittima della bellezza… Comunque, “la sindrome dell’insegna” non colpisce solo questo esercizio…

Bar Stendhal o Standal?Stendhal

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4 commenti

Commenti dei lettori

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  • Dante Dellamorte

    05 mar 2011 - 17:06 - #1
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    ci sono andato con una tipa una volta, ho chiesto un caffè al ginseng e il barista mi ha canticchiato “giinseeeng” sull’aria di Michelle dei Beatles. :D

  • progosk

    06 mar 2011 - 14:26 - #2
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    Un buon bar (un po’ caro il pranzo) - ma anch’io da tempo cercavo di immaginare gli scenari all’origine di quella distonia: che siano stati i proprietari a lasciar correre l’errore del fornitore dell’insegna e della tenda (troppo costoso rifarglielo fare… tanto nessuno se ne accorge)? Ma tendo a dar più credito ad un altra tesi: che allo stesso proprietario sia sfuggita quell’h (vedi infatti registrazione dell’attività a “STENDAL BAR SNC BERNESCHI M.” di cui c’è traccia in rete), e che sia stato invece il geniale fornitore dello zucchero che, dando sfoggia di cultura, abbia corretto l’errore di sua spontanea iniziativa (l’ordine gli sarà stato sicuramente stato impartito al telefono: “Sì, Bar Stendal, come lo scrittore francese” “Certo, nessun problema, Bar Stendhal”) imponendo così al proprietario, vìstosi arrivare migliaia di bustine di zucchero con il nome corretto, di ricorrere a quello stesso ragionamento ipotizzato prima: troppo costoso rifarglieli fare… tanto nessuno se ne accorge. E così ha dovuto, da allora in poi, tollerare l’esplicitato errata corrige (il menù è con ogni probabilità di produzione successiva).

  • P&D

    06 mar 2011 - 19:06 - #3
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    #2: Oppure potrebbe trattarsi di una banale operazione di psicomarketing a scopo pubblicitario: nell’insegna storpio il nome di un personaggio famoso così qualcuno un giorno ne parlerà in un blog XD XD XD

  • rufo

    07 mar 2011 - 11:28 - #4
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    cornetti buonissimi…credo i migliori della capitale.